Libri, Vue Hotel Miramare il nuovo libro di Giuliano Floreancigh

Vue Hotel Miramare, il nuovo libro di Giuliano Floreancigh è un vero e proprio motore emozionale da accendere per respirare appieno la propria interiorità e i propri sogni. A volte i problemi quotidiani possono buttarci giù, ma noi e la nostra anima siamo più forti e… decidiamo cosa fare. Questa è la consapevolezza che si crea leggendo Vue Hotel Miramare, quest’ultima fatica editoriale di Giuliano Floreancigh.

Vue Hotel Miramare rappresenta un messaggio personale e un percorso subliminale, degno seguito di Lettere di G. del 2016, libro che ha registrato oltre un milione di download. Il lettore di Floreancigh verrà trasportato in un luogo di vacanza che sappia far respirare la libertà di riflessione, di parola e di azione, lasciando indietro il male di vivere che da sempre caratterizza l’uomo contemporaneo, quindi tutti noi.

I temi trattati sono variegati: si tratta di scavalcare i confini che mentalmente costruiamo per noi, forse alla ricerca di sicurezze apparenti, e lasciarci andare, semplicemente, attraverso le parole e la fantasia di Giuliano Floreancigh che non si definisce uno del mestiere, ma ha tutte le carte in regola per scomporre il classico puzzle e ricomporne uno nuovo, più avvincente, più vero.

I capitoli sono eterogenei: obiettivo di questo nuovo libro è quello di suscitare ancora una volta nei lettori emozioni, piccole o grandi, e attraverso dei fili sottili ma resistenti, legare i loro ricordi, le loro sensazioni a quelle dell’autore.

Sinossi

Fotografie, ricordi, percezioni, immagini a colori o in bianco e nero che rappresentano la società moderna e le sue abitudini/attitudini, nel bene come nel male.

Racconti di vita reale e a tratti astratti nei quali rispecchiarsi e ritrovare quei valori, quei principi di sopravvivenza e convivenza che dovrebbero rappresentare la piena misura dei rapporti con il prossimo e con noi stessi.

Piccoli ma resistenti fili che come una ragnatela uniscono il pensiero dello scrittore all’opinione, ai ricordi, alle sensazioni del grande pubblico per suscitare emozioni e indurre a riflessione.

Cos’hanno in comune Il Gatto con gli Stivali e la fantasiosa storia di un obiettivo da 40 mm per macchina fotografica? Che legame può esistere tra la piccola Anna, figlia di una donna con il cancro, e John Lennon oppure e quale quello tra i necrofagi e il comodino della tua camera da letto?

Cosa ci riserva il futuro, come stiamo svolgendo il nostro ruolo di ospiti su questo bel pianeta? Per quali ragioni a volte è così difficile trovare o mantenere il proprio equilibrio interiore e nei rapporti con il prossimo? E poi, vale la pena farsi tutte queste domande oppure è meglio digitarle su google e attendere la risposta più indicizzata? Contano di più i metadati o le persone?

Se riusciamo a guardare in profondità possiamo scoprire come tutto in qualche modo si collega e ci può fornire valide ragioni per meditare e capire chi siamo, da dove veniamo e dove siamo diretti. Per capire che non possiamo spegnere il nostro cervello e abbronzarci alla luce di uno smartphone se vogliamo sopravvivere.

L’autore

Giuliano Floreancigh nasce a Brescia il 3 gennaio 1975 con una passione innata per la lettura,la scrittura e la musica. Un’inclinazione naturale attraverso cui ha sviluppato la sua capacità di osservare e narrare, di dar peso ai dettagli, di cogliere le sfumature di un mondo meravigliosamente complesso dove l’arte è il centro della bellezza. Arte che non va intesa come frutto delle mani e del talento dell’uomo, ma anche quella riconoscibile in un tramonto,nelle onde del mare,nelle stelle del cielo.

Per Giuliano Floreanicigh il bisogno di comunicare è quindi una conseguenza del suo modo di essere.

Nella vita ha un lavoro fisso e parallelamente porta avanti due profonde passioni: la musica e la scrittura e sta lavorando sodo e senza risparmiarsi perché un giorno queste attività possano diventare un impiego a tempo pieno.

Ha all’attivo tre album, di cui due singoli ed un EP, che hanno avuto buon successo su 250 piattaforme digitali di download e streaming con milioni di ascolti. Da circa un anno ha deciso di tentare anche l’avventura del self publishing, con un successo addirittura inaspettato.

Si è lanciato nell’avventura del self publishing a cui è approdato dopo anni in cui ha scritto brevi articoli di attualità che hanno trovato

spazio nelle rubriche dei giornali della mia città. La fiducia trasmessagli dai Direttori di tali quotidiani l’ha spinto ad aprire il cassetto e tirare fuori il progetto “Lettere di G” edito nel 2016 (1 milione di download) e il nuovo Vue Hôtel Miramare edito nel 2017.

Ha scelto la totale indipendenza come scrittore ed editore perché apprezzo molto la scena Indie in generale sia letteraria che musicale.

Il libro è formato da 88 pagine, fedele alla sua filosofia di pubblicare libri come si scrivono le canzoni, brevi ma significativi.

Una frase che rappresenta uno dei principali elementi di questo secondo atto della sua trilogia è: “perché comunque vadano le cose, la vita è sempre meravigliosa.”

Per chi gli ha chiesto “in cosa si identifica” Floreancigh ha trovato la risposta che gli sembra più adeguata definendosi uno “scrittore Metalmeccanico”.

Visite: 290

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI