Nell’ambito della manifestazione “Le Notti di BCsicilia”: Stucchi, dipinti e sculture: le opere dei Brugnone tra il XVI e il XVII Sec. nelle chiese di Ciminna

Nell’ambito della manifestazione “Le Notti di BCsicilia”: Stucchi, dipinti e sculture: le opere dei Brugnone tra il XVI e il XVII Sec. nelle chiese di Ciminna

Nell’ambito della manifestazione “Le Notti di BCsicilia” si terrà martedì 31 Luglio 2018 alle ore 21,30 l’iniziativa “Stucchi, dipinti e sculture: le opere dei Brugnone tra il XVI e il XVII Sec. nelle chiese di Ciminna”. L’appuntamento è in Piazza Piazza Fondaco (Madonna bianca) a Ciminna. La manifestazione è promossa da BCsicilia, per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Per informazioni: Tel. 091.8112571 – 346.8241076 – Email: segreteria@bcsicilia.it – Facebook: BCsicilia – Twitter: BCsicilia.
I Brugnone sono una famiglia di artisti siciliani di grande ecletticità, che hanno espresso la loro creatività in vari campi. Sono stati scultori, intagliatori, pittori, disegnatori, indoratori e stuccatori. Presenti a Ciminna per circa un secolo e mezzo (fine XVI – inizio XVIII sec.), hanno adornato con l’arte figurativa cinque-secentesca le chiese del paese e dei centri limitrofi. Il capostipite della bottega dei Brugnone fu Giacomo, seguito dai figli Bartolomeo, Vincenzo e Francesco. I primi due si dedicarono assieme al padre all’arte dell’intaglio e dello stucco, il terzo si rivolse invece il suo interese alla pittura. La famiglia era proveniente dall’entroterra siciliano: Giacomo da Castelbuono e Andriana Lo Longo, sua moglie, da Motta d’Affermo. Dopo il loro matrimonio nella seconda metà del XVI secolo, si trasferirono a Ciminna e dal loro matrimonio nasceranno otto figli: quattro maschi e quattro femmine.
Nel corso dei decenni riescono con il loro estro ad essere apprezzati dentro e fuori la comunità ciminnese, realizzando opere d’arte, abbellendo altari, oratori, riuscendo a farsi aprrezzare per il loro ingegno e per l’ottima fattura dei loro lavori.
Il percorso alla scoperta dei Brugnone a Ciminna inizia nella Chiesa di san Francesco di Paola, un edificio del XVII sec. dei frati minimi, dove è ospitato un San Leonardo, in legno dipinto e dorato, opera di Giacomo Brugnone del 1600. Si passa poi nella Chiesa di San Francesco d’Assisi del 1490, dei frati minori conventuali. All’interno si conserva: il coro ligneo nell’abside maggiore, nella Cappella di suor Margherita Corradino, il reliquiario in legno dorato del 1704, realizzato su disegno del sacerdote e architetto Paolo Amato, ciminnese che fece parte del senato palermitano, mentre nella sacrestia un Casciarizzo in legno del 1705, tutte opere di Giacomo Brugnone junior. Ulteriore tappa la Chiesa di Santa Maria Maddalena, realizzata agli inizi del XVI secolo. All’intero si possono ammirare un Santa Barbara, in legno dipinto e dorato, di Giacomo Brugnone del 1597, nella Cappella del SS. Sacramento la statua dell’Immacolata Concezione, in legno dipinto e dorato, opera di Bartolomeo Brugnone del 1640, il baldacchino della Cappella della Madonna Libera Infermi, in stucco dorato, di Giacomo Brugnone del 1612, infine, nell’abside maggiore, la cancellata in legno, realizzata da Vincenzo Brugnone del 1666.

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