L’On. Mario Alloro presenta interrogazione all’Ars per tutela dipendenti Ato Rifiuti

La riforma del sistema di gestione dei rifiuti approvata dall’Ars nel 2010 fino ad ora è rimasta solo sulla carta, determinando disagi e disservizi ai cittadini e alle comunità e creando gravi problemi a molti lavoratori del settore. In particolare il passaggio dalle società d’ambito alle SSR sta determinando pericolosi ‘vuoti’. Ad Enna da alcuni giorni i dipendenti della ‘ex società d’ambito’ sono in stato di agitazione: ho presentato una interrogazione all’assessore regionale all’Energia per sapere quali provvedimenti si intendono adottare per pervenire alla piena operatività della SSR Enna provincia, peraltro già costituita, a cominciare dalla definizione della dotazione organica che consentirebbe l’assorbimento del personale proveniente dalla società d’ambito EnnaEuno”. Lo dice Mario Alloro, parlamentare regionale del PD: nell’interrogazione si chiede anche si sapere se “la creazione degli ARO, sebbene consentita dalla legge,  abbia di fatto ostacolato la piena attuazione della riforma contenuta nella l.r. 10/10 e quindi rallentato il percorso verso l’uscita dall’emergenza”.

Il deputato PD chiede inoltre di potenziare, supportandola maggiormente, l’azione dei commissari straordinari in tutte le fasi propedeutiche al passaggio di competenze alle SSR e di “adottare provvedimenti a garanzia dei lavoratori attualmente privo di stipendio”.

A cura dell’Ufficio stampa del Gruppo Parlamentare PD – ARS

 

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE

 

 

 

 

 

 

 

Assemblea Regionale Siciliana __________  INTERROGAZIONE

 

 

Notizie circa  il passaggio di competenze alla SSR Enna provincia in materia di rifiuti

 

All’Assessore per l’energia e i servizi di pubblica utilità

 

Premesso che:

 

dall’emanazione della legge regionale 8 aprile 2010, n.9 sulla gestione dei rifiuti in Sicilia e l’istituzione delle SRR (societá di regolamentazione rifiuti), ad oggi non risulta attuato alcun dettato di detta legge; alla data dell’entrata in vigore della legge, i consorzi e le società d’ambito costituiti ai sensi dell’art.201 del d.lgs 3 aprile 2006 n.152 sono stati posti in liquidazione; Ai sensi dell’art.6 comma 1, in attuazione dell’art.45 della legge regionale 2/2007, la provincia ed i comuni ricompresi in ciascun ATO costituiscono una societá consortile di capitali per l’esercizio delle funzioni affidate alla società stessa, denominata SRR; a norma dell’art. 19, c. 6, 7 e 10, la SRR procede all’assunzione del personale;

 

Considerato che:

 

la Srr Enna Provincia, costituitasi il 30 settembre 2013 ai sensi dell’art. 7 comma 9, si sarebbe dovuta dotare del personale per il suo funzionamento, dovendo esercitare funzioni previste dagli artt. 200, 202 e 203 del D.lgs. n.152/2006 e l’art.8 della legge 9/2010, attingendo tale personale dalla società d’ambito EnnaEuno; Ai sensi dell’art. 7 comma 9, la SRR  avrebbe dovuto provvedere alla predisposizione della dotazione organica. La mancata definizione e successiva approvazione (con decreto assessoriale) impedisce il ricorso da parte della SRR a qualsiasi assunzione ovvero all’instaurazione di qualsiasi consulenza, collaborazione o incarico esterno; Con il richiamato decreto assessoriale sono altresí disciplinate le modalità attraverso cui le SRR provvedono al fabbisogno occorrente al proprio funzionamento. Con legge regionale n.3 del 9 gennaio 2013, a modifica della legge regionale 9 del 2010, si è consentito ai Comuni in forma singola o associata una gestione parcellizzata con iter di approvazione di specifico piano d’ intervento e relativo ad AMBITI DI RACCOLTA OTTIMALE (ARO);

 

Rilevato che:

 

gli stessi oggi vengono sconfessati dall’ANAC, Autorità nazionale anticorruzione, che, con propria istruttoria, ha segnalato l’incapacità di programmare i tempi di entrata in vigore della nuova disciplina ed i ritardi delle amministrazioni comunali che spingono a sistematici differimenti. La suddetta legge n.3 /2013 ha determinato, con il ricorso agli ARO,  una frammentazione del servizio integrato dei rifiuti; basti pensare che su 390 Comuni siciliani, ben 260 hanno costituito un cosiddetto ARO e che 103 di essi coincidono con lo stesso comune. Appare evidente l’irragionevolezza del sistema colpevolmente coperto dal dipartimento regionale Acque e Rifiuti e dai provvedimenti successivi che hanno nel tempo consentito ai Comuni la presentazione dei piani di intervento con i continui rinvii e proroghe di scadenza presenti anche nelle ordinanza emanate dal Presidente della Regione Sicilia.

 

Premesso, inoltre, che:

 

a seguito dei ritardi nell’attuazione delle normative suddette, nel settembre del 2013 è stata emanata l’ordinanza n.8/RIF del Presidente della Regione con specifico incarico a commissari straordinari, all’uopo individuati, di adottare tutti gli atti necessari per effettuare con la massima urgenza il passaggio delle competenze alle SRR; detta Ordinanza aveva scadenza il 14/01/2014; a questa si sono succedute diverse reitere sino al 14/07/2015 senza che queste gestioni commissariali abbiano attuato alcuno dei compiti ad esse assegnate. Nel corso delle suddette reitere, si è consentito colpevolmente che alcuni Comuni della Provincia di Enna intraprendessero strade nuove sulla cui legalità sono in corso verifiche da parte degli organi competenti. già da ottobre 2014, le Istituzioni regionali hanno consentito al Comune di Piazza Armerina di autodeterminarsi presso un nuovo Ambito (CL2), lasciando di fatto oneri generali e personale sia tecnico/amministrativo che operativo in capo alla EnnaEuno (15 unità per un costo complessivo di circa €600.000 annui); stesso discorso si è verificato con il Comune di Nicosia che dal mese di novembre del 2015 ha affidato il servizio di ARO ad una ditta esterna a seguito di procedura di gara. Anche il comune di Nicosia ha lasciato in capo alla EnnaEuno 4 unità operative oltre alla quota tecnico/amministrativa oltre alla quota delle spese generali. Il comune di Leonforte ha dapprima  strumentalmente affidato il servizio mediante ex art.191 ad una ditta esterna  con Ordinanza sindacale emanata nel settembre 2014. Si apprende dalla stampa che il Comune di Leonforte risulta tra i 74 comuni siciliani denunciati dall’Assessorato regionale all’ANAC. Ad oggi è vigente una convenzione stipulata tra il comune, il commissario straordinario ed il collegio di liquidazione della EnnaEuno che prevede l’utilizzo parziale degli originali dipendenti in organico al cantiere lasciando a carico della stessa EnnaEuno una parte del personale che il Comune non riconosce ed utilizza. Il 14/01/2016 è stata emanata una ulteriore ordinanza n.01/rif del Presidente della Regione Sicilia con scadenza al 31/05/2016 il cui contenuto si rifà alla prima ordinanza n.8/Rif. Da giorno 26 gennaio 2016 è in atto una protesta da parte dei dipendenti tecnico/amministrativo, dei servizi d’ambito e Officina a causa del perdurare del mancato pagamento degli emolumenti ad oggi maturati (di quasi 5 mensilità) determinato dalle insufficienti somme trasferite dai Comuni per il servizio (importo deliberato dai Comuni di circa 19mln di euro a fronte del costo reale del servizio di circa 28mln di euro) e  anche dei pagamenti discriminatori effettuati dal commissario straordinario della SRR privilegiando il personale di Cantiere ritenuto dallo stesso essenziale a garanzia della continuità del servizio.

 

Per sapere:

 

quali provvedimenti si intendono adottare al fine di pervenire alla piena operatività della SSR Enna provincia, peraltro già costituita, a cominciare dalla definizione della dotazione organica che consentirebbe l’assorbimento del personale proveniente dalla società d’ambito EnnaEuno; se non ritiene che la creazione degli ARO, sebbene consentita dalla legge,  abbia di fatto ostacolato la piena attuazione della riforma contenuta nella l.r. 10/10 e quindi rallentato il percorso verso l’uscita dall’emergenza; se non ritiene di dovere potenziare, supportandola maggiormente, l’azione dei commissari straordinari in tutte le fasi propedeutiche al passaggio di competenze alle SSR; quando tale passaggio sarà effettuato e le SSR potranno assolvere alle funzioni demandate con legge; quali provvedimenti intende adottare a garanzia dei lavoratori attualmente privo di stipendio.

On. Mario Alloro

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