Medico aggredito nell’ospedale di Acireale, Ugl sanità e medici: “Solidarietà e vicinanza al collega. Ospedali come trincee e campi di guerra, per passare dalle parole ai fatti bisogna farci scappare il morto?.”

Medico aggredito nell’ospedale di Acireale, Ugl sanità e medici: “Solidarietà e vicinanza al collega. Ospedali come trincee e campi di guerra, per passare dalle parole ai fatti bisogna farci scappare il morto?.”

“Esprimiamo solidarietà e vicinanza al collega aggredito questa mattina all’interno dell’ospedale di Acireale, augurandogli una pronta guarigione, ed un ringraziamento ai Carabinieri della compagnia acese per il pronto intervento effettuato. Con grande rabbia non possiamo che rilevare come gli ospedali del catanese e non solo siano diventati trincee e campi di guerra, dove passare le giornate lavorative indenni è un autentico miracolo. Non possiamo più tollerare che un camice bianco, vero e proprio eroe contemporaneo, oggi debba recarsi a lavoro, per salvare vite, avendo paura di poter perdere la propria, ma per passare dalle parole ai fatti bisogna prima farci scappare il morto? Chiediamo dunque al ministro della Giulia Grillo di pretendere, prima di tutto, a nome dei colleghi medici e operatori sanitari di tutta Italia, una corsia preferenziale in parlamento già dal prossimo mese per la proposta di legge che prevede l’inasprimento delle pene nei confronti di chi aggredisce un sanitario all’interno di un’ospedale o di una guardia medica, ed in secondo luogo ottenere dal ministero competente, guidato da Matteo Salvini, un immediato potenziamento delle attività di vigilanza. Non stiamo parlando di cose impossibili, ma di semplici ed immediate iniziative che dipendono soprattutto da una reale volontà politica, da parte di tutte le istituzioni interessate, di fermare questa pericolosa escalation.” Lo dichiarano i segretari regionali della Ugl sanità e della Ugl medici, Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri.

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