Movimento Sicilia Nazione su compensazioni

Compensazioni. Smascherate le panzane dei grillini e di Fiumefreddo. Le
prove fornite da Sicilia Nazione.

Palermo – “È una bufala l’avvio della compensazione tra i crediti e i
debiti delle imprese in Sicilia, annunciato il 31 maggio, in una
conferenza stampa congiunta dai parlamentari 5 stelle Cancelleri e Foti
e dall’amministratore unico di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo.
I fatti testimoniano che l’intera vicenda si basa, oltre che su un uso
spregiudicato della comunicazione, anche su presupposti assolutamente
non veritieri”. Lo dichiara Sicilia Nazione che ricorda anche il
comunicato del 12 giugno, di M5Stelle e di Antonio Fiumefreddo, con cui
si notificava che nei dodici giorni successivi alla conferenza stampa,
si erano già determinate compensazioni per 70 milioni e che ben 40
dipendenti di Riscossione lavoravano sul progetto #Ripartimpresa. “La
proposta di cui parla il M5S come più volte bocciata dall’Ars – afferma
il movimento indipendentista – (in allegato il file) chiede il
recepimento in Sicilia della legge nazionale sulle compensazioni tra
crediti e debiti delle aziende. Ma anche un ragazzino sa che le leggi su
questa materia sono di esclusiva competenza del legislatore nazionale e
non hanno quindi alcun bisogno di essere recepite in quanto si applicano
automaticamente anche in Sicilia. Lo stupore del M5S sulla continua
bocciatura della proposta è quindi dovuto esclusivamente ad
un’incredibile ignoranza”. Per Sicilia Nazionale “il fatto però davvero
incredibile che testimonia la totale falsità dell’assunto enunciato in
conferenza stampa è che Riscossione Sicilia effettui il servizio di
compensazione tra crediti e debiti delle imprese, applicando quindi la
legge, già da alcuni anni (in allegato, a riprova di questo, il testo di
due circolari interne del luglio e dell’ottobre 2015 nelle quali si
spiega ai dipendenti la procedura da seguire)”. “La conferenza stampa –
aggiunge Sicilia Nazione – ha quindi annunciato, con enfasi e con grande
rilievo esterno, un servizio alle imprese che esisteva già. Un grande
spot elettorale per il M5S a pochi giorni dal primo turno delle
amministrative, prodotto da una società pubblica, in violazione peraltro
della legge che vieta in campagna elettorale di pubblicizzare iniziative
di amministrazioni ed enti pubblici”. Il movimento indipendentista
sottolinea che nei quindici giorni trascorsi dalla conferenza stampa del
31 maggio, negli uffici di Riscossione Sicilia non si è determinata
alcuna compensazione (altro che 70 milioni). “Solo pochissime ed
insignificanti richieste di informazioni sono avvenute e siamo certi che
nessuno potrà dimostrare che non stiamo dicendo il vero – ribadisce
Sicilia Nazione – quindi si è trattato solo di un altro spot elettorale
per il M5S a ridosso del turno di ballottaggio delle amministrative. Al
servizio lavorano esattamente gli stessi dipendenti che vi lavoravano
prima dell’annuncio del 31 maggio e non sono comunque più di una dozzina
e nessuno in via esclusiva”.
“Riteniamo doveroso – conclude Sicilia Nazione – a fronte di queste
prove schiaccianti e del fatto che siamo di fronte a un’autentica
panzana, che si proceda immediatamente al dimissionamento di Antonio
Fiumefreddo da amministratore unico di Riscossione Sicilia e che il M5S
rivolga pubbliche scuse ai siciliani”.

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