Maltempo ed emergenza, domani a Catania il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino per un sopralluogo con i produttori nei territori colpiti dal nubifragio

Maltempo ed emergenza, domani a Catania il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino per un sopralluogo con i produttori nei territori colpiti dal nubifragio

Appuntamento alle 9.30 all’altezza del bivio di Scordia, km 54, sulla SS 417 per visitare le aziende adiacenti al torrente esondato Gornalunga

Alle 11, Giunta straordinaria convocata dal presidente Cia Sicilia Orientale Pippo Di Silvestro nella sede della Protezione Civile  di Scordia (Viale Aldo Moro),
A seguire, il direttore Graziano Scardino consegnerà al presidente nazionale della confederazione agricoltori il documento unitario sottoscritto dai sindaci dei comuni del comprensorio

Catania, 7 novembre 2018 – Il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino arriverà a Catania domani, giovedì 8 novembre, per effettuare sopralluogo nei territori colpiti dal nubifragio dello scorso 18 ottobre, nei comuni tra Scordia, Francofonte, Lentini, Palagonia, Ramacca e Mineo. L’appuntamento è alle 9.30 all’altezza del bivio per Scordia, Km 54, sulla SS 417 (Catania-Gela). Il presidente Scanavino, accompagnato dal presidente CIA Sicilia Orientale Giuseppe Di Silvestro e il direttore Graziano Scardino, incontrerà alcuni produttori della zona recandosi nelle aziende particolarmente danneggiate dal nubifragio, nei pressi del torrente esondato Gornalunga.
Alle 11 il presidente Scanavino parteciperà alla riunione di Giunta straordinaria della Cia Sicilia Orientale convocata dal presidente Di Silvestro nella sede della Protezione Civile  di Scordia (Viale Aldo Moro), allargata eccezionalmente ai sindaci e ai produttori. Nell’occasione i sindaci consegneranno il documento sottoscritto lunedì scorso a Lentini contenenti le richieste rivolte al Governo regionale e nazionale.
Nel documento si chiede con immediatezza la conta dei danni sia alla produzione che alle strutture, che vengano emanate misure straordinarie per il ristoro danni, che venga proclamato lo stato di calamità e di emergenza e che si attivino misure straordinarie finalizzate: ad interventi immediati di tipo infrastrutturale per il ripristino degli argini dei fiumi, per la pulizia degli alvei, e per la rimozione dei detriti accumulati negli anni nei letti dei fiumi ove necessario, per il riassetto e ripristino delle strade principali e secondarie; al risarcimento dei danni alle strutture delle aziende agricole; al risarcimento dei danni alla produzione attuale; al pagamento immediato dell’acconto da parte di AGEA dei premi PAC; all’esonero del pagamento degli oneri previdenziali tributari e fiscali per gli agricoltori i braccianti agricoli assunti; all’esonero dei tributi locali e del canone dei consorzi di bonifica; alla sospensione del pagamento di rate di mutui agrari e dei contenziosi con istituti di credito ed enti vari (ISMEA ecc).
Per avviare gli interventi richiesti è necessaria attivare alcune deroghe su quanto previsto dalla normativa nazionale ovvero dalla Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e successive modifiche. Deroga per gli interventi risarcitori, a valere sul Fondo di solidarietà nazionale, anche per i danni assicurabili, in modo che le imprese agricole, che non hanno ancora sottoscritto polizze assicurative possano ricevere un indennizzo.
“Ringraziamo il presidente Scanavino per volere effettuare personalmente una ricognizione dei luoghi e dei danni –anticipano il presidente Di Silvestro e il direttore Scardino – gli mostreremo uno scenario desolante di quella che è la zona più agrumetata d’Italia. I danni, sia alle produzioni che alle strutture, sono di parecchie centinaia di milioni di euro”.

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