Massimo D’Alema all’Università Kore di Enna parla del Declino della Democrazia

fonte: ennamagazine

La crisi del sistema politico che si incrocia con i sistemi di comunicazione. Così Massimo D’Alema apre la sua lectio magistralis all’università Kore. L’ex premier si proietta nel panorama internazionale.
È la crisi della democrazia che preoccupa, inattesa, dopo la guerra fredda, in cui si aspettava il recupero di un modello occidentale vincente.Tra l’ espansione dell’Europa e la Nato, oltre alla debacle delle dittature latino americane, come il Brasile, il Venezuela pareva, a fianco delle primavere arabe che unificassero i valori. Ed invece le reazioni etniche hanno devastato libertà e civiltà, a causa della globalizzazione.E ritornano le dittature, dice D’Alema, dall’Egitto, alla Turchia, con arresti e torture. ll quadro allarma. Dagli Usa,inoltre, il diktat non sono i diritti umani, ma la tutela degli interessi nazionali e della sicurezza. La democrazia è ko per la perdita di sovranità degli Stati-nazione. Anche le diseguaglianze, non solo economiche raggiungono livelli scandalosi che accertano come 8 individui posseggano la metà di ricchezza di tutta l’ umanità. Le conseguenze sono nefaste, come la manipolazione dell’informazione che è agli occhi di tutti con le faq news.E da lì si dipana la diseguaglianza anche di fronte la giustizia o il sistema elettorale.
Il conflitto tra movimenti anti establishment dividono.E dunque per una parte della politica meglio un accordo tra destra e sinistra, come quello che si sta consumando in Italia in questi giorni, per contrastare i movimenti.Convinzione, questa ,che non condivide D ‘Alema perche così si accentua la crisi dei partiti convenzionali che andrebbero, invece, recuperati. Occorre riformare l’Unione europea in unica entità politica con canali forti di partecipazione dei cittadini, rimettendo in discussione regole e trattati.
Nota a parte per i vitalizi. La gente si scaglia contro i politici, ma il relatore si chiede: sapete quanto guadagnano i manager delle holding italiane?O i direttori dei giornali. Cita l’esempio dell’allora direttore del Corriere della sera, Paolo Mieli, cui fu proposta la direzione della Rai, che non accettò perché ,così racconta D’Alema, non sarebbe riuscito a vivere secondo le sue esigenze, poiché lo stipendio sarebbe stato equiparato ad un ministro, mentre il suo salario ammontava ad otto volte in più di un politico a capo di un dicastero.
Lascia così la platea Massimo D’Alema , lanciando l’sos per la democrazia che, secondo la sua visione, naviga in brutte acque, vacilla in terreno minato,in una sola frase:sta morendo.

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