Nasce il primo portale dedicato all’olio extravergine di oliva italiano

Si chiama “Extravoglio.it” ed è il nuovo magazine-guida online interamente dedicato al mondo dell’olio extravergine. Fa il suo esordio oggiAggiungi un appuntamento per oggi e si pone come obiettivo quello di avvicinare il grande consumatore all’utilizzo consapevole di questo prodotto.

Diretto da Piero Palanti, critico enogastronomico e degustatore di olio professionista, e Michele Ruschioni giornalista gastronomico, il magazine punta ad emanciparsi dal ruolo di “semplice guida” e ha come intendimento quello di limitare al massimo il ruolo di “Giudice che sentenzia ponendosi sopra tutto e sopra tutti”.

Questo non impedirà al magazine-guida di esprimere le proprie opinioni e stilerà dei giudizi sugli oli in commercio attraverso una doppia valutazione: prima si degusterà il prodotto che i produttori invieranno alla redazione e poi si andrà ad esaminare lo stesso olio che si trova sul banchi dei supermercati. E’ il primo magazine-guida italiano che utilizzerà questa modalità di selezione.

“Capita – spiega Piero Palanti – che alcuni produttori inviino alle guide dei prodotti Top e nei negozi e nei supermercati propongano un prodotto di qualità più bassa pur mantenendo la stessa identica etichetta. Una “furbata” che cercheremo di arginare effettuando una doppia valutazione. Mai una guida ha studiato questo doppio confronto e da oggiAggiungi un appuntamento per oggi, almeno da questo punto di vista, la musica cambierà. Ma ci sono tanti luoghi comuni da affrontare, tante leggende metropolitane da sfatare, tanto da scrivere e molto da lavorare. La nostra guida è un valore aggiunto per i bravi produttori e una assoluta tutela per il consumatore”.

“Si stima che il mercato dell’olio extra vergine in Italia dia lavoro oltre un milione di persone, considerando l’indotto e prendendo in considerazione anche il valore delle piante, un giro di affari annuo che supera abbondantemente i 3 miliardi di euro , dati , che seppur parziali e in difetto, sono assolutamente normali se si considera che i frantoi in Italia sono oltre 5 mila e sono presenti in Italia più di 250 milioni di alberi di ulivo per un totale di 800 mila imprese. Con queste cifre siamo fuori quindi dal concetto di mercato di nicchia e dal punto di vista giornalistico terremo sempre conto di questi numeri”, spiega Michele Ruschioni.

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