L’Eurodeputato Michela Giuffrida su crisi ortofrutta siciliana

GIUFFRIDA (PD): CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA E CAMPAGNE DI VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI LA STRADA DA SEGUIRE PER USCIRE DALLA CRISI DELL’ORTOFRUTTA SICILIANA. IL 4 MARZO INCONTRO A CATANIA

“L’applicazione della clausola di salvaguardia nell’accordo Euromediterraneo, da me richiesta con apposita interrogazione alla Commissione Europea e ribadita dal Ministro Maurizio Martina nello scorso Consiglio dei ministri dell’Agricoltura UE, è un intervento che oggiAggiungi un appuntamento per oggi è stato rilanciato al tavolo nazionale convocato dal Ministro delle Politiche agricole a Roma per affrontare i risvolti della gravissima crisi che ha colpito il settore dell’ortofrutta siciliano”.
Lo dichiara Michela Giuffrida, europarlamentare Pd e membro della Commissione Agricolura, a margine della riunione che si è tenuta oggiAggiungi un appuntamento per oggi al ministero dell’Agroalimentare.
“Sono convinta – ha aggiunto Giuffrida nel suo intervento – che solo una «filiera politica» virtuosa che dalla Sicilia passi per Roma e giunga a Bruxelles possa portare in Europa il forte e chiaro grido di aiuto degli agricoltori siciliani schiacciati dal peso di accordi internazionali a volte non sostenibili. E’ necessaria un’azione congiunta a tutti i livelli di governo perché la Commissione applichi la clausola di salvaguardia dell’accordo euromediterraneo e sospenda quindi le importazioni di prodotti ortofrutticoli dal Marocco che pregiudicano fortemente l’economia di una intera regione, quella che più di tutte punta sull’agricoltura. Un passaggio che il ministro Martina ha definito primario e fondamentale. Valutare preventivamente l’impatto degli accordi di cooperazione è la strada da seguire perché effettivamente si raggiungano gli scopi prefissi senza per questo gravare solo su alcuni Stati membri o solo su alcune realtà del loro territorio. È il caso – continua Michela Giuffrida – della proposta di accordo su quantitativi ulteriori di olio tunisino senza dazi sul quale ho già annunciato il mio voto contrario nella plenaria della prossima settimana al Parlamento europeo.
Il rilancio dell’agroalimentare siciliano parte da un forte sostegno alla sua competitività sia sul mercato nazionale che sui mercati esteri. I nostri agricoltori hanno bisogno di incentivi e misure per crescere. Plaudo – conclude l’eurodeputato – a quanto annunciato dal Ministro Martina sull’avvio di una campagna di valorizzazione dei nostri prodotti e più rigorosi controlli dei quantitativi in ingresso. Il 4 marzo alle 16,30 presso l’hotel Excelsior di Catania, promuoverò un incontro pubblico sulle opportunità di un regolamento europeo di finanziamento diretto per i nostri produttori che può notevolmente contribuire a risollevare le sorti delle imprese di qualità che commercializzano i nostri migliori prodotti

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