Mascalucia, ispezione della Prefettura al centro di accoglienza per minori

Ispezione della Prefettura al Centro di accoglienza per minori di Mascalucia
Le richieste dell’associazione La Madonnina

Una delegazione della Prefettura di Catania, rappresentata dal vice prefetto Maria Salerno, rappresentanti del Comune di Mascalucia, della Questura di Catania e dell’Asp provinciale, della Polizia municipale di Mascalucia, stamattina si è presentata al Centro di Accoglienza per Minori Stranieri non Accompagnati “La Madonnina” di Mascalucia per un’ispezione della struttura.

Una mattinata durante la quale i rappresentati della Prefettura hanno potuto verificare con i loro occhi lo stato delle cose, hanno potuto sentire le richieste degli ospiti, ma anche quelle dei responsabili e dei lavoratori de La Madonnina che da mesi denunciano di essere stati abbandonati dalle istituzioni nel lavoro che portano avanti giorno dopo giorno.

Mentre ai giovani è stata fatta presente la necessità di osservare le leggi italiane e le regole del Centro, i responsabili della Struttura hanno palesato le difficoltà che sono legate principalmente alle lungaggini burocratiche, che non permettono veloci trasferimenti dei giovani (gli ospiti dovrebbero permanere un massimo di novanta giorni in un centro di prima accoglienza quale è La Madoninna, ma di fatto alcuni sono presenti nella struttura di Mascalucia dallo scorso 5 novembre). Queste lungaggini nei trasferimenti di fatto scaldano gli animi degli ospiti che, in più di un’occasione, hanno dato vita a minacce al personale de La Madonnina e che sono sfociate in violenti proteste che hanno danneggiato lo stesso centro (proprio in questi giorni si stanno concludendo i lavori di ristrutturazione per riparare gli ultimi danni causati nell’estate appena trascorsa).

Altro problema quello della presenza dei maggiorenni, cioè di coloro che hanno raggiunto la maggiore età durante la loro permanenza nel centro: “Non si tratta – ha spiegato il presidente dell’associazione – di approfittare della situazione, come qualcuno ha pensato e detto. Noi non siamo pagati per tenere i maggiorenni in struttura. Cosa dovremmo fare dunque nel caso in cui questi giovani compiano 18 anni mentre sono qui, metterli in strada?”.

I responsabili della Prefettura si sono impegnati a velocizzare questo tipo di trasferimenti, mentre nei prossimi giorni verrà reso noto l’esito dell’ispezione durante la quale sono state condotte anche delle perquisizioni nelle stanze dei giovani grazie alle quali la delegazione ha potuto verificare come tutti i giovani abbiano diverse forniture di vestiti, scarpe, saponi etc, oggetti di cui invece lamentano la mancanza quotidianamente soprattutto all’esterno.

Le prime impressioni della giornata sono completamente diverse da quelle rappresentate dalla relazione della senatrice del M5S Ornella Bertorotta, inviata alla stampa, che qualche giorno fa aveva denunciato una situazione di abbandono e degrado e sulla quale la Struttura ha già replicato punto punto per punto.

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