L’ex Consigliere provinciale del Pdl Salvo La Porta “Non prenderò mai più una tessera di partito”

Salvo La Porta- “Il nostro territorio tradito e umiliato; i paesi si svuotano. La destra è incapace di parlare con la gente. Si dicono di destra, ma non gli affiderei neppure le chiavi della sezione del M.S.I. di Leonforte.

Salvo La Porta, leader storico della destra ennese, parla a ruota libera del territorio e della funzione della destra.

Provincia di Enna? Ma quale Provincia? Non abbiamo capito che non esiste più, che il nostro territorio è stato svenduto, che Crocetta l’ha umiliato e continua ad umiliarlo, che noi tra poco non esisteremo più neppure come realtà geografico- socio – economica?”

Le imprese continuano a chiudere, quelle che non hanno ancora chiuso i battenti annaspano, nel tentativo di non annegare. La disoccupazione galoppa e i giovani affogano la loro rabbia nella birra e nella droga, attingendo il denaro nella già magra borsa dei nonni. I paesi si svuotano.

Ma sapete quanto costa ad un leonfortese far frequentare l’asilo nido ad un bambino? Se non lo sapete, informatevi. E non è neppure colpa delle amministrazioni comunali. Sono i servizi a richiesta individuale, che si devono pagare….E la refezione? Nella mia Leonforte, per ogni bambino i genitori sborsano 2,50 euro. Immaginiamo come possano fare fronte a questa spesa le famiglie, che la Provvidenza ha gratificato di due o più figli; famiglie monoreddito o, addirittura, senza reddito.”

Sono mali comuni a tutti i centri dell’ex Provincia, che non possono neppure consolarsi con il mezzo gaudio di prammatica, perché c’è poco da gioire. Anzi!”

Non parliamo, poi, di impianti sportivi, spesso fatiscenti, per usufruire dei quali si richiedono esosi ticket, il pagamento dei quali ne inibisce praticamente l’uso con la drammatica conseguenza di serrare una valvola di scarico alla drammatica esistenza giovanile.

E, inoltre, una sanità ansimante, nonostante la buona volontà e la preparazione di alcuni operatori. Una sanità, della quale i media riportano una stucchevole polemica tra un deputato regionale, stimatissimo, e il commissario straordinario uscente dell’ASP, i quali contrastano non sul funzionamento degli ospedali o sulla bontà dei servizi, che dovrebbero tutelare la salute dei cittadini, ma sulla…nomina dei primari. Importante, certamente, ma meno della salute della nostra gente. Sono le cose di questa Sicilia. Per ASP si intende Azienda Sanitaria Provinciale, ma la Provincia non c’è più! C’è solo un’azienda di un ente che non c’è. Quindi, nei fatti, non c’è più neppure sanità.

Meglio non continuare questo bollettino di guerra, si rischierebbe di cadere nella depressione più nera.”

Certo, la destra potrebbe dire, fare qualcosa per interpretare il nostro disagio. Ma mi chiedo se esista una destra; se vi siano ancora uomini e donne capaci di parlare alla gente il linguaggio della speranza. Non ne vedo molti, in verità. Pochi, pochissimi. I più si dicono di destra ma non gli affiderei neppure le chiavi della vecchia e gloriosa sezione del M.S.I. di Leonforte.”

Escludo un mio ritorno alla politica attiva e non ho intenzione di prendere alcuna tessera di partito. Il mio cuore rimane lì, dove c’è la fiamma tricolore!”

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