Motociclismo al via Liotrotreffen 2017

LIOTROTREFFEN 2017
Per Wolfland da Jovan Stradeinmoto
Erano appena iniziati gli anni novanta quando Marco “Paperino” Militello, ispirato dal movimento Giacche Blu d’Italia, fondava il “Donald Duck Group”. 

Allora, nel sud Italia, la realtà biker era ancora appena ai primi vagiti, di concreto non c’era praticamente nulla, né Marco poteva immaginare che il suo sarebbe diventato nei decenni a venire un gruppo storico e conosciuto persino al di là dei confini nazionali.

Nel 1992 la denominazione del gruppo mutava in “Grifoni dell’Etna”, inaugurando -con l’adozione di un nome in italiano- non soltanto una gloriosa lunghissima stagione fatta di chilometri, motoraduni, amicizie e condivisione, ma anche un modo di essere bikers unico ed inimitabile, di matrice orgogliosamente europea, libero da
sudditanza culturale verso i “colleghi” d’oltre atlantico.

Saranno circa le 10:30 del mattino quando Marco, Giovannino e Salvatore mi accolgono nella suggestiva club house, nascosta in un bosco remoto sul fianco sud dell’Etna, a 1500 metri di quota. Nulla di lussuoso, beninteso, piuttosto un locale rustico, ma talmente straripante di ricordi accumulati nella loro lunga epopea motociclistica da stupire, da conquistare… e direi da suscitare persino una certa reverenza verso i padroni di casa. Mi basta sollecitarli appena un po’ con qualche domanda perché parta un racconto carico di trasporto, di entusiasmo. Marco mi parla orgoglioso della storia dei Grifoni dell’Etna, soppesando saggiamente le parole con una certa umiltà -che gli rende onore- ma la sua espressione denota consapevolezza. Giovannino dice che “il motociclismo è un po’ una scusa: quello che noi vogliamo portare avanti è la condivisione, la fratellanza”… in fondo sono parole che sentiamo abbastanza spesso nel mondo dei motociclisti, ma vedete, più del pur condivisibile concetto che Giovannino mi vuole partecipare, ciò che mi
colpisce è percepire quanto sia emozionato mentre me lo dice, cosa che a mio modo di sentire è la più affidabile garanzia di sincerità. 

Veramente notevole se consideriamo che non è un ragazzino, è un Grifone dal 1998! E d’altra parte, venticinque anni di storia e di chilometri rappresentano una prova inconfutabile del dato di fatto che con i Grifoni dell’Etna “non si cugghiunìa”. Incamero energia positiva per tutta la durata della conversazione, che scorre piacevole quanto la sensazione di essere accolto
come un amico, un amico di quelli buoni. Sulla facciata della club house un graffito recita “In questo posto non ci sono estranei, ma amici che devi ancora conoscere”. Che ragazzi fantastici!
 
Dal 24 al 26 marzo si terrà la 19^ edizione del Liotrotreffen, l’imperdibile evento annuale dei Grifoni dell’Etna. Sarà una bomba, potete crederci. Sono attesi motociclisti da tutta Italia e da mezza Europa. Il venerdì sera concerto di musica celtica e medievale per cornamusa, il sabato gli Skulls of Rock live. 
Si potrà campeggiare. Ci sarà da mangiare e bere alla grande e naturalmente birra a fiumi come se non ci fosse un domani. Andateci, andateci, andateci per almeno due motivi: il primo è che vi divertirete in un modo inesprimibile con parole umane; il secondo è che i Grifoni dell’Etna dovrebbero essere protetti dalla legge come patrimonio storico
culturale di tutti i motociclisti italiani.

E dunque, beh… se fossi in voi non me lo perderei! Vi racconto questa, ma non ditelo a
nessuno: l’anno scorso, il sabato notte, c’era uno talmente cotto che si era messo a dormire per terra nel bosco, senza tenda, senza sacco a
pelo e con il casco in testa. 
Me l’ha detto Giovannino.
Jovan Stradeinmoto

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