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	<title>Enna Press &#187; Cultura</title>
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	<description>Testata Giornalistica di sport e spettacolo di Radio Enna</description>
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		<title>Agricoltura. L&#8217;Eurodeputato Giovanni La Via (Pdl) incontra il Ministro per le Politiche Agricole Mario Catania</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 21:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Il parlamento europeo e il ministero alle politiche agricole e forestali italiano lavorano con la stessa visione d’intenti e con forti sinergie per una PAC che vada incontro alle esigenze degli agricoltori”. Così Giovanni La Via, parlamentare europeo e relatore della riforma della nuova Politica Agricola Comune, a margine dell’incontro che si è tenuto, lunedì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Il parlamento europeo e il ministero alle politiche agricole e forestali italiano lavorano con la stessa visione d’intenti e con forti sinergie per una PAC che vada incontro alle esigenze degli agricoltori”. Così Giovanni La Via, parlamentare europeo e relatore della riforma della nuova Politica Agricola Comune, a margine dell’incontro che si è tenuto, lunedì a Bruxelles, con Mario Catania, ministro per le politiche agricole, alimentari e Forestali, sui temi della nuova Pac.<span id="more-46527"></span></p>
<p>“Dall’incontro sono emersi spunti di convergenza su tematiche importanti, quali, ad esempio, i possibili effetti relativi all`introduzione del cosiddetto &#8220;greening&#8221; e la semplificazione amministrativa – aggiunge La Via &#8211; su cui stiamo lavorando per avanzare proposte di rimodulazione che possano evitare ricadute negative per il settore agricolo italiano”. Qualche spiraglio si é aperto, in tal senso, anche per le aree mediterrranee nelle quali, a sèguito delle dichiarazioni del commissario Ciolos, l`ammissibilità di nuove condizioni dovrebbe rendere il &#8220;greening&#8221; sicuramente più praticabile.</p>
<p>Durante l’incontro si è parlato anche di una revisione del sistema attuale riguardo i controlli e l’applicazione delle sanzioni che, secondo la normativa vigente, penalizzerebbero eccessivamente le imprese. “Serve un’attenta analisi e riflessione sull’argomento – sottolinea l’eurodeputato siciliano &#8211; per evitare che i costi burocratici e amministrativi gravino ancor più sulle spalle degli agricoltori. Il rispetto dell`ambiente non deve rappresentare un onere aggiuntivo e nemmeno una spada di Damocle per gli agricoltori che vedrebbero annullati i propri sforzi di condurre la propria attività agricola in maniera efficiente.<br />
L’incontro con il ministro Catania – conclude La Via &#8211; è stato proficuo e rivela l’importanza di mantenere un filo costante di comunicazione tra Governo e Bruxelles per stabilire di concerto le linee guida che il nostro Paese necessita nella definizione della nuova Pac”.</p>
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		<title>Nasce a Enna la prima pasta tutta Italiana</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 13:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[“Tutti in classe”. E&#8217; il nome dell&#8217;iniziativa organizzata sabato scorso dalla Pro Seme, azienda ennese il cui amministratore delegato è Roberto Angileri, ma che gravita nell&#8217;orbita del colosso agroalimentare veneto del Calv con sede in contrada Grottacalda, leader nel campo della ricerca e commercializzazioni di sementi certificate di grano che ha organizzato un incontro con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Tutti in classe”. E&#8217; il nome dell&#8217;iniziativa organizzata sabato scorso dalla Pro Seme, azienda ennese  il cui amministratore delegato è Roberto Angileri, ma che gravita nell&#8217;orbita del colosso agroalimentare veneto del Calv con sede in contrada Grottacalda, leader nel campo della ricerca e commercializzazioni di sementi certificate di grano che ha organizzato un incontro con operatori del settore cerealicolo cui ha fatto visitare i propri campi sperimentali in contrada Girgia tra Enna e Leonforte. <span id="more-46498"></span>La Pro Seme continua ad investire nella ricerca puntando sempre più alla qualità. Infatti insieme all&#8217;altra azienda presente sul territorio e che fa anche parte del gruppo Calv, il pastificio Cerere di Dittaino, fa parte del progetto promosso dalla Coldiretti e la catena nazionale degli ipermercati Cooop per la produzione della prima pasta autarchica tutta “tricolore” in tutte le sue componenti della filiera, dal seme, alla trasformazione, produzione e alla commercializzazione. Il progetto infatti punta ad accorciare al massimo tutti i passaggi della filiera in modo ridurre il prezzo d&#8217;acquisto per i consumatori. Ma i vantaggi sono anche per i produttori di grano che aderiranno a questa iniziativa visto che sarà loro garantito un prezzo di acquisto del grano maggiore rispetto ai mercati tradizionali. Grano che in base all&#8217;accordo sottoscritto sarà della provincia di Enna e da produttori che hanno aderito all&#8217;accordo di filiera sottoscritto con la Pro Seme.  In parole povere, ai produttori che utilizzano le sementi Pro Seme, e si impegnano ad applicare il suo disciplinare di produzione vengono garantiti incentivi economici, abbattimenti nei costi di produzione e la garanzia che il grano venga acquistato dal pastificio Cerere e quindi pagato ad un prezzo maggiore. Al progetto di filiera voluto dal Calv attraverso la Pro Seme ed il pastificio Cerere in 6 anni ha visto aderire 206 aziende cerealicole locali per complessivi 6 mila ettari interessati e con una previsione di raccolta in questo anno da 150 a 200 mila quintali di grano duro prodotto con sementi rigorosamente Pro Seme e che sarà girato al pastificio per la produzione di pasta in cinque diversi e no Ogm trafilata al bronzo e ad essiccazione lenta in vendita negli scaffali degli oltre 1400 punti vendita Coop in tutta Italia.</p>
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		<title>Leonforte. Nuova Iniziativa Culturale. Itinerari e Trekking Archeologici</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 11:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova iniziativa culturale viene proposta a Leonforte, per la riscoperta del territorio. Dal 13 maggio infatti avranno inizio, ogni domenica, degli itinerari e trekking archeologici a cura del neo Dottore in Archeologia Alfredo Crimì. Si tratta di una nuova proposta promossa dall’EcoMuseo Branciforti ed è rivolta a tutti gli appassionati di archeologia e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Una nuova iniziativa culturale viene proposta a Leonforte, per la riscoperta del territorio. Dal 13 maggio infatti avranno inizio, ogni domenica, degli itinerari e trekking archeologici a cura del neo Dottore in Archeologia Alfredo Crimì. <span id="more-46341"></span>Si tratta di una nuova proposta promossa dall’EcoMuseo Branciforti ed è rivolta a tutti gli appassionati di archeologia e di trekking. L’obbiettivo prefissato, consiste nel far riscoprire i siti archeologici medievali, ripercorrendo un’antica regia trazzera. I partecipanti, inoltre,  avranno modo di degustare, a fine percorso, i prodotti tipici locali. Il programma prevede 8:30 partenza dalla chiesa dei Cappuccini- alle 9:15 visita alle grotte adiacenti il percorso- ore 11:00 escursione ai siti medievali- ore 12 sosta e degustazioni. Chi volesse partecipare può consultare il sito internet </span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ecomuseoleonforte.it/"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">www.ecomuseoleonforte.it</span></span></a></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Luca Di fazio</strong></em></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;L’ultimo volo per Punta Raisi&#8221; lunedì 14 maggio</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 10:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[IL 5 maggio 1972: un Dc 8 dell’Alitalia proveniente da Roma, il volo AZ 112, volo AZ 112, si schianta contro la parete rocciosa di Montagna Longa, vicino all’aeroporto Punta Raisi di Palermo. Le vittime furono 115.  Di quella che a distanza di 40 anni non è mai stato chiarito se si trattò di strage [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL 5 maggio 1972: un Dc 8 dell’Alitalia proveniente da Roma, il volo AZ 112, volo AZ 112, si schianta contro la parete rocciosa di Montagna Longa, vicino all’aeroporto Punta Raisi di Palermo. Le vittime furono 115.  Di quella che a distanza di 40 anni non è mai stato chiarito se si trattò di strage o sciagura parla Francesco Terracina nel suo ultimo libro, dal titolo L&#8217;ULTIMO VOLO PER PUNTA RAISI, Stampa Alternativa edizioni, 14 euro, che sarà presentato il prossimo lunedì 14 maggio ore 18 nella sala della libreria Minerva. <span id="more-46301"></span>All&#8217;’incontro sarà or4esente l’autore, Francesco Terracina giornalista dell’Ansa  di Palermo, un passato da redattore al quotidiano l’Ora, direttore del “Mediterraneo” e collaborazioni con  diverse testate tra cui “Diario”, “Il Manifesto”, “L’Europeo”, “Il Mondo”,  ricostruisce la storia del disastro aereo del DC8 che nel ‘72 fece 115 morti. Nessun colpevole. Tra omissioni, misteri e mafia, un poliziotto cercò la verità, inascoltato. All’epoca si parlò di tragico incidente e di “errore umano”, ma presto si sollevarono dubbi sulla ricostruzione ufficiale. Questo libro riapre una vicenda troppo rapidamente dimenticata, analizzando tutte le contraddizioni delle indagini. Si trattò di una strage, inserita nella strategia della tensione di quegli anni? E chi poteva avere interesse a colpire proprio quell’aereo e i suoi passeggeri? Una controinchiesta che si muove<br />
nella miglior tradizione del giornalismo investigativo italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Il maxiprocesso venticinque anni dopo&#8221;, Alfonso Giordano si racconta nel suo libro</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 10:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Enna dott. Calogero Ferrotti, ha organizzato, martedi prossimo 15 maggio alle ore 17.00 presso l’aula “Falcone – Borsellino del Tribunale una conferenza di presentazione del libro del magistrato palermitano Alfonso Giordano dal titolo:  &#8220;Il maxiprocesso venticinque anni dopo&#8221;memoriale del Presidente. Dopo il saluto iniziale delle autorità introdurrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_2_0_1_1336817872832106">Il Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Enna dott. Calogero Ferrotti, ha organizzato, martedi prossimo 15 maggio alle ore 17.00 presso l’aula “Falcone – Borsellino del Tribunale una conferenza di presentazione del libro del magistrato palermitano Alfonso Giordano dal titolo:  &#8220;Il maxiprocesso venticinque anni dopo&#8221;memoriale del Presidente.<span id="more-46299"></span> Dopo il saluto iniziale delle autorità introdurrà la serata il Procuratore Ferrotti per lasciare poi spazio a importanti contributi da parte del professore emerito dell’università di Palermo Antonino Buttitta, del presidente del Tribunale di Caltanissetta, Claudio Dell’Acqua e del presidente dell’associazione nazionale magistrati di Caltanissetta Giovanbattista Tona. A moderare l’incontro il giornalista ennese Ivan Scinardo segretario provinciale dell’associazione siciliana della stampa. Sarà lo stesso autore del libro,  Alfonso Giordano a concludere la serata di martedi prossimo.</p>
<p>Sinossi del libro (fonte: Giustizia.it)</p>
<p>10 febbraio 1986 – 16 dicembre 1987. Due date importantissime, perché hanno segnato l’inizio e la fine del primo maxiprocesso ai danni della mafia. Un processo durato quasi due anni interi, con 349 udienze e che viene ricordato come il primo vero tassello verso la sconfitta della mafia. Fino ad allora nessuno aveva osato infliggere 19 ergastoli, 2665 anni di reclusione e pene pecuniarie per oltre 11 miliardi di lire; dopo quel maxiprocesso la mafia venne riconosciuta come un’associazione criminale a delinquere, dotata di un vertice che decide come i suoi sottoposti debbano agire, non fermandosi davanti a niente. Dopo venticinque anni da quegli avvenimenti, arriva il libro Il maxiprocesso venticinque anni dopo, un libro che racconta tutto ciò che Alfonso Giordano (presidente di quel processo ed autore del libro) visse, dai retroscena precedenti il processo ai tratti più importanti dello stesso, sottolineando come non sia stato per niente facile portare a termine un’operazione che facile non lo è mai nemmeno sembrata. Racconta lo svolgimento del processo, tra le mille difficoltà presenti, alcune realmente esistenti, altre solamente instillate dal tipo di processo che si stava portando avanti, e dalla paura per le possibili conseguenze. Ma di paura, Giordano, non ne ha avuta abbastanza da fermarsi e arrendersi davanti alla “piovra”, perché se aveva avuto il coraggio di accettare la presidenza di quel processo, avrebbe avuto anche il coraggio di portarlo fino in fondo. E così fu. Giordano, nel libro, ha voluto utilizzare uno stile di scrittura che invogli il lettore a leggere, mettendogli addosso curiosità, ed aggiungendo particolari e retroscena che, fino ad oggi, non erano noti a tutti. Ha dato ampio spazio alle descrizioni dei due PM protagonisti del processo (Ayala e Signorino), ha puntualizzato alcuni degli errori che sono stati fatti dai giornalisti che hanno raccontato il processo, ha ricordato gli interventi legislativi che furono necessari affinché il processo potesse giungere al termine. Quello che è successo venticinque anni fa è stato importantissimo per l’Italia, ma certamente ha anche cambiato la vita a molte persone, compreso lo stesso Alfonso Giordano. E non ci si stupisce se lui stesso afferma di avere lasciato a questo libro il suo testamento spirituale.</p>
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		<title>Agricoltura. Oggi la Pro Seme di Enna organizza Meeting sul Grano</title>
		<link>http://ennapress.it/agricoltura-oggi-la-pro-seme-di-enna-organizza-meeting-sul-grano.html</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 07:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornata di &#8220;studio&#8221; pratico teorico oggi per tanti produttori di grano di tutta la Sicilia che si ritroveranno presso la sede della Pro Seme in contrada Grottacalda per un meeting sul grano. Gli operatori cerealicoli accompagnati dall&#8217;amministratore delegato della Pro Seme Roberto Angileri dapprima parteciperanno ad convegno sulle novitàà prevista dalla nuova Pac, le Politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata di &#8220;studio&#8221; pratico teorico oggi per tanti produttori di grano di tutta la Sicilia che si ritroveranno presso la sede della Pro Seme in contrada Grottacalda per un meeting sul grano. Gli operatori cerealicoli accompagnati dall&#8217;amministratore delegato della Pro Seme Roberto Angileri dapprima parteciperanno ad convegno sulle novitàà prevista dalla nuova Pac, le Politiche Agricole Comunitarie e poi si recheranno a visitare i campi sperimentali della Pro Seme in contrada Girgia.<span id="more-46297"></span> Il meeting continiuerà dopo il pranzo anche nel pomeriggio. La Pro Seme, azienda ennese leader nel campo della nuova ricerca e commercializzazione di sementi certificate di cereali sta portando avanti dal 2006 un progetto di filiera cui hanno aderito oltre 200 produttori agricoli con una supefercie di oltre 6 mila ettari ed una produzione di grano duro che si aggira intorno ai 200 mila quintali.</p>
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		<title>Palazzo del Governo Concerto di Beneficenza in occasione della Giornata mondiale della Croce Rossa Italiana</title>
		<link>http://ennapress.it/palazzo-del-governo-concerto-di-beneficenza-in-occasione-della-giornata-mondiale-della-croce-rossa-italiana.html</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 12:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel pomeriggio di martedì 8 maggio scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa Italiana, i Saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo hanno ospitato una manifestazione benefica organizzata dal Comitato Femminile di Enna. L’iniziativa è stata sostenuta dal Prefetto Dr.ssa Clara Minerva che ha accolto con entusiasmo la proposta affinché l’importante appuntamento benefico  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di martedì 8 maggio scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa Italiana, i Saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo hanno ospitato una manifestazione benefica organizzata dal Comitato Femminile di Enna. L’iniziativa è stata sostenuta dal Prefetto Dr.ssa Clara Minerva che ha accolto con entusiasmo la proposta affinché l’importante appuntamento benefico  potesse svolgersi in Prefettura.<span id="more-46226"></span></p>
<p>Una bella occasione &#8211; ha precisato il Prefetto &#8211; che consente di sottolineare, ancora una volta, l’importante opera svolta dalle volontarie del Comitato Femminile della Croce Rossa di Enna  e il necessario sostegno e riconoscimento che va alle stesse da parte di tutta la collettività,  rivolgendo un ringraziamento ai presenti e a quanti con grande sensibilità e generosità  hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa .</p>
<p>La serata è proseguita con l’esposizione di  una relazione da parte della Dr.ssa Paola Parisi, Commissario del predetto Comitato Femminile, sull’attività svolta,  in favore di chi ha più bisogno e necessità di sostegno e di aiuto ed è  proseguita con un concerto di musica classica gratuitamente offerto da vari artisti.</p>
<p>Una serata all’insegna della solidarietà, i cui fondi raccolti saranno destinati  all’acquisto di un defibrillatore nell’ambito della campagna “Trenta ore per la vita” e per il funzionamento di quelli già in dotazione della stessa Croce Rossa ennese.</p>
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		<title>Il Magistrato Alfonso Giordano presenta a Enna il suo libro &#8220;Il maxiprocesso 25 anni dopo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 20:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Enna dott. Calogero Ferrotti, ha organizzato, martedi prossimo 15 maggio alle ore 17.00 presso l?aula ?Falcone ? Borsellino del Tribunale una conferenza di presentazione del libro del magistrato palermitano Alfonso Giordano dal titolo: &#8220;Il maxiprocesso venticinque anni dopo&#8221;memoriale del Presidente . Dopo il saluto iniziale delle autorità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Enna dott.  Calogero Ferrotti, ha organizzato, martedi prossimo 15 maggio alle ore 17.00  presso l?aula ?Falcone ? Borsellino del Tribunale una conferenza di  presentazione del libro del magistrato palermitano Alfonso Giordano dal  titolo:<span id="more-46183"></span> &#8220;Il maxiprocesso venticinque anni dopo&#8221;memoriale del Presidente .  Dopo il saluto iniziale delle autorità introdurrà la serata il Procuratore  Ferrotti per lasciare poi spazio a importanti contributi da parte del professore  emerito dell?università di Palermo Antonino Buttitta, del presidente del  Tribunale di Caltanissetta, Claudio Dell?Acqua e del presidente  dell?associazione nazionale magistrati di Caltanissetta Giovanbattista Tona. A  moderare l?incontro il giornalista ennese Ivan Scinardo segretario provinciale  dell?associazione siciliana della stampa. Sarà lo stesso autore del libro,   Alfonso Giordano a concludere la serata di martedi prossimo.<br />
Sinossi del libro (fonte: Giustizia.it)</p>
<p>10 febbraio 1986 ? 16 dicembre 1987. Due date importantissime, perché hanno  segnato l?inizio e la fine del primo maxiprocesso ai danni della mafia. Un  processo durato quasi due anni interi, con 349 udienze e che viene ricordato  come il primo vero tassello verso la sconfitta della mafia. Fino ad allora  nessuno aveva osato infliggere 19 ergastoli, 2665 anni di reclusione e pene  pecuniarie per oltre 11 miliardi di lire; dopo quel maxiprocesso la mafia venne  riconosciuta come un?associazione criminale a delinquere, dotata di un vertice  che decide come i suoi sottoposti debbano agire, non fermandosi davanti a  niente. Dopo venticinque anni da quegli avvenimenti, arriva il libro Il  maxiprocesso venticinque anni dopo, un libro che racconta tutto ciò che Alfonso  Giordano (presidente di quel processo ed autore del libro) visse, dai retroscena  precedenti il processo ai tratti più importanti dello stesso, sottolineando come  non sia stato per niente facile portare a termine un?operazione che facile non  lo è mai nemmeno sembrata. Racconta lo svolgimento del processo, tra le mille  difficoltà presenti, alcune realmente esistenti, altre solamente instillate dal  tipo di processo che si stava portando avanti, e dalla paura per le possibili  conseguenze. Ma di paura, Giordano, non ne ha avuta abbastanza da fermarsi e  arrendersi davanti alla ?piovra?, perché se aveva avuto il coraggio di accettare  la presidenza di quel processo, avrebbe avuto anche il coraggio di portarlo fino  in fondo. E così fu. Giordano, nel libro, ha voluto utilizzare uno stile di  scrittura che invogli il lettore a leggere, mettendogli addosso curiosità, ed  aggiungendo particolari e retroscena che, fino ad oggi, non erano noti a tutti.  Ha dato ampio spazio alle descrizioni dei due PM protagonisti del processo  (Ayala e Signorino), ha puntualizzato alcuni degli errori che sono stati fatti  dai giornalisti che hanno raccontato il processo, ha ricordato gli interventi  legislativi che furono necessari affinché il processo potesse giungere al  termine. Quello che è successo venticinque anni fa è stato importantissimo per  l?Italia, ma certamente ha anche cambiato la vita a molte persone, compreso lo  stesso Alfonso Giordano. E non ci si stupisce se lui stesso afferma di avere  lasciato a questo libro il suo testamento spirituale.</p>
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		<title>Ambiente. Iniziativa di Siciliambiente alla scuola media Diodoro Siculo di Agira</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 19:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed è con una citazione di Giorgio Gaber “La libertà non è star sopra un albero, … la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione …” che la biologa Rosa Termine ha iniziato la presentazione del progetto “Uso e riuso: per un ambiente pulito” agli studenti di tutte le classi seconde e terze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Ed è con una citazione di Giorgio Gaber “</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><em>La libertà non è star sopra un albero, … la libertà non è uno spazio libero, </em></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><em><strong>libertà è partecipazione</strong></em></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><em> …” </em></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">che la biologa Rosa Termine ha iniziato la presentazione del progetto “Uso e riuso: per un ambiente pulito” agli studenti di tutte le classi seconde e terze della Scuola Media Diodoro Siculo di Agira.<span id="more-46180"></span> L’incontro, che fa parte di un progetto condotto nelle scuole della provincia dalla società EnnaEuno S.p.A., ad Agira è stato fortemente appoggiato dal vicesindaco, Dr.ssa Maria Vaccaro, che ha espresso ai ragazzi la volontà dell’Amministrazione comunale di portare avanti la Raccolta Differenziata, tanto che il Comune ha già aderito alla campagna del “Compostaggio domestico”.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Il problema dell’enorme produzione dei rifiuti, incompatibile con le capacità di smaltimento dell’ambiente e della natura, è abbastanza recente; infatti, l’uomo nell’ultimo secolo ha prodotto molti più rifiuti di quanti ne fossero stati prodotti nei millenni passati. Questa crescita esponenziale è legata sia ad un certo tipo di industrializzazione e di produzione ma anche all’assunzione di certi stili di vita quotidiana, per cui risulta impellente ricorrere ai ripari: ciascuno di noi può e deve fare qualcosa. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Proprio l’ultima emergenza sulla discarica di Cozzo Vuturo ci fa riflettere sul fatto che </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">prima o poi le discariche non saranno più in grado di sostenere grandi quantitativi di rifiuti, e quindi il messaggio che da diversi mesi, attraverso il progetto di educazione ambientale, viene divulgato è che occorre adottare il programma delle 4 R: Riduzione dei rifiuti, Riutilizzo, Riciclo e Recupero. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Diminuire la massa dei rifiuti da conferire in discarica, oltre a</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"> portare grandi risultati per l’ambiente </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">dato che i rifiuti così diventano una risorsa, permette di abbattere anche i costi di conferimento. Una minore produzione di rifiuti passa anche attraverso l’introduzione nelle nostre case di una minore quantità di cose destinate a diventare rifiuti, per esempio gli imballaggi.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Alla fine dell’incontro nell’aula magna i ragazzi, assieme ai tecnici di EnnaEuno, hanno attivato nel giardino della scuola la compostiera pronta ad accogliere gli scarti della mensa scolastica.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Il Dirigente della Scuola Diodoro Siculo, prof. Salvatore Grippaldi, si è mostrato favorevole a continuare l’anno prossimo il progetto “Uso e riuso: per un ambiente pulito”.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Il maxiprocesso venticinque anni dopo&#8221;, Alfonso Giordano si racconta nel suo libro</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 17:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Enna dott. Calogero Ferrotti, ha organizzato, martedi prossimo 15 maggio alle ore 17.00 presso l’aula “Falcone – Borsellino del Tribunale una conferenza di presentazione del libro del magistrato palermitano Alfonso Giordano dal titolo:  &#8220;Il maxiprocesso venticinque anni dopo&#8221;memoriale del Presidente. Dopo il saluto iniziale delle autorità introdurrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Enna dott. Calogero Ferrotti, ha organizzato, martedi prossimo 15 maggio alle ore 17.00 presso l’aula “Falcone – Borsellino del Tribunale una conferenza di presentazione del libro del magistrato palermitano Alfonso Giordano dal titolo:  &#8220;Il maxiprocesso venticinque anni dopo&#8221;memoriale del Presidente. <span id="more-46177"></span>Dopo il saluto iniziale delle autorità introdurrà la serata il Procuratore Ferrotti per lasciare poi spazio a importanti contributi da parte del professore emerito dell’università di Palermo Antonino Buttitta, del presidente del Tribunale di Caltanissetta, Claudio Dell’Acqua e del presidente dell’associazione nazionale magistrati di Caltanissetta Giovanbattista Tona. A moderare l’incontro il giornalista ennese Ivan Scinardo segretario provinciale dell’associazione siciliana della stampa. Sarà lo stesso autore del libro,  Alfonso Giordano a concludere la serata di martedi prossimo.</p>
<p>Sinossi del libro (fonte: Giustizia.it)</p>
<p id="yui_3_2_0_1_1336671849433181">10 febbraio 1986 – 16 dicembre 1987. Due date importantissime, perché hanno segnato l’inizio e la fine del primo maxiprocesso ai danni della mafia. Un processo durato quasi due anni interi, con 349 udienze e che viene ricordato come il primo vero tassello verso la sconfitta della mafia. Fino ad allora nessuno aveva osato infliggere 19 ergastoli, 2665 anni di reclusione e pene pecuniarie per oltre 11 miliardi di lire; dopo quel maxiprocesso la mafia venne riconosciuta come un’associazione criminale a delinquere, dotata di un vertice che decide come i suoi sottoposti debbano agire, non fermandosi davanti a niente. Dopo venticinque anni da quegli avvenimenti, arriva il libro Il maxiprocesso venticinque anni dopo, un libro che racconta tutto ciò che Alfonso Giordano (presidente di quel processo ed autore del libro) visse, dai retroscena precedenti il processo ai tratti più importanti dello stesso, sottolineando come non sia stato per niente facile portare a termine un’operazione che facile non lo è mai nemmeno sembrata. Racconta lo svolgimento del processo, tra le mille difficoltà presenti, alcune realmente esistenti, altre solamente instillate dal tipo di processo che si stava portando avanti, e dalla paura per le possibili conseguenze. Ma di paura, Giordano, non ne ha avuta abbastanza da fermarsi e arrendersi davanti alla “piovra”, perché se aveva avuto il coraggio di accettare la presidenza di quel processo, avrebbe avuto anche il coraggio di portarlo fino in fondo. E così fu. Giordano, nel libro, ha voluto utilizzare uno stile di scrittura che invogli il lettore a leggere, mettendogli addosso curiosità, ed aggiungendo particolari e retroscena che, fino ad oggi, non erano noti a tutti. Ha dato ampio spazio alle descrizioni dei due PM protagonisti del processo (Ayala e Signorino), ha puntualizzato alcuni degli errori che sono stati fatti dai giornalisti che hanno raccontato il processo, ha ricordato gli interventi legislativi che furono necessari affinché il processo potesse giungere al termine. Quello che è successo venticinque anni fa è stato importantissimo per l’Italia, ma certamente ha anche cambiato la vita a molte persone, compreso lo stesso Alfonso Giordano. E non ci si stupisce se lui stesso afferma di avere lasciato a questo libro il suo testamento spirituale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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