M5S Enna; parte la campagna di sensibilizzazione sulla Discarica di Cozzo Vuturo

Continua la campagna di sensibilizzazione del M5S di Enna nei confronti della cittadinanza  sul tema dell’inquinamento e del probabile disastro ambientale, causato dalla fuoriscita di percolato dalle vasche ormai sature della discarica di Cozzo Vuturo.

Il M5S da anni affianca il geologo Patrinicola e i residenti della zona nelle loro denunce per i danni – causati da tale fuoriscita –  all’agricoltura, agli allevamenti e purtroppo anche alla salute della popolazione lì residente e non solo.
“Intere famiglie ammalate di cancro, falde acquifere contaminate, terreni coltivati inquinati, disastri ambientali che da più di 30 anni nessuno ha mai chiesto di FERMARE!”, affermano i portavoce al CC Marilina Frattalemi e Davide Solfato.
“E mentre le autorità competenti prendono tempo per dare una risposta esaustiva al problema, il percolato continua a fuoriuscire copiosamente, inquinando la diga Nicoletti posta a 800 metri di distanza, i torrenti Girgia e Matrona che confluiscono a valle e le falde acquifere, a cui attingono l’acqua tramite pozzi centinaia di abitazioni, aziende agricole e zootecniche”.
Ma nonostante tali danni, c’è in progetto l’ampliamento delle vasche di contenimento rifiuti, per creare una mega discarica, il cui costo di circa 18 milioni di Euro, peserà sulle spalle dei cittadini attraverso il pagamento della TARI.
Il 14, 15 e 16 settembre, davanti alla discarica, si è tenuto un presidio del M5S, con tutti i MeetUp dei comuni della provincia, a sostegno dei cittadini della zona che hanno denunciato tali vicende alla Procura di Enna e che, in quegli stessi giorni, manifestavano affinchè l’autorità competente possa al più presto trovare una soluzione alla grave situazione ambientale a tutela di tutta la cittadinanza ennese,  ma soprattutto per dire NO alla MEGADISCARICA.
Come più volte spiegato dal geologo Patrinicola, infatti, il sito non si presta per la localizzazione di una discarica, sia perchè si trova in un vallone (ed è proprio questo che ha comportato lo sfondamento dell’argine di sbarramento, consentendo alle piogge di riversare rifiuti e percolato nella valle sottostante), sia per la natura idrogeologica del terreno in questione, che è molto permeabile e che, nel sottosuolo, presenta numerose falde acquifere che che sono state contaminate. Lo stesso geologo ha individuato un sito che risulterebbe, invece, molto più idoneo ad ospitare una discarica, sia per l’ubicazione che per le caratteristiche del territorio.
Il M5S – più volte e in tutte le sedi istituzionali –  ha detto:
NO all’ampliamento della discarica su un territorio martoriato da quasi 40 anni di rifiuti;
NO alla costruzione di un impianto TMB non funzionale e il cui costo ricadrà sui cittadini;
S I alla bonifica del territorio nel quale aziende agricole e zootechine producono alimenti d’eccellenza;
S I alla realizzazione di una nuova discarica attraverso la presentazione del nuovo PAI, che rispetti in pieno la normativa in vigore;
S I alla stesura di un PIANO PROGRAMMATICO AMBIENTALE per la gestione dei rifiuti, prevedendo la raccolta differenziata e la riapertura di tutti i siti comunali e provinciali di compostaggio e trattamento del rifiuto differenziato, al fine di ottenere un abbattimento dei costi di smaltimento dei rifiuti, nuovi posti di lavoro e notevole vantaggi per l’ambiente e la salute.
Da sabato 19 settembre saranno allestiti dei gazebo informativi per sensibilizzare la cittadinanza su questo tema, vista la scarsa partecipazione alla manifestazione svoltasi nei giorni scorsi.
E’ un problema di scarsa informazione? O si tratta, semplicemente di stanchezza e scoraggiamento di fronte all’ennesima politica disastrosa dei nostri governanti che induce a defilarsi e disinteressarsi, senza fare più domande, senza reazioni?
Dobbiamo risvegliarci “da questo torpore, da questa condizione comatosa, vegetativa, da questo stato di choc” (cit. Giovanni Croce).
AUITATECI A FERMARE QUESTO SCEMPIO
Visite: 348

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI