L’imprenditrice – volontaria che porta in giro per il Globo “Un mondo di sorrisi”; l’ennese Sonia Palma

Un modo per capire meglio quanto fortunati siamo senza che ce ne rendiamo conto. E’ questo uno dei principali motivi che ha spinto Sonia Palma ad intraprendere nei giorni scorsi una esperienza che sicuramente ricorderà per tutta la vita. Ventotto anni una laurea in Marketing, con esperienze professionali in importanti aziende, ma anche lei stessa imprenditrice nel gruppo di famiglia Tecnosys Italia dello zio Carmelo, papà Tonino ed il fratello Alessandro, Sonia ha deciso di prendersi una “pausa” di diversi mesi e zaino in spalla è partita dapprima per il Sud America e poi per l’Africa dove collaborerà a progetti umanitari con delle Onlus. Cosa l’ha spinta ad intraprendere questa esperienza di vita lo spiega così. “Ho sempre amato viaggiare fin da piccola e negli ultimi anni ho visitato paesi un po meno agiati e culturalmente molto diversi dal nostro- ci racconta da una intervista a distanza visto che si trova già in Costa Rica – ho assaporato il cibo gli odori i colori e la cultura di paesi come la Tunisia, l’India, la Cambogia e il Vietnam. Posti come questi ti fanno sentire fortunata e grata per quello che hai. Continuiamo a spendere la nostra vita a vedere e desiderare quello che non abbiamo senza mai apprezzare e valorizzare la fortuna e la ricchezza, e non parlo di quella economica,  che abbiamo”. Cosa ti ha particolarmente colpito durante i tuoi viaggi. “Due cose mi hanno colpito in particolare – continua – la prima è il sorriso puro e  incondizionato dei bambini, nonostante la povertá i disagi e le difficoltà; la seconda è il diverso modo e approccio che hanno i diversi popoli di affrontare le difficoltà economiche, ambientali e sociali. Da qui la mia decisione di non fare, per un po’ di tempo, “viaggi turistici”,  ho preso un breck dal lavoro, ho lasciato la mia comfort zone, per cercare di aiutare persone meno fortunate a sorridere di piú. Per cui ho abbracciato un progetto ambientale per la salvaguardia delle tartarughe in Costa Rica e uno sociale in un villaggio Masai in Tanzania”. Cosa ti aspetti da questa esperienza che stai facendo. “Cambierà sicuramente la mia vita e anche se ho la piena consapevolezza che non cambierà per sempre la vita delle persone che incontrerò e tenterò di aiutare – aggiunge – sono certa di una cosa, che una buona azione e un sorriso ne generano altri,  che a loro volta ne generano altri. Credo fortemente che dovremmo tutti fermarci un attimo, uscire dalla frenesia della nostra quotidianitá,  e donare un sorriso. Con questo non dico che sia necessario fare imprese eroiche o andare dall’altra parte del mondo, a volte basta soltanto guardarsi intorno, sorridere e donare il proprio sorriso a qualcun altro. A proposito di sorrisi, parti per questa esperienza con il titolo di Ambasciatrice del Sorriso di Gogl. “Si Mauro Todaro avendo saputo di questo mio viaggio mi ha chiesto se volessi diventare ambasciatrice del sorriso portando il messaggio di Gogòl anche in questi territori ed ho accettato con piacere. Molto spesso basta veramente un sorriso per fare stare bene la gente. E io spero nel mio piccolo di poter contribuire”.
Riccardo Caccamo

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