Manifestazione lavoratori stagionali forestali, in 700 in piazza a protestare

Grazie a dei fondi europei finalizzati al settore, i lavoratori stagionali forestali potrebbero anche non sospendere la loro attività. E’ quanto è emerso al termine dell’incontro prefettizio della tarda mattinata di ieri dopo il sit in davanti la prefettura e che ha visto scendere in piazza oltre 700 lavoratori stagionali del settore, in pratica quasi un terzo della forza lavoro complessiva degli stagionali sia adibiti nei cantieri per i viali parafuoco che nell’antincendio. Nell’incontro con il Prefetto Fernando Guida con la presenza dei segretari provinciali del settore forestale di Cgil, Cisl e Uil, Nunzio Scornavacche, Massimo Bubbo e Enzo Savarino e con la presenza del dirigente provinciale dell’Azienda delle Foreste Nunzio Caruso è venuto fuori che in provincia di Enna ci sono progetti approvati per la prosecuzione dell’attività lavorativa per circa 9 milioni di euro grazie ai fondi europei Pac. Quindi per certi versi per la continuità lavorativa non dovrebbero esserci particolari problemi anche se però questi progetti sono finalizzati a determinate attività che con il peggiorare delle condizioni climatiche potrebbe venire difficoltoso a svolgere. E non meno preoccupanti sono le voci che arrivano da Palermo dove pare che sia in arrivo l’ennesimo azzeramento della giunta Crocetta e che potrebbe allungare i tempi sopratutto per l’utilizzo di una ventina di milioni di euro che ieri mattina sono state esitati dalla commissione competente all’Ars e che se passeranno anche l’ostacolo dell’aula saranno suddivisi a tutte le province siciliane. Attualmente la situazione dei lavoratori stagionali di competenza dell’Azienda delle foreste, circa 1700, vede che entro la settimana i settantottisti arriveranno a 28 giornate, i centunisti a 51 giornate e i centocinquantunisti a 101 giornate. Per quanto riguarda invece i circa 700 centunisti dell’Antincendio entro la prossima settimana dovrebbero completare le giornate previste per legge. Quindi se l’attività lavorativa dovesse continuare sin da lunedì prossimo per i lavoratori non dovrebbero esserci particolari problemi a concludere entro l’anno le giornate lavorative previste per legge.

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