Libri; si presenta l’ultimo lavoro di Guglielmo Aprile

Un libro di poesie kafkiano, almeno nell’esasperazione creativa, questo di Guglielmo Aprile, L’assedio di Famagosta (LietoColle). Un via vai frenetico di ombre, voci che invade i tempi del bisogno e del desiderio …

Fuori dalle finestre, c’è da anni/un merlo che resta ore e ore/ad insultarmi; ignoro quale colpa/ mi rinfacci, e perché tanto astioso/accanirsi contro di me, in quel suo/ farneticare. Forse la sua voce/così falsamente melliflua, subdola/
e così aperta alle più varie e libere/ esegesi, non è/ che l’indizio, la crepa/ nell’impalcatura che scricchiola,/il definitivo strappo nel filo/ che tiene insieme libri e suppellettili/ ognuno al posto proprio sulle mensole,/il collasso astrale e lo sbriciolarsi/ degli specchi. Sprangate ante e balconi,/parlate a voce più alta, non voglio/ più sentirlo, quel canto, il suo presagio/ catastrofico, il suo annuncio che schianta/ agli astrologhi assiri i pugni sulle tempie.

Il gioco del suo linguaggio è invadere la normalità dello sguardo cercando di elaborarlo attraverso il ripescaggio del rimosso. Ne viene fuori un racconto onirico che sospende la realtà per proiettare una rappresentazione angosciante apparentemente incontrollata.

LIETOCOLLE

http://www.lietocolle.com/shop/collane-collana-blu/aprile-guglielmo-lassedio-di-famagosta/

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