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	<title>Enna Press &#187; Assostampa</title>
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	<description>Testata Giornalistica di sport e spettacolo di Radio Enna</description>
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		<title>Assostampa. Giudice del Lavoro di Catania. Negli Uffici Stampa degli Enti Locali va applicato il Contratto Giornalistico</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 12:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assostampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta un magistrato del lavoro ha stabilito mediante una sentenza che ai giornalisti degli uffici stampa degli Enti locali si applica il contratto nazionale di lavoro collettivo dei giornalisti così come affermato nell?ambito della contrattazione stipulata nel 2007 fra Regione Sicilia, Comuni, Province, Associazione Siciliana della Stampa e Federazione nazionale?. Lo afferma in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;">Ancora  una volta un magistrato del lavoro ha stabilito mediante una sentenza che ai  giornalisti degli uffici stampa degli Enti locali si applica il contratto  nazionale di lavoro collettivo dei giornalisti così come affermato nell?ambito  della contrattazione stipulata nel 2007 fra Regione Sicilia, Comuni, Province,  Associazione Siciliana della Stampa e Federazione nazionale?.<span id="more-46756"></span><br />
Lo afferma in  una nota il segretario regionale dell?Assostampa, Alberto Cicero, che aggiunge:  ?A pochi giorni dalla sentenza sull?Asp di Ragusa, giunge un nuovo e ancora più  chiaro pronunciamento della magistratura ordinaria che riconosce validità a un  accordo pienamente legittimo in quanto stipulato in base a una norma vigente. La  sentenza del giudice del lavoro di Catania sul caso del collega Nicola Savoca, a  cui il Comune di Adrano non voleva applicare il CCNLG, è assolutamente  eloquente. Riconosce non solo la validità dell?accordo stipulato e a suo tempo  pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione, ma lo fa discendere ?  correttamente &#8211; dalla stessa sentenza della Corte Costituzionale che invocava in  maniera appropriata la contrattazione fra le parti e che ? in maniera molto  miope se non addirittura in malafede ? viene a sproposito citata quando si vuole  negare un sacrosanto diritto dei giornalisti siciliani?.<br />
?Adesso ? conclude  Cicero ? la Regione non può più negare l?evidenza del corpus di sentenze, che  vanno tutte nella stessa direzione, che si è venuto via via creando e che  affermano tutte il sacrosanto diritto dei giornalisti a vedere applicato il  proprio contratto collettivo . E non può più ancora tergiversare aspettando che  qualche pronunciamento esterno possa sollevarla dall?obbligo di ribadire e di  far applicare quanto la magistratura ha già chiaramente sancito?.</span><span style="font-family: Calibri,Verdana,Helvetica,Arial;"><br />
</span></p>
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		<title>Cassazione. I Blog non sono soggetti alla legge sulla Stampa</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 11:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assostampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo ha stabilito la III sezione della Corte di Cassazione  I blog non sono soggetti alla legge sulla stampa Assolto con formula piena lo storico e saggista Carlo Ruta I blog non sono assoggettabili alla legge sulla stampa del 1948, in particolare non hanno l&#8217;obbligo di registrarsi presso il tribunale come testata giornalistica, a meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri,Verdana,Helvetica,Arial;">Lo  ha stabilito la III sezione della Corte di Cassazione   I blog non sono  soggetti alla legge sulla stampa Assolto con formula piena lo storico e  saggista Carlo Ruta<span id="more-46754"></span><br />
I blog non  sono assoggettabili alla legge sulla stampa del 1948, in particolare non hanno  l&#8217;obbligo di registrarsi presso il tribunale come testata giornalistica, a meno  che non ricevano finanziamenti pubblici. Lo ha stabilito la III sezione della  Corte di Cassazione (presidente Saverio Felice Mannino) con la sentenza storica  che ha assolto con formula piena («il fatto non sussiste?) il blogger siciliano  Carlo Ruta, che era stato condannato in primo e in secondo grado per il reato di  stampa clandestina. ?È la fine di un incubo iniziato sette anni fa? ha  commentato Ruta.</p>
<p>La sua vicenda nasce infatti da una  contrapposizione fra Ruta, che è storico e saggista, e l&#8217;allora procuratore  della Repubblica di Ragusa Agostino Fera.<br />
Ruta ha criticato il modo in cui  Fera, 40 anni fa, condusse le indagini su due omicidi compiuti a Ragusa a  distanza di pochi mesi: l&#8217;assassinio dell&#8217;ingegnere Angelo Tumino, recentemente  archiviato, e l&#8217;assassinio del giornalista Giovanni Spampinato. Fera ha  trascinato Ruta in Tribunale e lo ha fatto condannare per diffamazione. Inoltre  anni fa ha chiesto e ottenuto l&#8217;oscuramento del blog in cui Ruta scriveva i suoi  commenti. Dalle richieste del procuratore offeso è nata anche la contestazione  del reato di stampa clandestina. Poichè il blog è periodicamente aggiornato, era  la tesi accusatoria, il blog è un giornale soggetto alla legge sulla stampa.  Tesi accolta nel 2008 dal giudice Patricia di Marco del Tribunale di Modica e il  2 maggio 2011 dalla Corte d&#8217;Appello di Catania, che hanno condannato Ruta a 150  euro di multa. La condanna di Ruta aveva creato una sollevazione di protesta dal  mondo dei blogger, che ora possono tirare un respiro di sollievo. Aveva inoltre  rivelato un vuoto legislativo in materia. ?Questa sentenza è importante &#8211; ha  commentato il difensore di Ruta, Giuseppe Arnone &#8211; perché fa giurisprudenza,  traccia la strada in un settore ancora non regolamentato. Nella mia arringa ho  sottolineato che imporre un giornalista come direttore responsabile ad ogni blog  significherebbe sterminare i blog: pochi potrebbero sopportarne il costo. È vero  che una legge del 2001 prevede che i notiziari web siano registrati come  testata, ma questo obbligo riguarda solo quei notiziari web che chiedono  finanziamenti pubblici e che pertanto devono avere una consistenza strutturale.  I giudici della Cassazione hanno mostrato buon senso e apertura ai valori della  libertà di pensiero e di espressione?.<br />
</span></p>
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		<title>Assostampa Enna &#8220;No ai giornalisti Pubblicitari&#8221;</title>
		<link>http://ennapress.it/assostampa-enna-no-ai-giornalisti-pubblicitari.html</link>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 18:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assostampa]]></category>

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		<description><![CDATA[La segreteria provinciale dell&#8217;Assostampa, ha avviato una severa campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti gli iscritti all’albo dei giornalisti della provincia che rispettano le norme della deontologia professionale, affinchè segnalino con tempestività “pseudo” colleghi pubblicisti che vendono spazi pubblicitari sulle testate giornalistiche e in particolare procacciano pubblicità elettorale. “La pubblicità è per sua stessa natura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times,serif;"><span style="font-size: medium;">La segreteria provinciale dell&#8217;Assostampa, ha avviato una severa campagna di sensibilizzazione  rivolta a tutti gli iscritti all’albo dei giornalisti della provincia che rispettano le norme della deontologia professionale, affinchè segnalino con tempestività “pseudo” colleghi pubblicisti che vendono spazi pubblicitari sulle testate giornalistiche e in particolare procacciano pubblicità elettorale.<span id="more-45633"></span> “La pubblicità è per sua stessa natura incompatibile con la firma di un giornalista e con la struttura di un articolo informativo &#8211; ricorda Ivan Scinardo, segretario provinciale del sindacato unitario dei giornalisti, richiamando il provvedimento dell’Autorità garante per la concorrenza del 19-01-1995, n. 2712/1995 &#8211; un giornalista che si presenta al pubblico fingendo di pubblicizzare un prodotto nell&#8217;esercizio della sua professione di giornalista, compie pubblicità ingannevole, perché trasforma la pubblicità del prodotto in notizia; questo quanto sancito dal Giurì codice autodisciplina pubblicitaria del 27-02-1996, n. 46/1996”. La provincia di Enna si allinea dunque a quanto sta avvenendo ad Agrigento dove sono stati segnalati al sindacato casi di giornalisti che hanno venduto spazi di pubblicità elettorale, contrattando prezzi e fissato i termini contrattuali, contravvenendo dunque alle norme professionali. Di questi gravissimi comportamenti è stata già informata la segreteria regionale e ogni segnalazione sarà inviata all&#8217;Ordine dei Giornalisti per il ripristino della correttezza, della trasparenza e della legalità. </span><span style="font-size: medium;">“Di fronte a questi fatti incresciosi il sindacato </span><span style="font-size: medium;">non può chiudere gli occhi &#8211; dichiara il vice segretario provinciale Riccardo Caccamo &#8211; anche la nostra segreteria si muoverà in questa direzione ed oltre all’attività interna di controllo esorta chiunque, politico o privato cittadino contattato da personaggi “ambigui” che si spacciano come giornalisti ma che in realtà si rivelano veri e propri venditori di pubblicità, a informare tempestivamente l’associazione siciliana della stampa. Il sindacato da sempre esorta i propri iscritti a tenere comportamenti di moralità, improntanti all’etica della professione e al pieno rispetto delle regole. Sentiamo dunque il bisogno di mettere ordine in casa nostra, in ossequio ai tanti colleghi che quotidianamente lavorano con grande senso di responsabilità, riponendo incondizionata fiducia nel sindacato, al quale aderiscono con il pagamento della quota anche in una condizione di disoccupazione e precariato”.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Palermo la Giornata della Memoria dei Giornalisti uccisi da Mafie e Terrorisimo</title>
		<link>http://ennapress.it/a-palermo-la-giornata-della-memoria-dei-giornalisti-da-mafie-e-terrorisimo.html</link>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 09:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assostampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Si svolgerà quest&#8217;anno a Palermo alla Sala Gialla di Palanno dei Normanni il prossimo 3 maggio la Giornata della Memoria dei Giornalisti uccidi dalle Mafie e Terrorismo. Ad organizzarla Il Gruppo Cronisti Siciliano dell&#8217;Unione Nazionale Cronisti Italiani, l&#8217;Ordine dei Giornalisti di Sicilia ed il Sindacato Unitario de Giornalisti di Sicilia. Il programma della giornata prevede:  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolgerà quest&#8217;anno a Palermo alla Sala Gialla di Palanno dei Normanni il prossimo 3 maggio la Giornata della Memoria dei Giornalisti uccidi dalle Mafie e Terrorismo. Ad organizzarla Il Gruppo Cronisti Siciliano dell&#8217;Unione Nazionale Cronisti Italiani, l&#8217;Ordine dei Giornalisti di Sicilia ed il Sindacato Unitario de Giornalisti di Sicilia. Il programma della giornata prevede: <span id="more-45624"></span></p>
<p>alle ore 8,45 la visita al Giardino della Memoria di via Ciaculli</p>
<p>alle ore 10,15 un momento di preghiera alla Cappella Palatina di Palazzo dei Normanni</p>
<p>alle ore 11 alla Sala Gialla di Palazzo dei Normanni l&#8217;introduzione del Presidente dell&#8217;Unci Sicilia        Leone Zingales</p>
<p>i saluti del Presidente dell&#8217;Ars Francesco Cascio e l&#8217;intervento del Presidente Nazionale dell&#8217;Unci Guido Columba</p>
<p>A seguire le testimonianze di famigliari delle vittime</p>
<p>alle ore 12 l&#8217;intervento del Presidente Nazionale dell&#8217;Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino</p>
<p>Le conclusioni affidate al Presidente Nazionale Fnsi Roberto Natale.</p>
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		<title>Assostampa Enna. &#8220;Aprire sul territorio insieme a Cgil, Cisl e Uil una vertenza Enna del sistema dell&#8217;informazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 07:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assostampa]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ trascorso ormai più di un anno da quanto esattamente il 29 marzo 2011 è stata protocollata negli uffici dell’Asp una nota da parte dell’Assostampa provinciale rivolta al direttore generale Nicola Baldari rilevando tutta una serie di irregolarità nell’affidamento dell’incarico di addetto stampa, in primis la mancata applicazione del contratto di lavoro giornalistico. In quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">E’ trascorso ormai più di un anno da quanto esattamente </span><span style="font-family: Times,serif;"><span style="font-size: medium;">il 29 marzo 2011 è stata protocollata negli uffici dell’Asp una nota da parte dell’Assostampa provinciale rivolta al direttore generale Nicola Baldari rilevando tutta una serie di irregolarità nell’affidamento dell’incarico di addetto stampa, in primis la mancata applicazione del contratto di lavoro giornalistico. In quella occasione fu chiesto per iscritto </span></span><span style="font-family: Times,serif;"><span style="font-size: medium;">di sospendere in autotutela l’avviso pubblicato per pochi giorni sul sito dell’azienda.<span id="more-45482"></span> Il sindacato dei giornalisti ha  minacciato di procedere nelle forme di legge ricorrendo alla magistratura ordinaria, amministrativa e contabile. Da allora nessuna risposta concreta, il concorso fu congelato. </span></span><span style="font-size: medium;">Adesso è stato chiesto un incontro urgente alla luce del provvedimento giudiziario </span><span style="font-family: Times,serif;"><span style="font-size: medium;">pronunciato dal </span></span><span style="font-size: medium;">Giudice del Lavoro di Ragusa che ha disposto il reintegro nell&#8217;ufficio stampa dell&#8217;Asp di Ragusa del collega giornalista Paolo Oddo. “Una sentenza questa che fa giurisprudenza per tutta la vicenda che interessa gli uffici stampa nelle aziende sanitarie della Sicilia e quindi anche nella nostra – commenta il segretario provinciale dell&#8217;Assostampa Ivan Scinardo – in linea con quanto dichiarato dal segretario regionale dell&#8217;associazione siciliana della Stampa Alberto Cicero e dal il presidente regionale dell&#8217;ordine dei giornalisti Riccardo Arena. La Regione siciliana adesso è obbligata ad applicare la legge 150 del 2000 e dotare tutte le Asp Siciliane di uffici stampa all’interno dei quali potranno essere assunti, a seguito di regolare concorso,  soltanto i giornalisti regolarmente iscritti all&#8217;Albo. La sentenza stabilisce che ai giornalisti assunti deve essere applicato il contratto di lavoro giornalistico. “La  decisione presa dal Giudice del Lavoro ragusano non è di poco conto – continua il vice segretario provinciale dell&#8217;Associazione della Stampa Riccardo Caccamo – perchè viene sancito che in uffici stampa di enti pubblici, come appunto l’Azienda Sanitaria, il contratto che deve essere applicato è quello di giornalista e non della categoria di lavoro del comparto interessato. Quindi se vale per le Asp non si capisce perchè invece non debba valere per gli enti locali, Comuni e Provincia. Proprio in questo ultimo ente nella nostra provincia infatti c&#8217;è ormai una vertenza da anni in corso in tal senso che vede coinvolte due nostre colleghe cui è stato revocato il contratto di giornalista ed applicato invece quello degli enti locali”. Con questa iniziativa la segreteria provinciale dell&#8217;Assostampa intende aprire una “vertenza Enna” riguardo la mancata applicazione da parte di tutti i Comuni della Provincia, della legge 150 del 2000, chiedendo se il caso il commissariamento dei comuni stessi. “Non è  ammissibile che i Comuni non prevedano nelle proprie piante organiche il posto di addetto stampa, trincerandosi dietro l&#8217;alibi della carenza di risorse – continua Ivan Scinardo – in tal senso abbiamo per adesso avuto solamente l&#8217;impegno ufficiale da parte del sindaco di Enna Paolo Garofalo in occasione di un incontro congiunto tra il sindacato e il consiglio regionale dell&#8217;Ordine dei Giornalisti.  Il primo cittadino si è impegnato in fase di revisione della pianta organica del Comune di Enna a prevedere la figura dell&#8217;addetto stampa. Il sindacato intanto già da tempo chiede di chiarire la vicenda sulla eventuale stabilizzazione di un&#8217;altra nostra collega  che ha svolto per diversi anni l‘incarico di addetto stampa del comune; con la nuova giunta però non è stato rinnovato l’incarico. Nonostante le numero pressioni da parte dell’associazione della stampa neanche dagli altri Comuni ci sono stati segnali positivi”. “Per questo motivo c&#8217;è la necessità di mettere in campo tutte le risorse e sinergie possibili anche con le altre organizzazioni sindacali – conclude Riccardo Caccamo &#8211; infatti nelle prossime settimane proporremo un incontro con le segreterie provinciali degli enti locali di Cgil, Cisl e Uil per lavorare insieme alla costruzione dei posti nelle varie piante organiche dei Comuni di addetto stampa”.</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Assostampa. Assemblea provinciale il 28 gennaio</title>
		<link>http://ennapress.it/assostampa-assemblea-provinciale-il-28-gennaio.html</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 17:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assostampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Si comunica che Sabato 28 Gennaio c.m. alle ore 10.00, presso la sala “Falcone e Borsellino” del Tribunale di Enna si terrà l’assemblea ordinaria dei soci per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: Relazione organizzativa e finanziaria della segreteria provinciale; Approvazione bilancio consuntivo 2011 e preventivo 2012; Situazione Uffici Stampa in provincia; Situazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si comunica che Sabato 28 Gennaio c.m. alle ore 10.00, presso la sala “Falcone e Borsellino” del Tribunale di Enna si terrà l’assemblea ordinaria dei soci per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: <span id="more-39896"></span></p>
<ol>
<li>Relazione 	organizzativa e finanziaria della segreteria provinciale;</li>
<li><span style="font-size: medium;">Approvazione 	bilancio consuntivo 2011 e preventivo 2012; </span></li>
<li><span style="font-size: medium;">Situazione 	Uffici Stampa in provincia;</span></li>
<li><span style="font-size: medium;">Situazione 	emittenza televisiva locale; </span></li>
<li><span style="font-size: medium;">Insediamento 	nuovo direttivo regionale G.U.S. Discussione finalità e obiettivi;</span></li>
<li><span style="font-size: medium;">Report 	sulla riunione tra Ordine e sindacato regionale svoltasi a Enna, 	relazione del vice segretario sugli impegni assunti dalle autorità 	istituzionali; </span></li>
<li><span style="font-family: Times;"><span style="font-size: medium;">Richiesta 	di autorizzazione al Tribunale di Enna per ottenere una sala stampa</span></span><span style="font-family: Times;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></li>
<li><span style="font-size: medium;">Varie 	ed eventuali</span></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">L’assemblea è aperta a tutti gli iscritti all’Ordine dei giornalisti e all’Associazione siciliana della Stampa. Verranno raccolte le quote annuali (scadenza 31 gennaio) per il rinnovo dell’iscrizione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Incontro Assostampa &#8220;Crisi dell&#8217;informazione. Libertà di stampa nel territorio ennese&#8221; Il sindaco di Enna Paolo Garofalo &#8220;Sarà previsto in pianta organica il posto di addetto stampa&#8221;</title>
		<link>http://ennapress.it/incontro-assostampa-crisi-dellinformazione-liberta-di-stampa-nel-territorio-ennese-il-sindaco-di-enna-paolo-garofalo-sara-previsto-in-pianta-organica-il-posto-di-addetto-stampa.html</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 21:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assostampa]]></category>

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		<description><![CDATA[A distanza di 15 giorni dalla riunione del consiglio regionale del sindacato unitario, il consiglio regionale dellOrdine dei giornalisti di Sicilia ha scelto Enna per incontrare gli iscritti allalbo della provincia. Venerdi 18 novembre scorso, gi iscritti alla sezione provinciale dellAssostampa e allalbo hanno incontrato i vertici del giornalismo siciliano delllOrdine e del sindacato per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>A distanza di 15 giorni dalla riunione del consiglio regionale del sindacato unitario, il consiglio regionale dellOrdine dei giornalisti di Sicilia ha scelto Enna per incontrare gli iscritti allalbo della provincia. Venerdi 18 novembre scorso, gi iscritti alla sezione provinciale dellAssostampa e allalbo hanno incontrato i vertici del giornalismo siciliano delllOrdine e del sindacato per accendere i riflettori sui problemi storici e sulle emergenze attuali.<span id="more-37630"></span> In apertura il segretario provinciale Ivan Scinardo, ha rivolto il pensiero non agli innumerevoli attestati di solidarietà nei confronti dei giornalisti che continuano ad essere vessati da una magistratura sicuramente non amica, ma ai tanti giovani colleghi della provinc ia in attesa di una occupazione stabile, offesi nella loro dignità a cominciare dai miseri pagamenti. Quando abbiamo pensato al tema da dare a questo incontro, peraltro organizzato in pochissimi giorni, volevamo dare una connotazione locale, ha dichiarato Scinardo, ma poi ci siamo subito accorti che parliamo ormai un linguaggio comune in tutte le province della Sicilia. Ecco perché crisi dellinformazione, ecco perché libertà di stampa e pluralismo. Da quando rivesto questa carica, ha detto il segretario provinciale, non è passato giorno in cui mi sono chiesto: ma cosa può fare il sindacato per dare risposte concrete in termini occupazionali attuali e future ai tanti giovani che intendono intraprendere la strada del giornalismo? Perché credere nel sindacato quando certa magistratura non riconosce il contratto di lavoro giornalistico, quando le forze dellordine ci mettono sotto inchiesta riferendosi a una legge che il prossimo anno fa 50 anni, obbligandoci a rivelare le fonti di informazioni riservate. Quando la politica non obbliga gli enti pubblici a istituire gli uffici stampa, inserendo posti in pianta organica che potrebbero dare occupazione? Argomenti questi che vengono affrontati mensilmente durante le riunioni di giunta regionale, alle quali la segreteria provinciale di Enna non è mai mancata. La relazione è stata incentrata sui problemi dei tanti collaboratori dei quotidiani: la Sicilia e Giornale di Sicilia. Credo sia davvero finito il tempo del romanticismo, nel vedere il proprio nome in grassetto al termine di un articolo se si pensa che si opera quasi sempre senza tutela, esposti a possibili querele magari per una formazione fai da te che porta quasi sempre a non conoscere il codice deontologico o più semplicemente le regole della professione, ha detto Scinardo. Prestiamo dunque il fianco a chi ogni giorno lavora per delegittimarci, che ci vede sempre più divisi, cani sciolti, per raccogliere solo briciole, in un mercato del lavoro sempre più saturo. Io e ce lho con chi vuole demolire la nostra professione, ogni genere di potere, quello economico, quello politico, e ogni altra forma, anche quelle più striscianti e subdole, come il potere della criminalità con la quale i giornalisti in provincia di Enna sono chiamati a confrontarsi spesso e, a volte, a pagare tributi altissimi in termini di qualità della vita e di dignità della professione. Ma invocare le regole, indubbiamente, è il ruolo che deve avere un sindacato che affonda le proprie radici nella storia di una professione che vuole proiettarsi nel futuro. Un sindacato esiste per fare rispettare le regole. Al proprio interno e allesterno, perché tutti possano riconoscersi nella sua azione e tutti possano sentirsi garantiti dalla sua azione. Oggi il sindacato, punta sempre più a tutelare chi un posto di lavoro vuole conquistarlo e chi un posto di lavoro se lè dovuto inventare, sommando piccole e malpagate collaborazioni che impongono sacrifici immani di impegno e di fatica per arrivare a fine mese a mettere insieme qualcosa che potrebbe assomigliare a uno stipendio, ma non lo è. Certo abbiamo ancora delle questioni aperte. Ecco in sintesi i punti della relazione del segretario provinciale dellAssociazione siciliana della stampa:</div>
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<div><strong>ASP:</strong> azienda sanitaria provinciale. Nessuna notizia del bando per assumere a tempo determinato un addetto stampa, senza ovviamente lapplicazione del contratto di lavoro giornalistico ma di un semplice contratto a progetto. Il 29 marzo 2011 abbiamo scritto al direttore generale Nicola Baldari e abbiamo rilevato tutta una serie di irregolarità e chiesto per iscritto di sospendere in autotutela lavviso pubblicato per pochi giorni sul sito dellazienda, minacciando di procedere nelle forme di legge ricorrendo alla magistratura ordinaria, amministrativa e contabile. Il concorso è a binario morto, ma vorremmo tanto che fosse immediatamente ripreso con lapplicazione del contratto giornalistico.</div>
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<div><strong>Comune di Enna</strong>: allincontro è intervenuto il sindaco, Paolo Garofalo, al quale il consigliere regionale del sindacato Josè Trovato e il vice segretario Riccardo Caccamo hanno chiesto perché un comune capoluogo non continua a prevedere in pianta organica il posto di addetto stampa. Eravamo vicini un paio danni fa, quando il precedente sindaco aveva fatto trasformare il posto di direttore della banda musicale ormai in pensione in addetto stampa, ma poi il nuovo sindaco, anziché stabilizzare la collega giornalista professionista Pierelisa Rizzo, che aveva precedentemente svolto attività di ufficio stampa per numerosi anni con rinnovi contrattuali altalenanti, è stata sostitu ita da un collega, Gianfranco Gravina, scelto direttamente dal sindaco, con un incarico di collaborazione esterna. Il sindaco comunque ha preso limpegno davanti al presidente regionale dellOrdine dei giornalisti Vittorio Corradino e ai membri del consiglio regionale di prevedere in pianta organica il posto di addetto stampa, non appena le condizioni economiche del comune lo permetteranno.</div>
<div><strong>En tv:</strong> Lunico elemento di grande novità e per noi del sindacato è un grandissimo successo è la sentenza del giudice del lavoro che ha reintegrato il direttore responsabile, il consigliere regionale del sindacato Josè Trovato, obbligando lazienda a risarcirlo. Intanto alcuni colleghi disprezzando ogni forma di pseudo solidarietà verso coloro che erano stati licenziati ingiustamente, oggi vivono lebbrezza di scorazzare con il microfono in mano rappresentando lemittente con la quale il sindacato ha aperto un lungo contenzioso. Delle web tv che si spacciano per emittenti, senza alcuna frequenza ministeriale ci sarebbe tanto da discutere lunico dispiacere è che alcune amministrazioni erogano anche soldi pubblici considerandole come mezzi di informazione televisiva, in realtà sono soltanto web tv.</div>
<div><strong>Consulta Free lance: </strong>La collega Mariangela Vacanti segue con grande professionalità i successi della consulta. La Carta di Firenze è legge. Il Consiglio nazionale dellOrdine dei Giornalisti ha approvato la carta deontologica scritta a Firenze dai colleghi free lance, collaboratori e precari di tutta Italia. La carta è uno strumento deontologico innovativo per disciplinare modelli virtuosi di collaborazione tra giornalisti e cooperazione con editori per cementare ancora la fiducia tra stampa e lettori. Normerà condotte e comportamenti che potranno diventare anche oggetto di procedimento disciplinare ordinistico o sindacale in caso di violazione. Dopo lapprovazione in consiglio il documento sarà diffuso tra gli ordini regionali per entrare in vigore dall1 gennaio prossimo. Un passo importante che rappresenta uno dei cardini dellazione a tutela dei colleghi in difficoltà. Un dovere morale da parte di chi per troppi anni è stato a guardare e ha accettato senza muovere un dito lo sfruttamento indiscriminato ai danni di colleghi.</div>
<div><strong>Uffici stampa</strong>: approfondimento sulla decisione del consiglio regionale di avviare azioni di tutela degli interessi dei giornalisti a partire dal ripristino dei contratti di lavoro, con azioni di rivalsa nei confronti dei burocrati che per dolo o colpa hanno disatteso le norme di legge. Richiesta di commissariamento enti inadempienti. Continuiamo a scontrarci con una classe politica apatica a volte ostile. Attendiamo ancora la circolare dellassessore regionale al personale Caterina Chinnici. Per un burocrate della pubblica amministrazione è quasi impossibile ammettere che ci possa es sere un professionista, allinterno dellente pagato con un altro contratto di lavoro e questo si è tradotto molte volte in una serie di ostacoli gettati volutamente sul cammino della piena applicazione della legge 150. La vicenda delle colleghe dellufficio stampa della provincia di Enna, Accurso e Inveninato rimane sempre attuale, ma per lassessore provinciale Turi Zinna, intervenuto al dibattito la situazione, rispetto al passato, è un pò più ottimistica. Sulla questione è intervenuto anche il segretario regionale del sindacato Alberto Cicero.</div>
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<div>In conclusione il segretario provinciale si è rivolto agli iscritti allalbo, che si vantano di un tesserino, magari per entrare quando è consentito allo stadio, al cinema, o accreditandosi ufficialmente ad ogni sorta di conferenza stampa. Lultimo elenco fa registrare 123 pubblicisti e 12 professionisti per la sola provincia di Enna.</div>
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<div>Attualmente il sindacato ha una ventina di iscritti in gran parte tutti operativi, quelli cioè che ogni giorno scrivono ed esercitano quasi a tempo pieno la professione. E gli altri? Che fanno, dove scrivono. Si sa che lordine ha fatto molte cancellazioni, grazie alla revisione che noi più volte abbiamo invocato. Ma rimane un numero di iscritti enorme. Lassociazione della stampa si rivolge a tutti questi colleghi invisibili quelli, cioè, che non risultano da nessuna parte, allUfficio del Lavoro, allInpgi, alla Casagit, ma risultano, eccome dalle firme di tanti comunicati e di tanti articoli dei giornali. I colleghi invisibili lavorano molto spesso in un luogo che non era mai stato deputato al lavoro, casa propria, e il loro co mpagno di lavoro non è mai un collega con cui condividere sensazioni ed eventualmente anche battaglie, ma è il computer. Con il computer si confrontano, con il computer scrivono e mandano pezzi, comunicati e tutto il resto. Non hanno dimensione lavorativa tradizionale a causa anche della mancanza di redazioni. Si sentono soli e abbandonati al loro destino. Consentire loro di sentirsi parte di questa categoria è un compito arduo ma ineludibile per noi. Siamo quindi pronti ad accoglierli con lo stile che ci contraddistingue, senza alcuna forzatura ma con una adesione spontanea. Ecco perché chiediamo da gennaio 2012 che la sezione provinciale possa crescere per numero di iscritti per avere maggiore rappresentanza e per condurre insieme dallinterno e non come fa qualcuno strumentalmente da fuori il sindacato, le battaglie a difesa della categoria e della professione.</div>
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		<title>Da Enna gli appelli del Consilgio regionale  dell’Associazione siciliana della stampa</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 15:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assostampa]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ partito da Enna l’appello del sindacato dei giornalisti siciliani alla Regione per l&#8217;apertura di un tavolo per fare fronte alla crisi che sta interessando l&#8217;intero comparto dell&#8217;editoria nell&#8217;Isola. Ospite, del comitato provinciale del Coni, l’Associazione siciliana della Stampa, è tornata a riunirsi a Enna con i suoi consiglieri eletti provenienti dalle maggiori testate giornalistiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E’ partito da Enna l’appello del sindacato dei giornalisti siciliani alla Regione per l&#8217;apertura di un tavolo per fare fronte alla crisi che sta interessando l&#8217;intero comparto dell&#8217;editoria nell&#8217;Isola. Ospite, del comitato provinciale del Coni, l’Associazione siciliana della Stampa, è tornata a riunirsi a Enna con i suoi consiglieri eletti provenienti dalle maggiori testate giornalistiche dell’isola, la giunta e i nove segretari provinciali. <span id="more-36197"></span>“I riflettori sono stati ancora una volta accessi sui gravi problemi che interessano la categoria, ha dichiarato il segretario provinciale del sindacato unitario dei giornalisti, Ivan Scinardo. La presenza dei vertici del giornalismo dell’isola a Enna è servita a fare il punto non solo sui macro problemi dell’editoria ma anche sulle questioni legate al territorio e a chi fa giornalismo di frontiera. Lunga e dai toni ai limiti dell’esasperazione la relazione del segretario regionale Alberto Cicero che ha fatto il punto sulle questioni aperte: in particolare sulle due importanti sentenze, entrambe emesse ad Enna, che hanno riguardato la pronuncia del giudice del lavoro che ha reintegrato l’ex direttore di En Tv Josè Trovato, dichiarando nullo il suo licenziamento, e la sentenza penale del giudice monocratico che ha condannato a 20 giorni di carcere la giornalista pubblicista Giulia Martorana per non aver rivelato la propria fonte. Il consiglio regionale dell’Assostampa ha chiuso i lavori dopo quasi 6 ore di confronto e dibattito. Numerosi gli interventi non ultimo quello del massimo rappresentante della Federazione nazionale della Stampa Gigi Ronsisvalle che ha proposto al consiglio di dichiarare ufficialmente lo stato di crisi dell’editoria in Sicilia. Al termine sono stati emessi due comunicat i il primo riguarda l’avvio di un tavolo negoziale con il presidente della regione e con le aziende editoriali per fare fronte alle difficoltà denunciate dai tre maggiori quotidiani isolani e la richiesta di ricorso agli ammortizzatori sociali per decine di giornalisti che mettono in forse i già precari equilibri dell&#8217;informazione nell&#8217;Isola. L’iniziativa è a sostegno dell&#8217;intero comparto dell&#8217;editoria, il cui equilibrio rischia di saltare a seguito del crollo del mercato pubblicitario e delle vendite. Il secondo comunicato proposto dal consigliere regionale del sindacato l’ennese Josè Trovato, riguarda la richiesta da parte del consiglio a tutti gli organi nazionali della Federazioni di farsi carico dell’istanza, inviata per conoscenza anche ai presidenti di Camera e Senato, di modificare  la norma che fa la distinzione tra giornalisti professionisti e pubblicisti perché incostituzionale e obsoleta, in quanto superata dall&#8217;evoluzione della professione, e in contrasto con la convenzione europea dei diritti dell&#8217;uomo.</p>
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		<title>Il Segretario Provinciale dell&#8217;Assostampa Ivan Scinardo sulla vicenda Martorana</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 20:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assostampa]]></category>

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		<description><![CDATA[In merito alla condanna da parte del giudice monocratico di Enna della giornalista pubblicista Giulia Martorana a 20 giorni di carcere per favoreggiamento nei confronti di persona che ha violato il segreto d’ufficio, il segretario provinciale dell’ Assostampa, Ivan Scinardo dichiara: Non credo servano solo messaggi di solidarietà, bisogna piuttosto  affermare che l&#8217;informazione obiettiva serve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Calibri,Verdana,Helvetica,Arial;"><strong></strong>In merito alla condanna da parte del giudice monocratico di Enna della giornalista pubblicista Giulia Martorana a 20 giorni di carcere per favoreggiamento nei confronti di persona che ha violato il segreto d’ufficio, il segretario provinciale dell’ Assostampa, Ivan Scinardo dichiara:<span id="more-35847"></span></p>
<p>Non credo servano solo messaggi di solidarietà, bisogna piuttosto  affermare che l&#8217;informazione obiettiva serve unicamente la collettività, ossia persegue un interesse generale. L’ Assostampa di Enna  sottolinea con forza che numerose sentenze hanno sancito che i giornalisti italiani possono, anzi devono, rifiutarsi di rispondere ai giudici su materie coperte dal segreto professionale, invocando, con le leggi nazionali, la protezione dell’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo. Una  sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che non è reato tutelare la fonte, pronunciandosi in merito all’applicazione dell’articolo 200 del codice di procedura penale relativo al segreto professionale nell’attività giornalistica. La Corte ha stabilito che il giornalista iscritto all’Albo non può essere obbligato a deporre relativamente ai nomi delle persone dalle quali ha ricevuto notizie di carattere fiduciario nell’esercizio della sua professione. Vogliamo inoltre ricordare che i colleghi pubblicisti o praticanti possono sempre invocare l’articolo 2 della legge 69/1963 sull’ordinamento della professione di giornalista. I giornalisti possono inoltre appellarsi al segreto professionale ai sensi della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo (recepita dalla legge italiana 848/1955), della Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo del 1948 e del Patto sui diritti politici di New York, che, usando le medesime parole, difendono «la libertà d&#8217;opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza ingerenza da parte delle autorità pubbliche». Protezione alle fonti dei giornalisti è concessa anche dalla Corte dei diritti dell’Uomo di Strasburgo, che nella celebre sentenza Goodwin ha dato ragione ad un giornalista inglese nell’appello contro l’Alta Corte britannica, la quale gli aveva imposto di render noto il nome di un confidente. Questa tendenza trova riscontro nel Parlamento Europeo (risoluzione del 18 gennaio 1994) e nel Consiglio d’Europa, il quale, con decisione n° R (2000) 7 dell’8 marzo 2000, sentenzia che «il diritto dei giornalisti di non rivelare le loro fonti fa parte integrante del loro diritto alla libertà di espressione garantito dall&#8217;articolo 10 della Convenzione, e che questo diritto si impone a tutti gli Stati contraenti”.<br />
</span></span></span></p>
<hr align="center" size="3" width="95%" />
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Calibri,Verdana,Helvetica,Arial;"><strong>Lunedi 24 ottobre c.m. si riunisce a Enna iI Consiglio Regionale dell’Associazione Siciliana della Stampa </strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Calibri,Verdana,Helvetica,Arial;"><br />
</span></span><span style="font-family: Times New Roman;"><strong>Il Presidente del Consiglio regionale dell’Associazione Siciliana della Stampa,</strong> ha convocato <strong>lunedì 24 ottobre 2011 </strong>alle ore 9,30 in prima e alle ore 10,30 in seconda convocazione <strong>a Enna</strong> presso la sede del Coni provinciale in via Dante 9<strong>, </strong>i componenti del Consiglio Regionale, i Membri di Diritto, i Comitati e Fiduciari di  Redazione<span style="font-size: x-small;">, </span>per<strong> </strong>deliberare su un corposo ordine del giorno. Tra i punti anche la vicenda Martorana e la situazione degli uffici stampa in Sicilia.<br />
</span><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Calibri,Verdana,Helvetica,Arial;"></p>
<p><strong>Ivan Scinardo<br />
</strong>Segretario provinciale</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assostampa. Il Siciliano Fidora nella delegazione Finsi per i lavori preparatori della Carta di Firenze</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 20:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assostampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornalisti lavoratori autonomi e freelance: la Sicilia protagonista sui temi della dignità professionale e del giusto compenso. Il coordinatore della Commissione lavoro autonomo Assostampa Sicilia, Dario Fidora, farà parte della delegazione Fnsi di tre freelance incaricati, insieme ai rappresentanti dell’Ordine dei giornalisti, della stesura preliminare della Carta di Firenze, il documento che detterà nuove regole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornalisti lavoratori autonomi e freelance: la Sicilia protagonista sui temi della dignità professionale e del giusto compenso. Il coordinatore della Commissione lavoro autonomo Assostampa Sicilia, Dario Fidora, farà parte della delegazione Fnsi di tre freelance incaricati, insieme ai rappresentanti dell’Ordine dei giornalisti, della stesura preliminare della Carta di Firenze, il documento che detterà nuove regole deontologiche per un ruolo di maggiore responsabilità, attenzione e tutela da parte dei colleghi contrattualizzati verso freelance e collaboratori precari. <span id="more-28881"></span>La Carta di Firenze sarà approvata il 7 e 8 ottobre a Firenze in occasione della manifestazione “Giornalisti e giornalismi”. In concomitanza ai lavori per la Carta di Firenze, il 7-9 ottobre la Fnsi terrà a Fiesole un convegno internazionale che affronterà le tematiche del giornalismo freelance.</p>
<p>La delegazione Fnsi che prenderà parte ai lavori per stendere la bozza preliminare della Carta di Firenze sarà guidata da Fabio Azzolini (Giunta esecutiva) e comprenderà tre componenti della Commissione lavoro autonomo nazionale: il coordinatore <strong>Maurizio Bekar</strong> (Friuli Venezia Giulia), <strong>Anna Bruno</strong> (Basilicata) e <strong>Dario Fidora</strong> (Sicilia).  Per il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti  saranno invece presenti il presidente <strong>Enzo Iacopino</strong> ed il segretario <strong>Giancarlo Ghirra</strong>, il consigliere nazionale Antonella Cardone e l&#8217;intero Osservatorio sul precariato, gruppo di lavoro del Consiglio nazionale composto da <strong>Fabrizio Morviducci</strong> (coordinatore), Alessandro Mantovani, Massimiliano Saggese, Cosimo Santimone, Paolo Tomassone, Francesca Cantiani, Domenico Guarino.</p>
<p>La riunione preliminare per la stesura della Carta di Firenze si terrà i giorni 8-9 luglio a Firenze .</p>
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