Miniera di Pasquasia; ancora ferma la Bonifica e senza custodia

Miniera di Pasquasia, ancora ferma la bonifica, senza custodia

E’ bastato un furto di rame all’interno della miniera di Pasquasia per bloccare i lavori di bonifica della stessa miniera?. La miniera ha subito tanti furti tanto è vero che è stato predisposto un servizio di videosorveglianza ed anche il controllo da parte delle guardie forestali proprio per evitare questi furti, ma avere bloccato tutto significa aumentare ulteriori danni. A lamentarsi della sospensione della bonifica è Giuseppe Regalbuto, responsabile per l’Urps delle miniere siciliane, che da anni si batte a tutti i livelli perché la miniera di Pasquasia non solo venga bonificata, ma anche che vengano riprese le operazioni di estrazione tenuto conto che un’azienda specializzata francese, circa cinque anni fa, dopo accurate indagini ed anche trivellazioni ebbe a dichiarare che la miniera di Pasquasia contiene ancora materiale estrattivo per più di vent’anni e con la possibilità anche di estrarre magnesio che è utile per l’industria aeronautica. Regalbuto sottolinea che non si possono bloccare i lavori di bonifica, che sono stati finanziati dalla Regione con 26 milioni di euro, per un furto i rame di poche migliaia di euro. ”I lavori di bonifica – dichiara Giuseppe Regalbuto – servono a ripristinare l’ambiente, significa sicurezza per la salute delle persone e del territorio che circonda Pasquasia dove sono insediate da tempo tante aziende agricole. Da due mesi il sito, ritenuto sensibile ed ad alto rischio, si trova senza custodia mentre prima erano state impiegate delle guardie private, pagate con tanti soldi, ed ora si trova tutto il territorio abbandonato. Le sole telecamere non bastano a salvaguardare la miniera, ci vuole una sorveglianza più diretta”. Tra l’altro c’è da sottolineare che l’Italkali, che ha già operato all’interno della miniera, ha chiesto di riprendere l’attività estrattiva con possibilità notevoli di sviluppo ed occupazione, di poter estrarre del magnesio, potendo diventare tra le regioni più produttive dell’Europa, interessando l’aereonautica a tutti i livelli. Allo stato la miniera di Pasquasia continua a tenere i suoi venti milioni di amianto, un milione di metri cubi di materiale vario compreso degli oli cancerogeni, quindi il pericolo di un disastro ambientale perché la pioggia ed il degrado va ad inquinare le falde acquifere del sottosuolo e l’ambiente subisce questa situazione disastro. Giuseppe Regalbuto non molla e continuerà ad attivarsi perché si intervenga su Pasquasia sia come bonifica che come attività estrattiva.

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