Messina, si presenta il progetto Labforma

Mercoledì 21 ottobre, alle ore 10.30, nella Sala Giunta della Provincia Regionale di Messina, sarà presentato alla stampa il “Laboratorio Forma”. Un progetto classificatosi primo nella graduatoria Regionale per un importo complessivo di quasi un milione di euro di fondi Europei e Regionali.

Una struttura laboratoriale con spazi didattici ed espositivi all’interno del Museo dell’Argilla di Spadafora. L’inaugurazione si terrà venerdì 23 ottobre, alle 18.

Per l’occasione sarà aperta al pubblico la mostra: “Forma & Colore nella Ceramica Artistica Siciliana” a cura di Cristina Lopresti.

Il “Labforma” è un centro polifunzionale sperimentale con Museo-Scuola-Laboratorio dotato di attrezzature innovative. L’idea del progetto nasce dalla necessità di accrescere e valorizzare la creatività e l’innovazione nel settore della produzione di manufatti artistici, artigianali e industriali, attraverso l’impiego di moderni concetti di progettazione e di attrezzature ad alta tecnologia. Il progetto, partito dal concetto di “argilla”, adesso si articola attorno al topos “Forma”, intesa come elemento capace di trasferire l’idea progettuale nella concreta realtà culturale e produttiva.

L’obiettivo è di sviluppare il design innovativo in Sicilia, declinando il patrimonio culturale e tradizionale con l’innovazione, al fine di incrementare nuove forme espressive e nuovi settori produttivi.

Partendo dalla produzione ceramica provinciale e regionale, sul solco della “via dell’argilla” il progetto mira a rivalutarne la tradizione mediterranea come bene culturale europeo perché diventi patrimonio per le generazioni future. Il “Labforma”, messo in sinergia con altre realtà del territorio come scuole, università, aziende private, enti pubblici, associazioni vuole essere un esempio di “industria culturale e creativa”.

Il centro di ricerca presenta cinque sale per laboratori artistici, un’aula didattica multimediale e un ampio spazio espositivo denominato “Museo Forma”. I laboratori sono dotati di moderne attrezzature che permetteranno di realizzare prodotti artistici, modelli per la produzione artigianale ed industriale, nei settori della ceramica, oreficeria, meccanica, plastica, cantieristica navale, architettura, medicale.

L’iniziativa del Labforma appare significativa per il rapporto fra memoria, nello spazio allestitivo, spazi per la didattica e spazi laboratoriali, in un importante rapporto fra queste tre dimensioni: conoscenza storico-culturale, attività didattica in aula e attività laboratoriale che oggi dovrebbe caratterizzare il design con riferimento ad una nuova concezione nel rapporto con la tradizione artigiana, commenta Francesco Scullica, prof. associato presso il Politecnico di Milano – Dipartimento di Design. La compresenza di queste attività, infatti, è alla base di una contemporanea visione del design, che guarda sia alla storia e alla tradizione, ma deve confrontarsi con la contemporaneità in funzione di nuovi bisogni ed esigenze rapportate al nuovo ruolo degli artefatti nello spazio, ma, anche, con le nuove tecnologie che sono alla base di una ridefinizione delle metodologie progettuali stesse.

Il progetto promosso dal consigliere comunale Antonio D’Amico, ex vicesindaco con delega alla Cultura, supervisore del progetto è stato sposato dal sindaco Giuseppe Pappalardo. L’idea progettuale e la consulenza è stata prodotta dal maestro Ranieri Wanderlingh, direttore dell’esecuzione.

Per l’inaugurazione del centro è prevista un’importante mostra di ceramica contemporanea siciliana intitolata

Forma e colore nella ceramica artistica siciliana”.

A sinistra un’opera in mostra: Filadelfio Todaro, Cavallo, Terracotta ingobbiata, h 56 cm.

La sala espositiva del Laboratorio Forma, in occasione dell’inaugurazione dell’innovativa struttura, è teatro di un’articolata esposizione in cui il perfetto connubio tra forma e colore nelle opere scelte proietta il visitatore in un affascinante itinerario nella ceramica artistica siciliana, ci racconta la curatrice Cristina Lopresti. I ventisei artisti coinvolti, provenienti da otto centri produttivi: Burgio, Caltagirone, Messina, Monreale, Palermo, Santo Stefano di Camastra, Sciacca e Venetico, si misurano con la versatilità dell’argilla, reinterpretando la tradizione e donandole nuovi significati. Molti ceramisti continuano ad adoperare le antiche ricette di smalti e colori tramandate di padre in figlio, alcuni sono stati conquistati dalle tecniche del terzo fuoco, del raku o dell’ingobbio, altri realizzano oggetti di design dalle linee accattivanti.

La mostra che potrà essere visitata, con ingresso gratuito, dal lunedì al mercoledì dalle 17 alle 21 e da giovedì a domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 21 si chiuderà l’11 novembre.

Nel dettaglio

Il Labforma è attrezzato per le seguenti attività:

– Progettazione, formatura e decorazione della ceramica e del vetro (produzione di: oggetti d’uso, tecnici, artistici, fotoceramica ed elementi per l’edilizia).

– Grafica, stampa digitale, fotografia, video (il centro possiede stampanti laser a colori con stazione di rilegatura, un plotter da cm 160 per stampa e intaglio su tela, banner, carta, vinile ecc., software professionali 2D per la grafica ed il foto/video editing).

– Progettazione 3D e scansione 3D (Il Labforma è dotato di potenti sistemi hardware e software per la progettazione solida e di scanner 3D per la scansione di oggetti).

– Prototipazione rapida a controllo numerico e digitale (produzione di: oggetti artistici e tecnici, plastici architettonici, modelli e prototipi per la produzione industriale ed il settore medicale; il laboratorio dispone di due fresatrici CNC a 4 e 5 assi e di una stampante 3D).

– Catalogazione informatica in 3D (scansione e costituzione di banche dati delle morfologie di oggetti di belle arti, industriali o tecnici).

– Formazione teorica e pratica (Il Labforma disponendo di una moderna aula multimediale con venti postazioni, laboratori attrezzati e personale specializzato, è in grado di fornire servizi di formazione in diversi livelli didattici, nei settori: della lavorazione della ceramica, della vetro fusione, dell’uso del computer, della grafica 2d e 3d, della progettazione digitale architettonica e del design, delle nuove tecnologie di progettazione solida in 3D, delle tecniche innovative di prototipazione rapida e fresatura CNC, tecnica della fruizione dei beni culturali).

– Museo Forma. Mostre ed eventi nell’ampio spazio espositivo (Il Labforma è dotato di uno spazio espositivo di circa 400mq, sede del museo d’arte, attrezzato per esposizioni di oggetti artistici e di design. È presente anche uno spazio per conferenze per circa 70posti.

– Bookshop (l’atrio del museo ospita uno spazio destinato alla vendita di libri, cataloghi ed oggetti artistici).

Riferimenti storici e tecnici

Nel 2010 alla data del suo insediamento, l’amministrazione Comunale di Spadafora con sindaco Giuseppe Pappalardo e Antonio D’Amico vicesindaco con delega alla cultura, ha preso “in consegna” il nuovo palazzetto destinato a Museo dell’argilla. Nel nuovo edificio veniva in origine previsto un Museo dedicato al laterizio ed alla lavorazione dell’argilla e dei laboratori scientifici di studio dei materiali e di restauro delle terrecotte. Tale destinazione appariva superata, in quanto non collegata alle reali esigenze e proprietà economico/culturali del territorio. Lo sforzo dell’amministrazione, assunto in particolare dall’assessore alla cultura Antonio D’Amico, è stato quello di dare una nuova, concreta connotazione d’uso al plesso, nonché di reperire i fondi necessari alla operazione. Questo è stato fatto attraverso la partecipazione attiva al patto territoriale PIST n. 18 – 20/20/20, inserito nel PO-FESR Sicilia 2007-2013 con il progetto denominato “Realizzazione dei laboratori di produzione artistica all’interno del Museo dell’Argilla” redatto dall’arch. Salvatore Cuffaro del Comune di Spadafora, responsabile unico del procedimento l’arch. Giuseppe Trifilò. Direttore dell’esecuzione Ranieri Wanderlingh.

La gara pubblica per le forniture, a valenza europea, è stata assegnata all’ATI “Futuro in forma”, composta dalle ditte: Explorer informatica s.r.l. (capogruppo), Eureka, Francesca Fulci, Ugo Lopresti.

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