L’On. Alloro convoca i sindaci sulla rete ospedaliera siciliana

L’ON. ALLORO (PD) RIUNISCE I SINDACI E GLI AMMINISTRATORI DEL PD

SUL TEMA DELLA RIMODULAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA SICILIANA

Enna 18/09/2016 – Si è svolto, nei giorni scorsi ad Enna, su iniziativa dell’On. Mario Alloro, un incontro tra i sindaci, gli amministratori locali e i segretari di circolo del PD della provincia di Enna, ai quali si è unito anche il Segretario Provinciale dei Giovani Democratici, Adriano Licata, per discutere sulle notizie di rimodulazione delle rete ospedaliera regionale riguardanti l’applicazione in Sicilia del Decreto Balduzzi e del DM 70/2015, nonché delle possibili conseguenze negative sull’organizzazione sanitaria regionale e sul sistema dell’emergenza urgenza.

L’On. Alloro ha aperto i lavori riassumendo quanto fatto negli ultimi tre anni dalla Commissione Sanità dell’ARS, che ha affrontato il tema della rimodulazione della rete ospedaliera mediante un costante confronto con i territori, gli amministratori locali e i cittadini. “Tale percorso condiviso – ha spiegato Alloro – aveva portato all’approvazione della nuova rete ospedaliera, degli atti aziendali ed infine delle nuove piante organiche, atto questo preliminare per lo sblocco di circa cinquemila assunzioni che determinerebbero non solo una boccata d’ossigeno in termini occupazionali ma finalmente una migliore offerta sanitaria mediante la copertura dei tanti posti vacanti nei reparti ospedalieri. Tutto sembrava ormai definito, tant’è che lo stesso Gucciardi aveva nei mesi scorsi emanato una circolare con la quale dava l’avvio a mobilità stabilizzazioni e concorsi”.

“Oggi, invece, discutiamo dell’ipotesi di rimodulazione richiesta dal Ministero – ha proseguito il parlamentare ennese – che risulta, per questa ragione assurda ed inspiegabile, oltre che fortemente penalizzante per il nostro territorio e l’intera Sicilia”. Come si sa, infatti, secondo questa ipotesi, gli Ospedali di Enna, Piazza Armerina e Leonforte diventerebbero Ospedali riuniti, con la conseguente soppressione dei reparti di pronto soccorso di Piazza Armerina e Leonforte, mentre l’ospedale di Nicosia verrebbe declassato ad ospedale di Zona Disagiata con il mantenimento dei reparti di chirurgia, medicina e pronto soccorso. “Nel complesso verrebbero tagliati 14 reparti e circa 60 posti letto, rispetto ai parametri del decreto Balduzzi, solo parzialmente recuperati con 40 posti letto di riabilitazione”.

“Non vi è alcun dubbio – ha aggiunto Alloro – che quello innescato è un processo che dovrà essere governato, evitando che la riforma venga calata acriticamente dall’alto da parte del Ministero, avendo ben presenti alcuni punti fermi: il mantenimento di posti letto per acuti nella misura di 3 per mille abitanti e di 7 per mille abitanti per riabilitazione ed il mantenimento negli ospedali esistenti dei reparti di pronto soccorso e del circuito dell’emergenza urgenza. E’, quindi, prematuro lanciare grida di allarme, tenuto conto che nulla di ufficiale è stato ancora trasmesso in Commissione Sanità ed è in quella sede che lavoreremo per evitare scippi ai territori e garantire la migliore offerta sanitaria possibile”.

Alloro ha poi concluso sostenendo che nel merito sia il Gruppo del PD all’ARS che il gruppo dirigente regionale hanno, in queste ore, assunto una posizione ferma e che giorno 12 Ottobre si svolgeranno gli stati generali della sanità in Sicilia per avviare un serio confronto con Sindaci, Amministratori Locali e Dirigenti del PD.

“In questi anni la Sicilia ha fatto un grosso sforzo – ha concluso Alloro – subendo un piano di rientro di lacrime e sangue che l’ha portata ad essere oggi tra le prime nove regioni virtuose d’Italia, con una chiusura negli ultimi due anni dei bilanci con avanzi di amministrazione significativi. Alla luce di tutto ciò occorre avviare un serio confronto con il governo nazionale al quale andranno chieste le deroghe necessarie al DM 70 e l’immediato sblocco dei concorsi”.

Il dibattito che è seguito all’intervento introduttivo dell’On. Alloro ha visto gli interventi dei Sindaci di Aidone, Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina, rispettivamente Lacchiana, Sinatra, Bonelli e Miroddi, che hanno posto in evidenza come la nuova formulazione del Piano Ospedaliero siciliano danneggi oltremodo i cittadini della provincia ennese che sono costretti a vivere in una realtà estremamente disagiata dal punto di vista orografico e dei collegamenti stradali. Disagio che si trasforma in dramma quando in discussione è il diritto alla salute che va al di là della battaglia campanilistica per il mantenimento di questo o quel nosocomio. I primi cittadini hanno poi confermato l’intenzione di seguire con attenzione tutta la vicenda, supportati dai rispettivi Consigli Comunali e dai vari comitati di cittadini. A questi autorevoli interventi si sono, poi, aggiunti quelli di Angelo Cremona, Presidente del Comitato pro Ferro-Brabciforti-Capra di Leonforte e del Segretario del Circolo PD di Nicosia ed ex sindaco del comune montano, Antonello Catania.

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