NATURA, CULTURA E SPIRITUALITÀ NEL NUOVO PERCORSO PROPOSTO DA INITINERE E DEDICATO A MONTE PELLEGRINO.

NATURA, CULTURA E SPIRITUALITÀ NEL NUOVO PERCORSO
PROPOSTO DA INITINERE E DEDICATO A MONTE PELLEGRINO.
AL VIA LE INIZIATIVE SERALI DEL CALENDARIO ESTIVO

12 giugno 2018

Il suo fascino ha incantato scrittori, artisti e viaggiatori, che ne hanno celebrato le suggestioni nei loro scritti: dallo storico greco Polibio fino allo studioso di storia dell’arte lituano naturalizzato statunitense Bernard Berenson, passando per il letterato tedesco Johann Wolfgang von Goethe che lo descrisse come “il più bel promontorio del mondo” dopo averlo ammirato durante il viaggio in Italia insieme al disegnatore Christoph Heinrich Kniep, suo connazionale; o ancora, Jean Houel, incisore, pittore e architetto francese. Monte Pellegrino ha ammaliato, con le sue vedute, i suoi miti e le sue leggende uomini di tutti i tempi e di tutte le nazionalità, “stregati” da un ambiente naturalistico unico e dai belvedere mozzafiato che spaziano sulla costa mediterranea e sui golfi dell’area palermitana.
Al grande monte che da sempre domina Palermo e ne caratterizza il paesaggio, è dedicato il primo itinerario serale del calendario degli appuntamenti estivi organizzato da Initinere di Serena Gebbia Event Planner e Giovanna Gebbia.
L’appuntamento si terrà venerdì 15 giugno, nell’atmosfera magica del tardo pomeriggio estivo che si avvicina al tramonto: i partecipanti si incontreranno alle 19:00 nel piazzale antistante il Santuario e da qui, alle 19:30, muoveranno alla scoperta di Monte Pellegrino che, nell’immaginario collettivo e popolare dei palermitani, simboleggia il sacro per antonomasia.
Il tour esplorerà le specificità che lo caratterizzano: non soltanto luogo di culto animato dalla presenza del divino, ma anche rocca di protezione e difesa ed emblema di momenti legati alle festività e ai ricordi.
C’è tanto da scoprire e riscoprire: relegato alla sola stretta relazione con la venerabile Patrona Santa Rosalia – che, si racconta, dimorò da eremita nella grotta dove nel 1625 sorse il celebre Santuario – il luogo racconta invece una storia che si colloca molto indietro nel tempo.
L’itinerario, breve e facile, sarà accompagnato dalla narrazione del profondo legame spirituale che intercorre tra la città e il promontorio e della storia dei luoghi e dei suoi abitanti sin dalle antiche origini, dal periodo preistorico, senza dimenticare le vicende e le leggende che lo hanno incoronato simbolo spirituale di Palermo: Pellegrino deriva probabilmente dalla denominazione che gli arabi diedero al monte, “Gebel Grin”, ovvero “monte vicino”.
Per i latini, invece, era “Mons Peregrinus” : peregrinus è un vocabolo tratto dal latino classico e non ha soltanto il significato di straniero ma anche e soprattutto di ostile e nemico, come venne definito dai romani che per ben tre anni furono costretti a combattere in aree inaccessibili e avverse contro i cartaginesi accampati sulle balze; in epoca antica era indicato dai greci come “Heirkte” (Εἱρκτή), per via della sua ripidezza.
Per i fenici che vi si insediarono appena sbarcati nella piana di Palermo, invece, fu “Panhorm”, ovvero “grande rupe”.
Il percorso si snoderà tra aneddoti e racconti di personaggi mitologici e religiosi che si intrecceranno alla descrizione del prezioso habitat che comprende le specie vegetali presenti all’interno dell’omonima riserva naturale orientata, istituita dell’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente con decreto n.610/44 il 6 ottobre del 1995 e affidata in gestione alla Associazione nazionale Rangers d’Italia.
La narrazione sarà accompagnata dalle brevi citazioni tratte dai brani che celebrarono Monte Pellegrino nelle opere scritte di celebri autori accomunati dall’averne “subito” il fascino e la cui imponente sagoma è stata più volte ritratta da artisti di rilievo quali Francesco Lojacono, il più importante paesaggista dell’Ottocento siciliano.
A conclusione dell’iniziativa è prevista una degustazione a base di cibo e vino locali.
Il percorso comprende anche la visita guidata al Santuario, dove i partecipanti, immersi nell’affascinante atmosfera spirituale del luogo, verranno accolti dal reggente Don Gaetano Ceravolo che racconterà della Santa Patrona e della grotta.
Il costo dell’itinerario, inclusivo di guida turistica, ingresso al Santuario e degustazione conclusiva, è di 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini; per informazioni e per effettuare la prenotazione obbligatoria è possibile contattare il numero 393.6655232 oppure inviare una mail a gebbiaserena@gmail.com.
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Il on percorso che attraversa un scenario non più originale, che ha subito la profonda

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