L’On. Maria Greco (Pd) su riforma del terzo Settore

Soddisfazione è stata espressa da parte dell’ Onorevole del Pd. Maria Greco per l’ approvazione da parte della Camera dei deputati in prima lettura del disegno di legge delega sulla riforma del “Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale.”  

Capillare, produttivo, in costante e rapida espansione. Il Terzo settore rappresenta una delle realtà economiche, sociali e giuridiche più rilevanti e dinamiche del nostro paese.

“Nell’ esprimere personalmente gratitudine per le attività svolte dal Terzo settore, il provvedimento – ha detto l’ On. Maria Greco –  riforma organicamente la disciplina riguardante il volontariato, la cooperazione sociale, l’associazionismo non-profit, le fondazioni, le imprese sociali, alcune associazioni , queste realtà – ha detto l’ On Greco – assumono un rilievo particolare per il loro contributo pubblico in termini di attivazione di processi solidaristici e di capacità coesiva, il primo intento del provvedimento è quello di sostenere e incentivare i cittadini che si associano per il bene comune”.

Nel corso degli anni, il mondo del non-profit e il network degli enti e delle associazioni che rientrano in questa categoria, si sono arricchiti e sviluppati su tutto il territorio nazionale.

Per le molteplici attività del Terzo settore, negli anni si sono andate profilando di fatto tre condizioni essenziali: la natura privata dei soggetti, l’assenza dello scopo di lucro e lo svolgimento di attività socialmente rilevanti.

Tuttavia, nell’ordinamento italiano, è mancata finora una disciplina organica che individuasse e valorizzasse a pieno le modalità di azione di una sfera che risponde a logiche diverse rispetto all’impresa di mercato.

“Il testo approvato – ha proseguito l’ On. Maria Greco –  interviene su quattro direttrici: la riforma del Codice civile nelle parti in cui regola l’attività delle associazioni e delle fondazioni; la costruzione e definizione di un codice del Terzo settore; l’aggiornamento dell’impresa sociale e, infine, l’istituzione di un riformato servizio civile universale, inoltre – conclude l’ On. Maria Greco – sono previste agevolazioni economiche in favore degli enti del Terzo settore e il riordino e l’armonizzazione della relativa disciplina tributaria e delle diverse forme di fiscalità di vantaggio, è prevista una nuova definizione di ente non commerciale ai fini fiscali, la riorganizzazione delle agevolazioni fiscali connesse all’erogazione di risorse al Terzo settore, la riforma dell’istituto del cinque per mille allo scopo di rendere noto l’utilizzo delle somme devolute con questo strumento, l’assegnazione di immobili pubblici inutilizzati e la revisione della disciplina delle Onlus”

L’Istat ha censito 300.191 organizzazioni non profit che impiegano 681mila addetti, 271mila lavoratori stabili e 5mila temporanei. I volontari sono 4 milioni e 700mila. Il ‘Terzo settore’ viene definito come il complesso degli enti privati con finalità civiche e solidaristiche che, senza scopo di lucro, promuovono e realizzano attività d’interesse generale attuando il principio di sussidiarietà.

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