Movimento Sicilia Nazione, su dichiarazioni di Bolzoni e Vecchio su Montante

Sicilia Nazione, “Dichiarazioni di Bolzoni e Vecchio su Montante in
Commissione Antimafia nazionale impongono prese di posizione e
interventi. Musumeci agisca o si dimetta da presidente Commissione
Antimafia regionale e Crocetta esca dal connivente silenzio”.

Palermo – “Le pesantissime dichiarazioni del giornalista Attilio Bolzoni
e del coraggioso Andrea Vecchio, rilasciate nel corso delle audizioni
della Commissione nazionale Antimafia, dovrebbero far balzare dalla
sedia i deputati regionali e far intervenire immediatamente la
Commissione regionale Antimafia. Invece si rileva un clima quantomeno
omertoso delle istituzioni regionali, un silenzio della politica e di
alcuni settori della stampa siciliana rispetto ai gravissimi fatti
emersi pubblicamente che lascia esterrefatti ed indignati”. Lo dichiara
il comitato nazionale di Sicilia Nazione che ieri ha pubblicato
integralmente l’audizione del 3 febbraio, disponibile su Radio radicale
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1726071600958264&id=1487367948161965
“La Commissione Antimafia regionale – prosegue Sicilia Nazione – non
ritiene di dire una sola parola, né di adottare iniziativa alcuna sul
fatto che un indagato per concorso esterno a Cosa Nostra resti a capo
della Camera di commercio di Caltanissetta e di Unioncamere siciliana,
mentre il presidente della Regione, anche lui esponente della legalità
di comodo, si accompagna disinvoltamente al cavalier Montante che del
suo governo è stato promotore ed è costante riferimento insieme al
ceruleo Beppe Lumia”.
Per Sicilia Nazione, “le recenti dichiarazioni del presidente della
Corte d’appello di Caltanissetta e del procuratore della Repubblica di
Palermo dimostrano, laddove qualcuno nutrisse ancora dubbi, che non
possono esistere zone franche per il rispetto della legge, né campioni
della legalità tra politici ed imprenditori, ma solo gente che fa il
proprio dovere”. “Mentre emergono in modo sempre più chiaro i termini
della ‘dittatura degli affari’ imposta dalla cordata guidata dal
cavalier Montante – aggiunge Sicilia Nazione – a Palermo è come se
nulla fosse. Questo è ancor più inaccettabile quando proviene da
istituzioni che tali fenomeni dovrebbero perseguire o da associazioni di
categoria che avrebbero dovuto dimostrare a imprenditori e cittadini,
che occorre ribellarsi al maleodorante abbraccio degli interessi
mafiosi”.
Secondo il movimento indipendentista, “la Commissione Antimafia
regionale è ormai divenuta, nel pantano nel quale è scivolata la
politica siciliana, lo strumento dello scambio tra la maggioranza e
quella che avrebbe dovuto essere l’opposizione ed ha sinora solo
garantito status e prebende senza portare alcun risultato ai siciliani”.
Sicilia Nazione ha inviato stamane al presidente Crocetta e al
presidente Musumeci, la registrazione dell’audizione alla Commissione
nazionale Antimafia, l’intervista di Marco Venturi apparsa sui giornali
alcuni mesi fa e gli estratti delle dichiarazioni degli alti magistrati.
“Nello Musumeci – conclude Sicilia Nazione – proprio per il ruolo che
gli hanno affidato tanti siciliani col voto, non si lasci condizionare
dal teatrino, senta il dovere di abbandonare l’ormai inutile commissione
antimafia regionale e si dimetta dalla sua presidenza. Crocetta, che di
Montante è espressione e sodale, sempre pronto a lanciare strali di
mafiosità e corruttela, spesso anche senza bersaglio, esca dal
connivente silenzio ed intervenga pubblicamente sulla questione senza se
e senza ma”.

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