Mazara del Vallo, inaugurato l’Expo di Blue Sea Land

Con il taglio del nastro affidato

all’Ambasciatore della Mauritania in Italia, S.E. Mariem Aouffa ed al
capo della comunità Bektashi dell’Albania, Baba Mondi, ieri
pomeriggio presso piazza della Repubblica di Mazara del Vallo è stato
inaugurato l’expo di Blue Sea Land 2014, manifestazione patrocinata
anche da Expo 2015 Milano. Fino al 12 ottobre i visitatori avranno modo
di interagire, conoscere, assaporare i prodotti frutto del lavoro del
mare e della terra, partecipare ad incontri seminariali, dibattiti
grazie alla collaborazione di Ministero dello Sviluppo Economico,
Ministero Affari Esteri e Ministero delle Politiche Agricole Alimentari
e Forestali (che sarà presente con un proprio stand), Assessorati delle
Attività Produttive e delle Risorse Agricole ed Alimentari della
Regione Sicilia, Confindustria Sicilia, I.T.A., Anci Sicilia, Distretti
Siciliani e Gambero Rosso.

All’inaugurazione presenti diverse
autorità istituzionali, fra i quali anche il Prefetto di Trapani,
Leopoldo Falco, rappresentanti delle diverse forze dell’ordine ed il
Comandante della Regione Militare Sud, Gen. Corrado Dalzini.

La cerimonia di inaugurazione è iniziata
con una sfilata delle delegazioni straniere partecipanti (Tanzania,
Guinea Equatoriale, Congo Brazzaville, Ghana, Kenia, Libia, Nigeria,
Angola, Malta, Maldive, Costa D’Avorio, Egitto, Oman, Algeria, Gabon,
Principato di Monaco, Mauritania, Tunisia, Senegal, Marocco, Burkina
Faso, Turchia, Cipro, Germania, Polonia e Repubblica Ceca) accompagnate
dai piccoli studenti degli Istituti scolastici primari della Città.

Emozionante l’esibizione della fanfara del
6° Reggimento Bersaglieri di Trapani che ha fatto il giro delle
principali vie del centro storico cittadino.

Finita l’inaugurazione ha preso vita il villaggio espositivo di Blue
Sea Land 2014.

Fino 12 ottobre i visitatori avranno modo
di interagire, conoscere, assaporare i prodotti frutto del lavoro del
mare e della terra, partecipare ad incontri seminariali, dibattiti
grazie alla collaborazione di Ministero dello Sviluppo Economico,
Ministero Affari Esteri e Ministero delle Politiche Agricole Alimentari
e Forestali (che sarà presente con un proprio stand), Assessorati delle
Attività Produttive e delle Risorse Agricole ed Alimentari della
Regione Sicilia, Confindustria Sicilia, I.T.A., Anci Sicilia, Distretti
Siciliani e Gambero Rosso.

Alla blue economy è dedicato uno spazio
ad hoc con uno stand in piazza della Repubblica dove si terranno
interessanti workshop con la presentazione dei progetti innovativi,
sperimentazioni e relative applicazioni nel settore agro-alimentare
promossi nell’ambito della blue economy.

Nell’ambito della manifestazione si
svolgono presso l’Aula Magna del Seminario Vescovile “Blue
Business”: un fitto calendario di incontri “b2b” dove buyers
nazionali ed internazionali incontreranno produttori della filiera
agroalimentare ed ittica con possibilità concrete di interazioni
economiche. “Blue Security” è lo spazio invece dove saranno
presenti gli stand dell’esercito, delle forze dell’ordine e delle
organizzazioni di volontariato.

Blue Sea Land luogo ove i sapori incontrano
l’arte e la cultura. Nello stesso palcoscenico interculturale,
attraverso la rassegna “Blue Show”, si incroceranno suoni, colori,
manifestazioni artistico-culturali, sportive ed enogastronomiche che
racconteranno storie di uomini di terra e di mare.

Altra tappa di Blue Sea Land a Marsala dove
oggi pomeriggio al Teatro Impero si terrà il convegno “Mediterraneo:
Ambiente e Risorse” a cura del Rotary International con la
partecipazione di tutti i rappresentanti dei Club Rotary D’Italia.

Con Blue Sea Land riprende il prestigioso
Premio internazionale Al Idrisi. Domenica alle 11,30 si terrà, presso
lo stand Blue Economy la conferenza-stampa di presentazione con
l’annuncio dei vincitori. Il Premio “Al Idrisi” è stato
istituito dallOsservatorio mediterraneo del Ministero degli Affari
Esteri in collaborazione con la Regione Siciliana ed assegnato fino al
2012 ad eminenti protagonisti del dialogo interculturale (Azulay,
Walesa, Pujol etc.), riprenderà ad iniziativa di
HUB-Siciliainternazionale, dei Rettori delle Universita siciliane e del
Distretto Produttivo della Pesca.

Blue Sea Land anche luogo di dialogo
interculturale ed interreligioso. Nel tardo pomeriggio di domenica 12
ottobre nella casbah mazarese si terrà un evento di grande significato.
I rappresentanti delle religioni Cattolica, Ebraica, Bektashi e
Musulmana pregheranno insieme per la pace dei popoli.

Per scoprire il programma dettagliato degli
eventi di Blue Sea Land potete consultare il sito www.bluesealand.it

 

BLUE SEA LAND: FOCUS SUI DISTRETTI PRODUTTIVI E LE FILIERE
AGROALIMENTARI

“Blue Sea Land rappresenta uno strumento
virtuoso attraverso il quale i distretti possono promuovere il
territorio”. Ad affermarlo è stata l’Europarlamentare siciliana
Michela Giuffrida intervenendo al “Focus sui distretti produttivi, le
filiere agroalimentari e le reti d’impresa” che si è tenuto ieri
pomeriggio presso l’Aula consiliare di Mazara del Vallo
nell’ambito di Blue Sea Land, l’expo delle eccellenze agroalimentari
del Mediterraneo, Africa e Medio Oriente allargato.

Moderatore dell’incontro il Presidente del
Distretto Produttivo della Pesca, Giovanni Tumbiolo, ha sottolineato:
“il modello dei cluster è vincente e lo porteremo a Milano,
all’Expo, la condizione è però che bisogna remare tutti nella stessa
direzione; l’Italia ha bisogno di portare avanti il sistema
identitario del distretto”

Dopo i saluti di Salvatore Lentini, Vice
Presidente della Commissione Attività Produttive dell’Assemblea
Regionale Siciliana, è intervenuto Biagio Pecorino, Rappresentante dei
Distretti Agroalimentari Siciliani: “i distretti agroalimentari in
Italia sono 170 ed otto in Sicilia. Partiti con legge del 91 poi i
distretti degli agrumi, pesca, ficodindia, realtà singolare nel
calatino, cè anche quello della carne bovina, avicolo nel ragusano per
la carne e uova, e quello del dolce siciliano diffuso in tutta
l’Isola. Il fatturato dei distretti è di un miliardo e mezzo di
euro annui, in tutto 1400 le imprese, 10 mila addetti coinvolti, ma la
notizia è che con la crisi i dati tengono anzi avanzano per il prodotto
trasformato di qualità tipo le passate di pomodoro. I distretti
siciliani sono aziende molto piccole con meno di addetti: oggi il
futuro
è nell’aggregare aziende molto piccole verso i grandi mercati per
contrastare la crisi del sistema agroalimentare”.

Biagio Pecorino ha infine posto un interrogativo:
“che cosa si vuole fare di questi distretti? La Regione non ha bandi
adatti alla dimensione di piccole imprese, ma ci vuole il coraggio di
arrivare al consumatore, occorre cogliere investimenti per la ricerca e
marketing associativo”

Si sono succeduti gli interventi di Antonio
Carullo, Commissario Straordinario IRCAC; Toni Cellura, Presidente
Distretto produttivo Ecodomus; Massimo Barbin, Distretto ittico di
Rovigo; Alessandro Pacciani, Presidente del Laboratorio di studi
economici sullo sviluppo rurale GAIA–Accademia dei Gergofili.

Fra gli ospiti stranieri il Viceministro della
Pesca della Libia, Adnan Gibrial: “questo evento oggi nel cuore del
mediterraneo tocca il perno dei nostri problemi. Io vengo dalla Libia
dove 12 antiche città sulla costa sono esposte alla rovina e vi porto
un messaggio dal nostro popolo che aspira ad un futuro nuovo di
libertà e sicurezza. La crisi è a vari livelli, non solo economica ma
tocca centinaia di persone che muoiono in mare perché scappano.

Noi oggi crediamo –ha concluso
Gibrial- che le nostre generazioni creeranno un futuro per poter ridare
gloria al mar Mediterraneo che unisce il tempo ed i luoghi, un mare di
speranza, il futuro è nella cooperazione”

Michela Giuffrida, Membro della
Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo ha
concluso i lavori: “Mazara del vallo è la patria del modello concreto
della cooperazione nel mediterraneo ma è finito il tempo di osservare.
La Regione Sicilia spende molto male i fondi europei. Siamo pronti a
coordinare il cluster bio med di Expo a Milano? La partita è aperta
bisogna da subito mettersi al lavoro per comunicare le eccellenze e
colmare il ritardo in innovazione e competitività. Non è bastato solo
istituire i distretti per decreto, bisogna accompagnarli perché
rappresentano il valore aggiunto ma anche i Distretti devono darsi da
fare, non basta solo aggregare. Blue Sea Land rappresenta uno strumento
virtuoso attraverso il quale i distretti possono promuovere il
territorio”.

“I CLUSTER AGROALIMENTARI VERSO EXPÒ 2015”

Nell’ambito della terza edizione di Blue Sea
Land, lExpo delle eccellenze agro-ittiche-alimentari del Mediterraneo,
Africa e Medioriente allargato Presso lo stand di piazza della
Repubblica del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali si è
svolto un talk show dal titolo “I cluster agroalimentari verso Expò
2015”

Al talk show, moderato dalla giornalista Antonella
Lusseri, che ha visto la partecipazione di Aniello Pietro Torino,
presidente del Distretto agroalimentare Nocera Inferiore-Gragnano,
Aniello Pietro Torino, e del responsabile comunicazione del ministero
delle politiche Agricole, alimentari e forestali, Giuseppe Sallemi, è
intervenuta Federica Argentati, presidente del Distretto produttivo
Agrumi di Sicilia.

“L’esperienza dei distretti in Sicilia è ancora
lontana da una vera aggregazione di imprese – racconta la Argentati
– la compagine è caratterizzata dalla frammentazione di imprese di
piccole dimensioni con problemi economici. Il distretto produttivo
Agrumi di Sicilia ha messo attorno ad un tavolo i produttori per fare
sistema pur nella difficoltà di doversi scontrare con il Governo
regionale che non agevola il processo di crescita e la burocrazia che
appesantisce ogni sforzo diretto alla valorizzazione della filiera”.

“Gli assessori alle attività produttive e
all’Agricoltura è bene che si siedano attorno ad un tavolo per
decidere il da farsi – sottolinea il presidente del Distretto
agrumicolo -. Non possiamo più assistere a bandi pubblici che vedono
penalizzati i distretti produttivi, introdotti nel 2005 in Sicilia.
Ognuno deve fare la propria parte e questo vale per la politica ed il
Governo regionale”.

“Il Distretto agroalimentare Nocera
inferiore-Gragnano è un contenitore che si confronta su temi delicati
come la sostenibilità alimentare –ha detto Aniello Torino
intervenendo. Attraverso un progetto finanziato dall’Unione europea
nel 2013 abbiamo avviato una sperimentazione coinvolgendo le aziende
operanti nelle province di Napoli e Salerno per produrre ad impatto
zero. Abbiamo puntato ai contratti di rete per presentare ad Expò
2015 un paniere di mozzarella, pasta, olio, pomodoro ed altre
produzioni
d’eccellenza guardando alla sostenibilità ambientale. Le aziende
possono produrre abbattendo i costi con l’utilizzo dell’energia
alternativa, con nuove tecnologie per lo smaltimento, producendo un
vantaggio economico dallimpronta ambientale anche in termini di bassa
emissione di CO2, che incentiva il consumatore allacquisto
consapevole”.

Ha chiuso i lavori il responsabile
comunicazione del ministero delle politiche Agricole, alimentari e
forestali, Giuseppe Sallemi. “Il ministero è impegnato in prima
linea nella promozione delle filiere agroalimentari per presentarci
nella veste migliore ad Expò 2015 –ha riferito Sallemi-.
L’obiettivo è quello di garantire l’immagine del Made in Italy
quello vero e non frutto d’imitazione, che deve essere conosciuto da
tutto il mondo”.

“La rete dei distretti produttivi
è una grande opportunità per fare impresa e presentarsi competitivi
sul mercato mondiale, i Clusters possono essere la chiave di volta per
fare economia mettendo insieme tutti i soggetti legati dagli stesso
interesse”. È quanto infine affermato da Michela Giuffrida,
europarlamentare e membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo
rurale del Parlamento europeo. “Da Mazara del Vallo partono le
proposte concrete con confronto diretto tra gli attori presenti. La
cooperazione tra distretti è essenziale –ha concluso Michela
Giuffrida- perchè significa aggregare soggetti attorno ad un unico
denominatore e andare oltre con la rete, caricarli di contenuti e
aiutarli a fare business attorno ad un prodotto che va promosso e
difeso
nel mercato globale. E per far questo- conclude – occorre conoscere i
competitors per meglio difendersi nella politica che guarda alla
globalizzazione”.
[1]

Visite: 953

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI