“Libero Cinema in Libera Terra” arriva a Ferrara anche per raccontare le illegalità attraverso i fumetti e la fotografia del progetto “Artists@Work”

“Libero Cinema in Libera Terra” arriva a Ferrara anche per raccontare le illegalità attraverso i fumetti e la fotografia del progetto “Artists@Work”

Ultime tappe per la tredicesima edizione di Libero Cinema in Libera Terra, la carovana di cinema itinerante contro le mafie – a promuoverla Cinemovel Foundation e Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, con la Fondazione Unipolis come partner istituzionale – che ogni anno, dall’estate all’autunno, viaggia per la penisola con un furgone attrezzato con le tecnologie digitali, scegliendo per l’allestimento di spazi cinematografici temporanei all’aperto luoghi simbolici in cui portare le emozioni del cinema direttamente alle persone e promuovere l’allargamento degli spazi democratici e la cultura della legalità.

Venerdì 5 e sabato 6 ottobre sarà a Ferrara per il Festival di Internazionale (venerdì 5: RIFIUTOPOLI, Veleni e antidoti e VENTO DI SOAVE di C. Punzi; sabato 6, IL GIOVANE MARX di R. Peck); mentre giovedì 11 ottobre a Parigi per la chiusura del Festival insieme agli Atelier Varan, storico centro di formazione e documentazione audiovisiva. La proiezione in programma: LA GUERRA DEI CAFONI di D. Barletti e L. Conte.

Ferrara, però, sarà anche la sede del progetto “Artists@Work. Creativity for Justice and Fairness in Europe”, cofinanziato da Creative Europe e promosso dalla Fondazione Unipolis in collaborazione con Cinemovel Foundation, Libera, Ateliers Varan e Tuzlanska Amica, che si aprirà alle 10.30 di venerdì 5 ottobre nello Spazio Grisù, in via Mario Poledrell, 21, sempre nell’ambito del Festival di Internazionale.

Le opere di 120 artisti – tra Italia, Francia e Bosnia &Herzegovina – racconteranno i cambiamenti sociali in Europa e saranno presentati in anteprima europea in una mostra proprio in questa occasione.

Tre diversi linguaggi – fumetto, fotografia e cinema – parleranno di illegalità, soprusi e ingiustizie sociali, frutto di un percorso durato circa un anno.

I giovani artisti sono stati selezionati tramite una call e accompagnati nel percorso di produzione – attraverso workshop e attività di mentoring online – da sei artisti professionisti quali: Pietro Scarnera e Bruno Oliviero per l’Italia, Munever Salihovic e Dejan Slavuljica per la Bosnia ed Erzegovina; Stéphane Charpentier e Renaud Personnaz per la Francia

In Italia il progetto ha visto il regista Bruno Oliviero e il disegnatore Pietro Scarnera, con la squadra di Cinemovel Foundation, guidare i 12 filmmaker e i 17 fumettisti e illustratori selezionati nella realizzazione delle opere attraverso nuove forme di narrazione per diffondere buone pratiche.

Del progetto e del valore della cultura e dell’arte per trasmettere valori sociali, di coesione e giustizia se ne parlerà alle 11 di sabato 6 ottobre nella Sala Estense con: Cecilia Conti, Cinemovel Foundation; Roberta Franceschinelli, responsabile area cultura di Unipolis; il regista Bruno Oliviero; il disegnatore Pietro Scarnera; il fotografo Patrick Willocq. Introduce e modera Daniele Cassandro di Internazionale.

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