Muos Niscemi, la battaglia giudiziaria continua

In data odierna, Cittadini Niscemesi aderenti al Coordinamento Regionale dei Comitati No MUOS, LEGAMBIENTE, il WWF, l’Associazione No MUOS Sicilia ed i Comuni di Gela e Modica, tramite i rispettivi legali hanno notificato un Ricorso per Revocazione avverso la sentenza interlocutoria n. 581/15 con la quale il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha parzialmente definito il giudizio d’appello riguardante il MUOS di Niscemi.

I legali comunicano di avere ritenuto necessario proporre tale impugnativa perché la Sentenza che, seppure interlocutoria, decide definitivamente quattro dei cinque ricorsi proposti in primo grado e definiti con unica sentenza dal TAR Palermo appare viziata da gravi errori sulla ricostruzione dei fatti di causa che hanno viziato il giudizio dei Giudici.

In particolare, il CGA ha ritenuto che la Regione nell’annullare le autorizzazioni, il 29 marzo 2013, avesse proceduto dichiarando, senza la dovuta istruttoria, che mancassero seri studi sull’impatto del MUOS sulla salute e l’ambiente. Sul punto la decisione del CGA non considera in alcun modo che il 5 febbraio 2013 si era svolta all’ARS l’audizione dei Proff. Livreri e Zanforlin, redattori dello studio dell’Università di Palermo utilizzato per le autorizzazioni, dalla quale era emerso in modo chiarissimo che lo studio fosse assolutamente insufficiente, privo di scientificità ed eseguito in carenza di dati essenziali (cosa del resto poi acclarata dal Verificatore nominato dal TAR Prof. D’Amore). A tale audizione era presente l’allora Dirigente dell’ARTA Dott. Arnone che, quindi, aveva avuto diretta conoscenza delle carenze dell’elaborato Livreri e Zanforlin e quindi dell’insussistenza di seri studi sull’impatto del MUOS sull’ambiente e la salute umana denunciata come vizio delle autorizzazioni in sede di annullamento delle stesse.

Allo stesso modo la sentenza non considera che già dal dicembre 2009 l’area di sedime del MUOS ricade all’interno della Zona A, di massima protezione, della Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi e che quindi, fosse urbanisticamente totalmente incompatibile con il Regolamento che è la legge speciale che regola la riserva.

Altri errori di fatto il Collegio ha commesso nella valutazione dei fatti riguardanti il rilascio dei nullaosta paesaggistici e ambientali.

Ad avviso dei legali, quindi, il Collegio sarebbe incorso in quello che la giurisprudenza ha denominato “abbaglio dei sensi” ed il CGA deve riesaminare i capi contestati della sentenza impugnata.

Ove accolto, il ricorso per revocazione, potrebbe condurre all’integrale riconferma della sentenza di primo grado rendendo non più necessaria la prosecuzione del giudizio d’appello ed il rinnovo della verificazione, anche quella duramente contestata.

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