Motociclismo: Elefantreffen…la Buca dei Motociclisti

Elefantreffen… La Buca dei Motociclisti

Lassù si è tutti uguali..amici e moto a seguito!!

Francesco Schiapputer Roberti

Nei giorni 27, 28 e 29 gennaio si e’ svolto anche quest’anno l’Elefantentreffen nel “Catino della Strega” in localita’ Loh presso il paesino di solla nella foresta Bavarese. E’ stata un’edizione discretamente frequentata, con 3.117 partecipanti e 1976 visitatori.

Quest’anno il meteo e’ stato particolarmente felice; da giovedì a domenica giornate di sole sia in Italia, che in Austria e Germania.

Le strade erano pulite e la Buca dove si tiene il raduno era piena di neve, purtroppo a causa del freddo e delle numerose moto che la pressavano, spesso trasformatasi in lastroni di ghiaccio. Ciò ha reso necessario l’utilizzo della compagnia della spinta per trar d’impaccio le moto piu’ pesanti e quelle non equipaggiate con gomme performanti.

Perche’ oramai molti partecipanti usano gomme Mud & Snow, lamellari, e perfino le catene. L’unica cosa vietata in Germania sono i chiodi. Un po’ freddo il clima in buca a causa delle serenate notturne; di notte la temperatura scendeva anche a meno 15 gradi, rendendo il paesaggio fiabesco. Nel corso della manifestazione ci sono state le consuete prove di taglio della legna, di tiro alla fune, la

gara per la scultura di neve piu’ bella, un premio per il partecipante e la partecipante venuti da piu’ lontano e per il partecipante piu’ giovane. Fino a qualche anno fa le notti erano molto suggestive in quanto era prassi comune sparare botti e fuochi d’artificio. A causa di alcuni incidenti (tende incendiate) da qualche anno i fuochi artificiali sono proibiti, ma tutto sommato il raduno cosi’ e’ molto piu’ sicuro. Cosa fa la gente al raduno? Chi campeggia ha il suo da fare per spianare la base ove mettere la tenda, comprare la paglia che funge da isolante, la legna per cucinare e scaldarsi.

E nasce uno scambio culinario e di beveraggi tra gente di tutti i paesi. Ovviamente serve un buon sacco a pelo con temperatura confort ad almeno – 13 gradi perche’ la temperatura di notte puo’ scendere anche a meno 22/25 gradi sotto zero e il raduno deve essere un divertimento, non una sofferenza. Non tutti sono ardimentosi e infatti parecchi partecipanti abbandonano il raduno la sera per pernottare in uno dei numerosi alberghi o gasthaus presenti in zona. E una zona

solitamente tranquilla a fine gennaio si popola di centinaia e migliaia di moto e sidecar, Si anche i sidecar: inizialmente il raduno era nato solo per i sidecar, poi col passare degli anni si sono aggiunte le moto che sono oggi le piu’ numerose. E c’e’ chi arriva con dei vecchi Ciao o Vespe 50, con scooter automatici, con motocarri Guzzi Ercole, con Honda Goldwing. Forse il mezzo piu’ numeroso e’ il BMW GS in tutte le sue versioni. Ma lassu’ si e’ tutti uguali e se uno e’ in difficolta’ e’ sicuro che trovera’ amici pronti a dargli una mano.

Insomma un raduno da provare e vivere almeno 1 volta nella vita. Poi spesso diventa una malattia e allora si torna anno dopo anno, conquistando una fila interminabile di placchette di partecipazione al raduno.

Ringraziamo per la preziosa collaborazione con Wolfland:

Francesco Schiapputer Roberti

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