M5S all’Ars su impianto di Bio-Metano a Grottarossa in provincia di Caltanissetta

Impianto di bio-metano a Grottarossa (CL). M5S:
“Impensabile tra i vigneti”

 

Il deputato Ars Giancarlo Cancelleri scrive agli
assessori Crontrafatto, Lo Bello e Cracolici: “Scongiurare la creazione di un
impianto per bio-metano in una delle aree a maggiore vocazione agricola e
vinicola dell’entroterra siciliano. Gli scarti inacidiscono le
terre”

 

Palermo
13 dicembre 2016
– “Il grido di allarme delle imprese nissene della zona di Grottarossa deve
destare grande preoccupazione, mettere in ginocchio oltre cento aziende per fare
posto ad un poco sostenibile impianto di bio-metano, nuova frontiera della
speculazione energetica, è l’azione più sciocca che si può fare”. A dichiararlo
è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, che
accogliendo l’appello degli imprenditori agricoli insediati nell’area di
Grottarossa (CL) rilancia la preoccupazione del comitato a livello
istituzionale. Con una apposita nota il deputato nisseno scrive infatti agli
assessori regionali all’energia e rifiuti, alle attività produttive e
all’agricoltura per rappresentare i dubbi del M5S e lanciare un appello al buon
senso per scongiurare la creazione di un impianto per biometano in una delle
aree a maggiore vocazione agricola e vinicola dell’entroterra siciliano.
L’impianto tra gli scarti di lavorazione, potrebbe produrre
il
cosiddetto “digestato”, frutto della fermentazione della frazione organica dei
rifiuti, tra i quali anche di scarti animali, carcasse, sangue, letame, fanghi
di lavorazione ed altri rifiuti previsti nella tabella 1.A del Decreto
Ministeriale n.61849 del 6 luglio 2012. “In quella zona ci sono aziende che da
120 anni fanno impresa di qualità – spiega Cancelleri – e adesso rischiano di
essere messe in ginocchio perché gli scarti di lavorazione del biometano, tra i
quali digestato,
produrranno un compost molto acido e quindi per nulla vendibile. Come è avvenuto
in altre parti d’Italia, questi scarti verranno sparsi sui terreni limitrofi
andandoli ad inacidire”. Un vero e proprio disastro per i produttori di Dop, IGP
ed altre produzioni che finiscono sulle nostre tavole. “Ovviamente – conclude
Cancelleri – lanciamo un accorato appello al Governo regionale ed agli attori
imprenditoriali ed istituzionali affinché abbandonino il progetto della
costruzione di tale impianto tra i vigneti di quella splendida area”.

 

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