L’ex Consigliere Provinciale Giuseppe Regalbuto su situazione precari in provincia di Enna

Grave disaggio per i precari della ex provincia regionale di Enna

Regalbuto ribadisce con dispiacere la gravissima situazione dei precari ex provincia regionale di Enna, che si sommano a tantissimi altri casi di precariato in provincia e in tutto il territorio Siciliano . Ad emergere con forza oggi sono soltanto i gravi disservizi e i disagi procurati ai territori ed ai lavoratori da una macchina senza guida e senza regole, a partire dalle scuole, dalle manutenzioni stradali, dall’assistenza ai disabili, ecc. A fronte di questo disastro a firma Pd-Crocetta-Movimento 5 Stelle, approvato da alcuni sindaci di Sinistra, che ridacchiavano quando si parlava di chiudere le provincie e che ora versano lacrime di coccodrillo, con l’avallo dei deputati regionali e nazionali della provincia e di tutte le provincie siciliane, che oggi sono solidali con i lavoratori, ma come si può essere solidali se si tifa per la squadra di Crocetta e di Renzi, questi personaggi offendono la dignità dei lavoratori con questo comportamento. Se è vero che sono solidali con i lavoratori perché non li assumono in organico nei rispettivi comuni? Un giudizio netto e negativo quello di Regalbuto e Nicastro che esprimono la loro sincera vicinanza ai lavoratori a cui assicurano la massima attenzione e il coinvolgimento di tanti politici che non tifano per la sinistra di crocetta, di Renzi o per i 5 stelle (quest’ultimi si attribuiscono la primogenitura della chiusura delle provincie, bravi!!!!).
Quanto ad una possibile dichiarazione di dissesto dell’ente, Regalbuto ha chiesto un incontro con diversi senatori e deputati perché “Vanno reperite a Roma e Palermo le risorse che spettano alla nostra ex provincia, e il fatto costante è che il governo Pd-Crocetta ( e prima anche movimento 5 stelle) non si smentisce e riporta ciclicamente al livello del più misero braccio di ferro tra i vari componenti della coalizione di maggioranza per decidere sulla spartizione delle ambite nove poltrone di commissario delle ex province siciliane per gestire nicchie di squinternato potere”. Ad oggi concludono i due ex consiglieri gli unici dati sicuri sono i precari senza stipendi e a rischio posto di lavoro, i dipendenti senza stipendi da mesi, ex lavoratori delle partecipate come la multiservizi, licenziati grazie a questo governo scellerato, la desertificazione del territorio iniziando dal tribunale di Nicosia, il carcere di Nicosia, gli ospedali ridimensionati e quasi prossimi alla chiusura di Leonforte e Piazza Armerina, il commissariamento dello Iacp, camera di commercio, le aziende chiuse della valle di Dittaino e la stessa ASI oramai accorpata ad altre, il consorzio di bonifica, la lentezza per la ripresa della bonifica della Miniera di Pasquasia, il lago di Pergusa, la mancata valorizzazione di diversi siti archeologici vedi Morgantina, la venere di Aidone e Villa Romana del Casale, per finire alla spaventosa gestione dell’ATO rifiuti e il paradosso: il concubinaggio tra esponenti di diversi partiti, e sembra qualche commissario precedente, per la riscossione dell’affitto della Kore. Quest’ultima opzione può salvare il dissesto e salvare centinaia di posti di lavoro oltre a rimettere in moto manutenzione e servizi in genere, fermi per mancanza di liquidità. Una proposta per il governo Crocetta per tamponare il problemi di 24000 precari in Sicilia è quella di riprendere la proposta fatta dal già consigliere provinciale Regalbuto, in consiglio nel 2011, di far transitare tutti i precari nella resais compresi quelli delle varie partecipate e gli ex rmi, in modo da poterli stabilizzare tutti trasformando la resais in ente pubblico. Il problema è che, nonostante la situazione, nel 2016 ancora non è stata messa in atto nessuna soluzione…..sembra che il tempo si sia fermato e che la gravissima situazione non preoccupi più di tanto il Presidente Crocetta!!!!

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