Nella Valle del Morello (Villarosa) “spedizione internazionale” alla scoperta del villaggio Preistorico di Casa Bastione

Di Gaetano Cantaro
“Nella valle del fiume Morello, tra Villarosa e Calascibetta, un gruppo di valentissimi archeologi, alla testa di un manipolo di studenti universitari provenienti da mezzo mondo, portano alla luce il villaggio di Case Bastione, uno dei più grandi ed interessanti insediamenti preistorici della Sicilia. Qui ogni singolo granello di polvere viene raccolto, setacciato e studiato con tecnologia avanzatissima al fine di ricostruire una storia lunga almeno seimila anni. Qui, prima ancora dell’arrivo dei Siculi, vivevano gli indigeni, i nativi siciliani. Essi costituirono una Società ben organizzata dedita alla pastorizia (riscontrata da manufatti usati per la produzione di formaggio), alla caccia di cervi (riservata alla élite locale) ed agli scambi commerciali di zolfo e salgemma con pregiatissima selce proveniente da Lipari e svariate altre zone della Sicilia (indispensabile per la realizzazione di utensili litici). Di assoluto rilievo archeologico è la scoperta di una fornace attestante i primi esperimenti di metallurgia nella storia dell’Uomo, coadiuvati dalle riserve di zolfo usato, insieme ad ossa di animali e carbone, per il raggiungimento di alte temperature. Recentissima anche la scoperta di una fornace per la cottura della ceramica. Il tutto avviene grazie alla lungimiranza dell’Amministrazione del Comune di Villarosa e ad una collaborazione internazionale abilmente coordinata da uno dei migliori Archeologi della Preistoria, il Prof. Enrico Giannitrapani”

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