Migranti: Baseotto (Cgil), “Paese civile non gioca sulla pelle dei deboli. Linea atroce che ci isolerà in Europa”

Migranti: Baseotto (Cgil), “Paese civile non gioca sulla pelle dei deboli. Linea atroce che ci isolerà in Europa”

Palermo, 11 giu- “Un Paese civile non gioca sulla pelle dei deboli per i propri interessi. La linea del ministro dell’Interno è inaccettabile, atroce dal punto di vista umanitario e parla con chiarezza delle pulsioni xenofobe che la animano. Si rivelerà inoltre ben presto sbagliata e velleitaria anche per quanto riguarda il peso dell’Italia in Europa e le relazioni con i partner europei”. Lo ha detto il segretario confederale nazionale della Cgil, Nino Baseotto, intervenendo a Palermo al direttivo della Cgil siciliana, a proposito della vicenda Aquarius. Baseotto ha aggiunto che “su una questione così delicata stupisce il fatto che il presidente del Consiglio sia l’ultimo a parlare e per non dire nulla, confermandosi il ripetitore mediatico di decisioni presi da altri. Il profilo scarsamente istituzionale dell’approccio che stanno mostrando negli atti di governo, ci preoccupa”. Baseotto ha sottolineato che l’idea di costruire un muro per dividere il Mediterraneo fa a pugni anche con la storia e inevitabilmente ci isolerà in Europa”. “Abbiamo detto- ha aggiunto il segretario della Cgil-che giudicheremo questo Esecutivo nel merito dei suoi atti, ma se il merito è in linea con la vicenda Aquarius, il nostro giudizio sarà senza appello. Si parte peraltro- ha affermato- da un programma di governo insufficiente per quanto riguarda i temi del lavoro, dello sviluppo e del Mezzogiorno e che presenta un approccio sbagliato e che rischia di essere dannoso sul tema dell’Europa. Se si vuole cambiare l’Europa- ha detto Baseotto- bisogna stare di più in Europa”. L’ esponente della Cgil ha rilevato che “il cosiddetto Contratto di governo dedica spazi ridicoli o nulli ai temi che sono al centro del documento congressuale della Cgil e l’azione di governo per come si sta configurando rischia addirittura di essere in contraddizione con la linea del sindacato su diritti, uguaglianza, solidarietà”. Baseotto ha detto di apprezzare l’iniziativa del presidente della Camera su lavoro e sicurezza, che vedrà il Parlamento discutere per la prima volta in plenaria su questo tema il 14 giugno. “Questo è un segnale positivo, ma purtroppo ce ne sono altri – ha concluso- che oggi ci preoccupano enormemente”.

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