Movimento Sicilia Nazione su Finanziaria Regionale

Sicilia Nazione: Finanziaria dissennata, svende lo Statuto e non crea
sviluppo.Ricorso alla Corte dei Conti contro esercizio provvisorio
illegittimo e gravi errori in riaccertamento residui attivi. Questo
Governo deve andare a casa per assoluta incapacità di intendere e
volere.

Si è tenuta a Palermo nella nuova sede regionale la Conferenza Stampa di
Sicilia Nazione dedicata alle questioni di bilancio della Regione
Siciliana.
Gaetano Armao, Coordinatore Nazionale, ha evidenziato che la finanziaria
e’ sostanzialmente incentrata sullo smantellamento dell’autonomia
finanziaria, la rinuncia alle prerogative della Sicilia ed il
consolidamento della rinuncia alla sottrazione di risorse sin qui
perpetrata dallo Stato.
La presidenza della Regione pratica ormai soltanto accattonaggio
istituzionale per sbarcare il lunario. GLi allegati al d.d.l. di
Stabilità cercano di dimostrare che ai siciliani l’autonomia non
conviene più.
E’ stato altresì annunciato che Sicilia Nazione ha predisposto un
ricorso alla Corte dei Conti contro la palese illegittimità
dell’esercizio provvisorio della Regione Siciliana.
Il ricorso firmato, oltre che da Armao, anche da Rino Piscitello e da
Riccardo Compagnino del Comitato Nazionale del movimento
indipendentista, si riferisce al fatto che l’Assemblea regionale
siciliana ha deliberato l’esercizio provvisorio rispetto alla proposta
di bilancio avanzata dalla Giunta, in contrasto con il disposto del Dlgs
118/2011 (applicato in Sicilia peraltro per colpa del Governo Crocetta
che ne ha chiesto con insistenza il recepimento) che prevede che
l’esercizio provvisorio possa essere deliberato soltanto in relazione al
bilancio per l’anno in questione approvato dal Parlamento regionale (nel
caso in specie il bilancio 2015-2017 per la parte relativa all’esercizio
2016, peraltro impugnato dallo Stato).
“Ciò determina il fatto – ha detto Armao – che la legge con la quale è
stato approvato l’esercizio provvisorio viola le disposizioni di
contabilità pubblica recepite dall’Ars, determinando per conseguenza la
messa a rischio degli impegni di spesa deliberati sulla base
dell’esercizio provvisorio stesso -spese obbligatorie comprese-”.
“Gravissimo – ha aggiunto Rino Piscitello – il fatto che, pur in seguito
alle denunce di Sicilia Nazione e alla loro pubblicazione sulla stampa,
nessuno di quelli che ricoprono i massimi ruoli istituzionali al Governo
e in Parlamento abbia risposto in alcun modo, né confermando, né negando
le affermazioni di Sicilia Nazione. Anche per questo presentiamo ricorso
alla Corte dei Conti. Perché i siciliani hanno diritto ad essere
informati delle leggerezze di questo Governo e dell’Ars”.
“Sul Bilancio e la legge di stabilità 2016 – ha detto Riccardo
Compagnino- dobbiamo segnalare che si basano su soldi che il Governo
italiano dovrebbe versare alla Sicilia in seguito ad un accordo che
ancora non esiste. Si basano dunque non su conti definiti, bensì su
speranze. Conti non contati e bilanci non bilanciati, è questo il
modello di Baccei e di Crocetta.”
“Sicilia Nazione – ha concluso Armao -da mesi sta svolgendo il ruolo di
sostituto unico di un opposizione che non esiste più. Continueremo a
farlo. Continueremo a sostenere che il vero obiettivo del Governo
nazionale è far fallire la Sicilia costruendo le motivazioni per
seppellire lo Statuto autonomista. Come continueremo a dire che questo
Governo regionale deve andare a casa per assoluta incapacità di
intendere e volere”.

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