Mozione sfiducia Sindaco Enna la posizione dei consiglieri Pd Ezio De Rose, Emilia Lo Giudice, Miriam Colaleoe Giuseppe Savoca.

Con riferimento alla mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco Maurizio Dipietro, presentata in data 28 agosto 2017 dal capogruppo del PD e che sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio Comunale, i sottoscritti consiglieri comunali Ezio De Rose, Emilia Lo Giudice, Miriam Colaleoe Giuseppe Savoca intendono esprimere, con il presente comunicato, la posizione politica in ordine a detto atto.
Va detto subito che la posizione critica, che si intende assumere si basa, fondamentalmente, su considerazioni di ordine squisitamente politico e non di sterile contrapposizione personale o di gruppo.
L’idea della mozione di sfiducia originava, infatti nel mese di Arile del corrente anno in seno al Partito Democratico ennese e al gruppo consiliare del PD di cui i sottoscritti fanno parte, sulla base di una analisi critica della situazione amministrativa della città di Enna. Ma già allora, si era manifestato, all’interno del gruppo, qualche dissenso in ordine alla opportunità e ai tempi di presentazione di detta mozione, infatti due consiglieri del gruppo PD decidevano di non firmarla e altri duela firmavano solo in seguito all’esito del referendum cittadino.
I sottoscritti hanno ritenuto questo atto, come più volte affermato nelle sedi opportune, fondamentalmente incomprensibile ed irragionevole sul piano dell’azione politica, basato più su una logica di contrapposizione personalistica che non su un lettura oggettiva della situazione politico-amministrativa della città di Enna.
E’ sotto gli occhi di tutti che la situazione politica, poco più di due mesi fa, era completamente diversa da quella che oggi analizziamo. Nel frattempo infatti il Sindaco Di Pietro ha aderito al Partito Democratico, fatto questo che andava colto dando vita ad un rilancio dell’azione politico amministrativa in città, considerato che il PD è il gruppo consiliare di maggioranza in Consiglio Comunale.
I sottoscritti ritengono che il volere ostinatamente perseguire tale strada, di contrapposizione e scontro, ossia il voto sulla sfiducia al Sindaco, ha determinato soltanto lo sfilacciamento del Gruppo PD e della sua azione amministrativa ed un suo isolamento politico in Consiglio Comunale. Piuttosto che perseverare sulla strada di un sfiducia improbabile, andava, a nostro avviso, aperto un confronto politico all’interno del Gruppo e del Partito.
I sottoscritti preannunciano pertanto il loro voto contrario nella votazione sulla sfiducia al Sindaco Dipietro che vuole politicamente rimarcare quanto segue:
a) L’assoluta insensatezza di tale atto politico in quanto oggettivamente votato all’insuccesso, tale da potere determinare un effetto diametralmente opposto a quello desiderato;
b) La volontà di offrire al Sindaco Dipietro l’opportunità di ripensare il governo della città alla luce anche della sua appartenenza al Partito Democratico.

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