L’On. Maria Greco (Pd) sul legge Agricoltura Sociale

Soddisfazione per l’ approvazione alla Camera dei Deputati della legge sull’ Agricoltura sociale è stata espressa dal deputato nazionale del partito Democratico On. Maria Greco.

“ La normativa – ha detto l’ On. Maria Greco – consente la multifunzionalità delle imprese agricole,  finalizzandole anche allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo, in base alla nuova legge  – prosegue l’ On. Maria Greco – sono considerate Agricoltura sociale, tutte quelle attività esercitate dagli imprenditori agricoli, in forma singola o associata, e dalle cooperative sociali (anche se per queste ultime sono stati inseriti dei limiti in relazione al fatturato), dirette favorire l’inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati; offrire prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali,  tra cui agriasilo, agrinido e accoglienza e soggiorno di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica, la nuova normativa – dichiara l’ On. Greco – consentirà per il nostro territorio caratterizzato da numerose imprese agricole ulteriori e nuove opportunità di sviluppo ”.

La normativa relativa all’ agricoltura sociale si allinea a numerosi interventi di natura sociale previsti in numerosi paese europei.

“ Rientrano nell’agricoltura sociale – ha dichiarato l’ On. Maria Greco – anche le prestazioni e i servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative,anche attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante, e  i progetti finalizzati all’ educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità, il provvedimento – aggiunge l’ On Greco –  dà anche la possibilità  agli imprenditori agricoli di destinare agli scopi dell’agricoltura sociale i fabbricati agricoli o porzione degli stessi, mantenendo o acquisendo il requisito di ruralità per gli stessi.”

L’agricoltura sociale, più che una forma di diversificazione aziendale, rappresenta una possibile forma di economia e di agricoltura “civile”, dove i meccanismi del mercato, del dono e della reciprocità operano in forma combinata nella regolazione degli scambi locali tra i membri della comunità.

Le attività di agricoltura sociale possano essere svolte oltre che dagli imprenditori agricoli in senso stretto anche in associazione con cooperative, imprese sociali, associazioni di promozione sociale, soggetti pubblici, organismi della cooperazione, organizzazioni di volontariato, associazioni ed enti di promozione sociale, fondazioni, enti di patronato e altri soggetti privati. Si prevede infine che le attività di agricoltura sociale siano realizzate in collaborazione con i servizi socio-sanitari.

“ Adesso – conclude l’ On Maria Greco – occorre che la  Regione adegui  le proprie disposizioni in materia al fine di permettere il riconoscimento degli operatori dell’agricoltura sociale presso gli enti preposti, inoltre la Regione è chiamata a promuovere il recupero del patrimonio edilizio esistente per facilitare lo svolgimento di attività di agricoltura sociale, infine nella nuova normativa è previsto per le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche ed ospedaliere, di inserire come criteri di priorità per l’assegnazione delle gare di fornitura la provenienza dei prodotti agroalimentari da operatori di agricoltura sociale, nel rispetto della normativa sulla razionalizzazione e sul contenimento della spesa per beni e servizi,  per i Comuni si  prevede specifiche misure di valorizzazione dei prodotti in esame nel commercio su aree pubbliche.”

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