Nella Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini organizzata dal Kiwanis protagonisti i ragazzi del Comprensivo ‘De Amicis’.

Nella Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini organizzata dal Kiwanis protagonisti i ragazzi del Comprensivo ‘De Amicis’.
Nella Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte, con l’intervento degli alunni del Comprensivo “De Amicis”, si è celebrata la Giornata mondiale dei diritti dei bambini organizzata dal Kiwanis Club di Enna. Tema dell’incontro è stato il Bullismo, al quale sono stati chiamati a relazionare il presidente del Tribunale dei Minori di Caltanissetta, dott. Antonio Liberto Porracciolo, e la presidente della Camera Minorile del Tribunale di Enna, avv. Maria Teresa Montalbano. A porgere i saluti il presidente del Kiwanis, Giuseppe Restivo, il quale ha ricordato l’importanza della celebrazione annuale della ricorrenza, ribadendo “che non bisogna abbassare la guardia a tutela dei diritti dei bambini”. “In Italia – ha detto – negli ultimi anni è emerso il fenomeno del Bullismo e del Cyberbullismo, diventati un grosso problema per le scuole e per le famiglie”. È seguito l’intervento del prof. Filippo Gervasi, dirigente dell’I.C. “De Amicis” che ha voluto ringraziare i ragazzi e i genitori che hanno compreso il problema del Bullismo e le sue conseguenze. E’ intervento quindi Paolo Lodato, Chair del Kiwanis Distretto Italia – San Marino, il quale a conclusione del suo discorso ha annunciato che “il Kiwanis ennese farà richiesta al sindaco d’istituire il Garante Comunale dei Diritti dell’Infanzia”. Molto apprezzato è stato l’intervento di padre Giuseppe Rugolo, operatore dell’associazionismo e promotore d’iniziative verso il mondo giovanile, il quale, dopo i saluti, si è rivolto agli intervenuti citando alcuni versi di una poesia di una poetessa che portano a riflettere su tre valori essenziali per l’educazione sana dei ragazzi: la scuola, la parrocchia, la famiglia. Maria Teresa Montalbano ha iniziato la sua relazione dicendo che il Bullismo è sempre esistito e a tal proposito ha raccontato un episodio al quale ha assistito quando frequentava il 1° Liceo. “Questa esperienza l’ho voluta narrare – ha detto – per invitare voi ragazzi a venire qui sul palco per rendere partecipi tutti noi di qualche episodio di bullismo a voi noto”. Molti ragazzi hanno raccolto l’invito, testimoniando su fatti accaduti, focalizzando così il fenomeno oggi ancor più grave perché a quello tradizionale si è affiancato quello di nuova generazione che si trova in rete su Internet: Facebook, YouTube, Chat, WhatsApp… e Giochi virtuali molto pericolosi che inducano i giovani anche al suicidio. Il dott. Perracciolo ha esordito dicendo: “La mia esperienza di presidente del Tribunale dei Minori mi porta sempre a citare casi estremi, ma qui vista la presenza di tanti ragazzi desidero approfondire il tema…facendo loro delle domande”. Al termine della relazione ha detto che “il Bullismo risponde a due cose fondamentali: la violenza fisica e morale. In una parola il Bullismo è la negazione dei diritti umani e tutti noi dobbiamo adoperarci per contrastarlo”. Ha partecipato il vice comandante della Guardia di Finanza ten. colonnello Sebastiano Scandurra il quale, nel porgere i saluti, si è complimentato per la riuscita dell’evento. Unanimi sono stati i consensi per il successo dell’incontro dove i ragazzi sono stati i veri protagonisti dell’evento, dimostrando maturità e conoscenza della gravità del fenomeno bullismo.

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