M5s all’Ars, Fondi Pac Sicilia a rischio

Palermo, 21 novembre – “Non abbiamo chiari i progetti del presidente Renzi per la Sicilia, ma ci auguriamo di cuore che l’assessore Baccei, mandato da Roma, intervenga con il governo nazionale per porre rimedio al futuro buio prospettato alla nostra isola”. Interviene così la deputata regionale M5s Claudia La Rocca, componente della commissione Bilancio, sulla possibilità che il governo nazionale sottragga alla Sicilia, e quindi agli Enti locali soprattutto, preziosissime risorse.

 

“La legge di stabilità 2015, all’art.12, per quanto concerne gli “sgravi contributivi per assunzioni a tempo indeterminato” prevede, infatti, – continua La Rocca – la copertura dello stesso dai PAC non impegnati al settembre 2014. Questo significa che le risorse, in realtà attualmente utilizzabili entro il prossimo dicembre 2015 per portare avanti progetti di varia natura come la riqualificazione urbana per i nostri già martoriati comuni, rischiano di andare in fumo insieme a tutto l’indotto, come il lavoro per la manodopera locale per la realizzazione degli stessi. Insomma continua la guerra fra poveri”.

 

“A tutto questo si aggiunge la disastrosa situazione dei liberi consorzi (ex Province) – conclude la parlamentare 5 Stelle – che per il 2014 a stento riusciranno a chiudere i propri bilanci a causa dell’imprevisto mancato trasferimento da parte dello Stato a seguito della legge 66 del 2014. I tagli sacrificheranno del tutto la manutenzione delle strade provinciali e gli istituti musicali per i quali chiediamo venga accelerato in Senato l’iter per la statalizzazione. Per il 2015, da quanto appreso in Commissione Bilancio questa settimanaAggiungi un nuovo appuntamento per questa settimana, sarà poco evitabile il dissesto per le ex province di Ragusa e Caltanissetta. La legge di stabilità infatti, all’art. 35, prevede un contributo per il contenimento della spesa pubblica per ben un miliardo per il 2015,  due miliardi per il 2016 e  tre miliardi per il 2017 e di certo la Regione non può sopperire alle mancanze dello Stato, se si considera che i trasferimenti regionali verso le ex province sono stati letteralmente dimezzati dal 2010 ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi. Ricordiamo che fra le competenze di questi enti vi è anche quella di garantire il trasporto ai disabili. Il risultato sarà che a pagare il prezzo di questa politica economica incomprensibile saranno solamente i cittadini”.

 

Interviene anche il deputato palermitano Giorgio Ciaccio, pure lui componente  Cinquestelle della II Commissione: “Abbiamo allertato i nostri colleghi alla Camera ed al Senato sulle questioni già esposte dalla collega. Un ulteriore appello che lanciamo al Governo Renzi è quello di prevedere nella stessa legge di stabilità l’inserimento nel Fondo Sviluppo e Coesione 2014/2020, l’obiettivo tematico “Riqualificazione urbana integrata” cui destinare una quota delle risorse, infatti nella prossima programmazione europea 2014/2020 saranno quasi inesistenti le risorse dedicate alla riqualificazione urbana e di certo i nostri Comuni, già vessati dai pesanti tagli ai trasferimenti degli ultimi anni, non possono né sopperire alla presente mancanza, né rinunciare ad interventi indispensabili per le nostre città”.

 

Dalla Camera giunge il duro commento della parlamentare Azzurra Cancelleri, componente della commissione Finanze: “E’ evidente, lo Stato “gioca” con gli enti locali; le autonomie speciali, in particolare, vengono abbandonate da un governo che, anche in questa legge di stabilità, mostra la sua miopia politica… Anzi cecità. Lavoreremo in sintonia per invertire questa deriva che caratterizza l’operato del Governo Renzi”.

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