Mazara del Vallo, continuano gli appuntamenti del Blue Sea Land

Circa seicento sono stati gli incontri tra

oltre sessanta aziende della filiera dell’agro ittico alimentare,
siciliane e nazionali, e 22 buyers di Italia, Algeria, Mauritania,
Costa
d’Avorio, Gabon, Italia, Germania, Giappone, Stati Uniti, Olanda,
Inghilterra, ed Ucraina. Sono i numeri che emergono dalle trattative
commerciali avvenute a Blue Sea Land 2014, l’expo delle eccellenze
agroalimentari del Mediterraneo, Africa e Medio Oriente Allargato che
si
è svolto a Mazara del Vallo dal 10 al 12 ottobre.

Ancora una volta i prodotti che hanno attirato
l’attenzione di operatori italiani (diversi rappresentanti della
grande distribuzione) e stranieri sono stati: vino, olio di oliva,
conserve sott’olio, prodotti caseari, prodotti ittici, pasticceria,
pasta. Ma nel “paniere” di beni richiesti sono entrati quest’anno:
agrumi, succhi di frutta bio, liquori, aceto, birra, uova, lumache,
sughi pronti, carni, agroalimentare biologico, pistacchi, cereali e
derivati, e perfino aromi, spezie, e sale aromatizzato. Trattative
anche
nel settore delle tecnologie per la produzione alimentare.

Sorrisi e strette di mano, inviti agli stand per
assaggi e degustazioni; tutti hanno apprezzato l’alta qualità dei
prodotti offerti. Vedi ad esempio l’esperienza del Console onorario
della Mauritania nel sud Italia, avv. Francesco Napolitano, che ha
partecipato ai B2B incontrando produttori e dando loro informazioni sul
Paese sahariano. “Ho preso contatti –ha spiegato l’avv.
Napolitano- con diverse aziende, ad esempio con una piccola azienda
siciliana di sale aromatizzato considerato che in Mauritania vi sono
donne che lavorano il sale. Altri contatti anche per la produzione
ittica, il mare della Mauritania è uno dei pescosi al mondo, vi è
anche un presidio slow food quello della bottarga di muggine prodotto
dalle donne di Imraguen; la Mauritania è interessata al know-how del
Distretto della Pesca siciliano e Blue Sea Land è un’ottima occasione
di cooperazione”.

Soddisfatto Ignazio Maltese della Punica Liquori
Srl: “è andata molto bene. Abbiamo incontrato buyers del mercato del
nord Europa ed in particolare della Germania. Inoltre abbiamo
incontrato
il rappresentante di Onesti Group Spa leader del _beverage _ed un
grosso
importatore giapponese; credo che vi sia la possibilità di
concretizzare. Ognuno dei buyers –ha spiegato Maltese- ha un proprio
modo di condurre l’incontro e ciò dipende dalla cultura di
appartenenza; è molto interessante conoscere anche questo aspetto. Blue
Sea Land è un’esperienza da ripetere”.
_ _

“Siamo soddisfatti -ha dichiarato il Presidente
del Distretto Produttivo della Pesca, Giovanni Tumbiolo- sia della
quantità e qualità degli incontri B2B. Linteresse mostrato dai buyers
verso questarea del Mediterraneo e per il paniere di prodotti
deccellenza offerto dalle aziende presenti fa ben sperare per il
rafforzamento del partenariato internazionale. Il compito di un
Distretto, nella fattispecie attraverso Blue Sea Land –ha sottolineato
Tumbiolo- è quello di “imbandire la tavola”, cioè fornire
l’occasione e la possibilità di incontro fra produttori e buyers”.

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