Medicina Nucleare di Enna: curare l’ipertiroidismo diventa più facile

Medicina Nucleare di Enna: curare l’ipertiroidismo diventa più facile
All’Umberto Primo la radioterapia metabolica diventa realtà, presto la Medicina Nucleare di Enna curerà l’ipertiroidismo con la somministrazione dello iodio 131. Un’alternativa importante all’intervento chirurgico per una patologia, l’ipertiroidismo o gozzo che dir si voglia, endemico nell’Ennese perché territorio iodo-carente. Il più giovane dei reparti dell’ospedale di contrada Ferrante registra un trend tutto in crescita, dal 2015 ad oggi un incremento di prestazioni per esterni ed interni del 30 percento, dicono gli addetti ai lavori. Le scintigrafie miocardiche raggiungono il picco aumentando del 140 per cento grazie alla presenza stabile, una volta a settimana, del cardiologo responsabile. Il numero di esami è aumentato, come rivelano dal reparto, in termini quantitativi e soprattutto di tipologia. Importante la collaborazione anche con i reparti di Neurologia e Chirurgia. Le liste di attesa non superano i 15 giorni lavorativi. Fino a luglio 2017 si effettuavano solo le scintigrafie ossee, tiroide e renali, oggi con l’avvento del giovane medico xibetano Davide Di Franco giunto dall’ospedale di Barletta dove si occupava di Terapia radiometabolica, si praticano anche quelle cerebrali, miocardiche, polmonari e si effettuano le linfoscintigrafie, per rilevare del linfonodo sentinella, utile nei pazienti che devono sottoporsi a interventi chirurgici per neoplasie quindi tumore della mammella o melanoma. Tornando alla nuova terapia con iodio: “il trattamento è semplice – spiega Di Franco – il paziente dopo aver fatto una prima indagine diagnostica con la scintigrafia tiroidea, che permette di valutare il dosaggio dello iodio da somministrare, si reca in ospedale prende una compressa e può tornare alla sua vita di tutti i giorni salvo rimanere leggermente radioattivi per la settimana successiva quindi evitare bimbi piccoli e donne incinte. Lo iodio staziona nella tiroide e nel corso di due/tre mesi farà il suo effetto.” Obiettivi futuri del reparto? “In accordo con la direzione – dicono – nel 2019 dovrebbe arrivare finalmente la Pet a Enna che rimane, in Sicilia, l’unica provincia sprovvista di questa strumentazione diagnostica per indagini oncologiche”. Un gap non è ancora stato colmato: la scarsa informazione sui servizi offerti. Molti pazienti fino alla scorsa settimana, ignoravano la possibilità di fare a Enna queste indagini e venivano dirottati dal Cup ad Agrigento. La prenotazione può avvenire direttamente nel reparto di Medicina Nucleare (da non confondere con la Risonanza magnetica nucleare) al primo piano, essendo infatti esami radioattivo è il personale specializzato che stila le liste di attesa ed il medico che referta nella stessa giornata (per info: 0935/516342).
Di Angela Montalto
Fonte: Giornale di Sicilia

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