Melilli, Lilt, incontro oggi sulla prevenzione oncologica al femminile

SABATO 17 OTTOBRE 2015 ORE 18.00 SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI MELILLI

PROGRAMMA”

SALUTO AUTORITA’ ore 18.00

IL MODELLO ORGANIZZATIVO LILT ore 18.15 Chairman –Mario LAZZARO

IL PROGRAMMA DI MELILLI ore 18.30 Fabio LA FERLA

LA PREVENZIONE ore 18.45 Claudio CASTOBELLO

LA PREVENZIONE PRIMARIA ore 19.00 Antonino MARINELLO

LA PREVENZIONE SECONDARIA ore 19.15 Gianfranco CONTI

CONCLUSIONI & DIBATTITO ore 19.45 moderatrice Michela ITALIA

La Prevenzione oncologica al femminile

Mese Rosa L.I.L.T XXIII Edizione

OBIETTIVI : L’aumento dell’incidenza e della prevalenza del tumore al seno ha indotto la Lilt, Lega Italiana per la lotta contro i tumori e l’organizzazione mondiale della sanita’, ad includere questa patologia e i relativi trattamenti preventivi tra le priorità emergenti della salute pubblica. La finalità che si prefigge il volontariato in oncologia è quella di indagare e far conoscere i bisogni globali (espressi ed inespressi) della persona affetta da tumore e della sua famiglia; promuovere presso le istituzioni la cultura interdisciplinare del “prendersi cura”, realizzare consapevolezza nella relazione di aiuto, efficienza professionale e lavoro di rete delle intelligenze esistenti. E’ radicata la convinzione che le associazioni di volontariato, proprio per la loro peculiare vocazione di trovarsi “dentro i problemi”, debbano acquisire un ruolo di movimento d’opinione, di voce autorevole e di protagonismo attivo nel panorama delle scelte strategiche istituzionali che riguardano le possibili risposte ai bisogni dei pazienti. In particolare, in materia di salute e problematiche sociali ad essa correlate, le associazioni possono e devono assumere un ruolo di portavoce dei bisogni veri dei pazienti e delle loro famiglie, al fine di stimolare le istituzioni e le realtà scientifiche a realizzare scelte e servizi che si incontrino con quelle necessità vere, reali e spesso taciute di un’utenza che già porta in sé il “pudore” e “la colpa” della malattia.

Allo scopo di sfruttare al meglio le conoscenze scientifiche e ciò che possa rappresentare “il modello LILT di Siracusa”, e’  possibile evidenziare determinati percorsi tutti finalizzati al benessere e alla salute delle donne .

LA PREVENZIONE PRIMARIA“

Siamo quello che mangiamo: ecco come prevenire i tumori con l’alimentazione

 

Siamo quel che mangiamo, citava Ludwig Feuerbach, filosofo tedesco di metà ottocento.

Oggi sappiamo con certezza, grazie ai numerosi studi scientifici pubblicati sull’argomento, che esiste una precisa relazione tra dieta e cancro. In realtà non vi è un singolo cibo antitumorale ma è l’insieme di più fattori, ovvero dalla dieta e da un corretto stile di vita, a fare la differenza nella prevenzione oncologica. Una dieta sana ed equilibrata è in grado di ridurre fino ad oltre il 30%, il rischio di avere un tumore.

FRUTTA E VERDURA: Uno dei dati ormai incontrovertibili che si trova in tutta o quasi la letteratura scientifica su questo argomento, oltre alla pericolosità dei grassi, e delle proteine animali, soprattutto per quanto riguarda il carcinoma mammario, è l’alto valore protettivo di frutta e verdura. Consumare questi alimenti in grandi quantità ostacola la comparsa della gran parte dei tumori: bocca, laringe, esofago, stomaco, intestino. Frutta e verdura sono infatti ricchissime di sostanze preziose, come vitamine, fibre e inibitori della cancerogenesi (flavonoidi e isoflavoni). Non mettere in tavola ogni giorno questi alimenti significa privare l’organismo di importanti scudi naturali, che da un lato neutralizzano gli agenti cancerogeni e dall’altro riducono la capacità delle cellule tumorali di proliferare

LA PREVENZIONE SECONDARIA“

Mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. Proteggilo anche tu..


Ottobre è il mese rosa per la prevenzione del tumore al seno. Ormai giunta alla XXIII edizione, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ha aperto la Campagna Nastro Rosa 2015 di sensibilizzazione per la lotta ai tumori al seno.
La lotta al cancro costituisce, infatti, una delle priorità del Servizio Sanitario Nazionale, per l’elevata incidenza della malattia e per il suo pesante impatto sociale ed economico”. La LILT ( Lega Italiana per la lotta contro i tumori ), nella sua Mission quotidiana , lo ribadisce in tutte le occasioni possibili . Nonostante i grandi successi registrati in termini di guarigioni possibili, il tumore al seno, resta il big killer numero uno per il genere femminile, registrando un incremento nello sviluppo neoplasico (46.000 le donne italiane che quest’anno svilupperanno un tumore al seno) . Da qui la necessita’ di rafforzare la diagnosi precoce per identificarlo nel più breve tempo possibile, con un basso indice di aggressività, ed impedire il processo di metastatizzazione. La prevenzione deve rappresentare per le donne, particolarmente per quelle al di sotto dei cinquant’anni nelle quali si registra il 30% dei tumori al seno, un incentivo a sottoporsi a periodici controlli clinico-strumentali. Scoprendo infatti un carcinoma al di sotto del centimetro, la possibilità di guarigione sale ad oltre il 90%, permettendo altresì di poter eseguire interventi conservativi, evitando danni estetici al seno, simbolo della femminilità. “Da qui il consiglio alla donna di sottoporsi annualmente a partire dai 25 anni, ad una visita senologica ed ecografica, da aggiungere, per tutta la vita, all’esame mammografico”.

PAROLA D’ORDINE :
” IL TUMORE AL SENO, SE LO CONOSCI LO PREVIENI ”

.. è il tumore più frequente nel sesso femminile
… colpisce circa una donna su 10 nell’arco della vita
… si sta manifestando sempre più in anticipo, prima dei 50 anni
… può essere facilmente guarito, anche senza conseguenze estetiche, se individuato precocemente.

VERO O FALSO?

AFFERMAZIONI FALSE: 
Il dolore al seno è un sintomo di tumore al seno
Il volume del seno incide sul rischio di tumore: più grande è il seno più è colpito dal tumore
Le protesi al seno per aumentarne il volume causano il tumore
L’uso di deodoranti aggressivi nella zona delle ascelle può portare – dopo vari anni – ad aumentare il rischio di tumori al seno

La depilazione ascellare può portare – dopo vari anni – ad aumentare il rischio di tumori al seno
Allenare i muscoli pettorali aumenta il rischio di tumori al seno
Le terapie ormonali che aiutano la donna nel periodo post-menopausa non comportano rischio di tumore al seno

AFFERMAZIONI VERE
Un’alimentazione attenta riduce il rischio di tumori al seno
L’attività fisica regolare riduce il rischio di tumori al seno
Limitare gli alcolici riduce il rischio di tumori al seno
Le gravidanze riducono il rischio di tumori al seno
L’allattamento riduce il rischio di tumori al seno
Esiste una predisposizione familiare: è più probabile ammalarsi se si hanno parenti stretti (mamma, nonne, sorelle, etc.) che si sono ammalati di tumori al seno
Prendere la pillola contraccettiva aumenta il rischio di tumore al seno

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