L’Università Kore di Enna festeggia i sui primi 10 anni

Si è tenuta ieri mattino in occasione del decimo anniversario dall’istituzione dell’Università Kore una seduta solenne del Consiglio dei Garanti, insieme con tutti gli organi di governo e con il consiglio di amministrazione della Fondazione Kore. Nel 2004 l’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in visita ufficiale a Enna, il quale volle incontrare non solo le istituzioni ma soprattutto gli studenti in una gremita aula Montessori che raccoglieva settecento studenti circa, portava materialmente con se il decreto istitutivo della Kore. Quel decreto che per lungo tempo era rimasto bloccato tra Ministero e Corte dei Conti e che sanciva ufficialmente l’avvento di Kore. La nascita della quarta università siciliana non è stata operazione semplice come ha voluto ricordare il presidente Cataldo Salerno che ha aperto il consiglio facendo un excursus storico sull’ateneo, rivolgendo particolare attenzione agli obiettivi che devono essere ancora portati a termine o addirittura potenziati. “Credo che i dieci anni di questa università non siano solo l’anniversario di un’istituzione di alta formazione che con fatica si è insediata in Sicilia, ritengo invece che questa celebrazione debba sottolineare la validità di un modello di crescita e d’iniziativa dal basso. Non siamo nati per volere dello Stato ma anzi per certi versi contro la sua volontà. La Kore è nata per un’iniziativa partita da un’istituzione sempre denigrata qual è la provincia. Il nostro Paese aveva bisogno di un capro espiatore ed è stato trovato nelle province mortificando, di fatto, i territori”. L’università ennese adesso è una realtà solida ma come tutti gli atenei non statali deve fare ogni giorno i conti con le risorse finanziare che arrivano in larga maggioranza dalla tassazione degli studenti, come ha ribadito Salerno, salvo i casi delle risorse per le grandi opere si veda il Polo scientifico di Ingegneria (che i presenti sono andati a visitare in mattinata) realizzato grazie alla vittoria di bando nazionale per accedere ai finanziamenti europei e la nuova biblioteca centrale realizzata con il fondo Jessica. A riguardo anche il rettore Giovanni Puglisi ritiene il fattore economico il problema princeps delle non statali “un disaggio finanziario dettato da un sistema Paese che è in qualche modo del tutto insensibile ai temi dell’università non statale”. Gli obiettivi nei quali è ancora carente la Kore oltre al “consolidamento delle entrate finanziarie dell’ateneo” sono l’“aggressione a tutti i fenomeni di ritardo e di abbandono degli studi”, sono al momento in atto dei monitoraggi sulle percentuali di trasferimento e di abbandono dei corsi di laurea, altra lacuna risiede nell’internazionalizzazione soprattutto per alcuni corsi. I presenti dopo gli interventi di Salerno e Puglisi insieme sono andati a visitare i cantieri per costatare lo stato dell’arte dei lavori.

Angela Montalto

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