Movimento Sicilia Nazione su Stato Economico nell’isola

Regione: Sicilia Nazione, “Baccei accetti confronto pubblico con il
coordinatore Gaetano Armao sullo stato economico dell’isola o il 13
ottobre racconteremo, senza controparte, la verità sui conti siciliani”.

Palermo – “Il Governo Crocetta, con un ruolo centrale dell’assessore al
Bilancio Baccei, inviato da Renzi, con una politica economica
scellerata, con la rinuncia ad utilizzare le prerogative statutarie, con
un accordo transattivo truffaldino e con il riaccertamento dei residui
attivi (crediti), ha determinato una situazione di sostanziale
fallimento della Regione Siciliana con conseguente blocco di tutte le
spese.Quello che sembrava impossibile fino a qualche anno fa, si sta
verificando”. Lo dichiara Sicilia Nazione, il primo soggetto politico a
lanciare l’allarme sull’imminente rischio default dell’isola.
“L’obiettivo portato avanti quasi palesemente dal Governo nazionale, e
da alcuni ascari locali, è quello di scardinare e abolire lo Statuto
speciale facendolo apparire, con un assalto mediatico senza precedenti,
responsabile della gravissima situazione – prosegue Sicilia Nazione
-altro scopo è quello di dimostrare che la Sicilia è ingovernabile e che
i siciliani non sono in grado di governarsi da soli e che quindi le
immense risorse dell’isola devono essere gestite da Roma (vedi
trivellazioni ed energia)”. Sicilia Nazione sottolinea quanto dichiarato
qualche giorno fa dall’assessore al Bilancio, Baccei, ovvero che la
Sicilia non trarrebbe alcun vantaggio economico dall’attuazione delle
norme dello Statuto. “Il proconsole di Renzi mente sapendo di mentire –
aggiunge il movimento indipendentista – noi lo sfidiamo a un confronto
con il nostro coordinatore nazionale Gaetano Armao sulla grave crisi
economica in Sicilia e sulle opportunità che lo Statuto offrirebbe ad
una regione, non subalterna a Roma, che volesse utilizzarlo”.
“Attendiamo la risposta dell’assessore – conclude Sicilia Nazione –
consapevoli che difficilmente la sfida verrà accettata in quanto il
Governo regionale ha serie difficoltà a rispondere dei gravi errori, con
conseguenti violazioni di norme, che sono stati commessi in quest’ultimo
anno.Se non riceveremo risposta, o se questa sarà negativa, renderemo
pubbliche tutte le informazioni in nostro possesso e le relative
valutazioni in una conferenza stampa il prossimo 13 ottobre”.

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