L’Eurodeputato Michela Giuffrida (Pd) su occasione per il Sud grazie al Masterplan

Il Masterplan del Governo per il Sud rappresenta un’occasione irripetibile per il Mezzogiorno, capace e determinato a risollevarsi da una recessione che lo ha distaccato ancora di più dal resto del Paese e dall’Europa”. Lo dichiara Michela Giuffrida, eurodeputato del Pd.

“I primi segnali positivi che si riscontrano nell’economia meridionale vanno incoraggiati: in tal senso sono positive le linee guide del Masterplan pubblicate oggiAggiungi un appuntamento per oggi dal Governo sul sito di palazzo Chigi. Tra fondi strutturali (Fesr e Fse) 2014-2020, quelli provenienti dal cofinanziamento regionale e le risorse del Fondo sviluppo e coesione, si mettono in campo 95 miliardi di euro in 8 anni, da qui fino al 2023. Già per il 2016 sul piatto ci sono 7 miliardi. La chiave di volta è costituita dalle nuove regole per la capacità di spesa e dalla clausola investimenti per cui ci siamo tanto battuti a Bruxelles. A questo proposito sono 5 i miliardi da spendere in risorse nazionali destinate al cofinanziamento o a investimenti nell’ambito del piano Juncker. Il Masterplan – aggiunge l’eurodeputato- da inoltre il via concreto agli interventi della Cabina di Regia Stato-Regioni del Fondo di Coesione e dell’Agenzia per la Coesione per l’ottimizzazione delle risorse legate ai fondi strutturali. Adesso ci sono tutte le condizioni perché, mentre si sta facendo di tutto per chiudere la programmazione 2007/13 sfruttando al massimo i fondi a disposizione e recuperando i ritardi gravissimi del Governo Berlusconi, la nuova programmazione 2014/2020 sia il motore propulsivo per invertire la tendenza anche nel Mezzogiorno e rilanciarne l’economia. Il Governo ha rispettato l’impegno e i Patti per il Sud che da ora a dicembre saranno siglati con Regioni e città metropolitane ne saranno il suggello. La Regione Sicilia, le città metropolitane di Palermo e Catania – conclude Giuffrida – sono ora chiamati a sottoscriverli e a definire priorità, linee di intervento, tempistiche e reciproche responsabilità. Ognuno faccia la sua parte, al di sopra di assurde logiche correntizie o di litigiosità autolesioniste: il Sud, le sue imprese, i suoi giovani in attesa di occupazione, non possono aspettare oltre“.

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