L’Eurodeputato Giovanni La Via su fondi europei per il terremoto

La Via (AP/PPE), Terremoto: “1,2 Miliardi, una somma eccezionale con cui l’Europa esprime solidarietà”.
 
“Oggi con un iter accelerato il Parlamento europeo, con il voto compatto (un solocontarrio) della Commissione per i bilanci, ha sbloccato la somma fino ad oggi più alta a valere sul Fondo di Solidarietà dell’Ue. Un’unica tranche, di circa 1,2 miliardi di euro per la ricostruzione in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, che hanno subìto danni enormi a seguito delle scosse sismiche che si sono verificate tra l’agosto del 2016 e il gennaio del 2017”. Questa la dichiarazione del relatore per il Parlamento europeo Giovanni La Via.
 
A beneficiare dell’intervento, anche la Basilica di San Benedetto, a Norcia, divenuta un po’ il volto della distruzione, ma anche il simbolo del coraggio delle popolazioni, gente comune, imprenditori, che cercano di risollevarsi e ricominciare, e che con enormi sacrifici hanno fatto in modo di non soccombere, ma al contrario hanno messo insieme energie, sforzi e risorse per evitare il collasso. Lo ricordiamo, sono 333 le vittime e oltre 330mila le persone che necessitano di assistenza. “Questa somma – aggiunge La Via – sarà utilizzata anche per coprire i costi derivanti dalla prestazione dei servizi di emergenza e degli alloggi temporanei”.
 
Il passaggio finale e decisivo sarà il voto a Strasburgo del prossimo 13 settembre, che renderà da subito operativo il provvedimento, secondo le priorità definite in un calendario delle urgenze. “Un’operazione di questo tipo, eccezionale per le modalità e l’entità dello stanziamento —aggiunge l’europarlamentare, membro della commissione Bilancio  – è anche una forte risposta a un certo euroscetticismo, è il sintomo che l’Europa c’è e funziona, si tratta di una mobilitazione all’unisono, segno di solidarietà e vicinanza”.

L’Europa dunque stanzia una somma rilevante, utilizzando la cifra residua del Fondo di Solidarietà UE per il 2016, quella inutilizzata del 2017 (500 milioni) e un anticipo sul 2018 (300 milioni), “il Parlamento, la Commissione e gli Stati membri – conclude La Via – danno un segnale forte di vicinanza e sostegno economico concreto per ricostruire, sostenere la popolazione colpita dal terremoto e provvedere alla rimessa in moto delle regioni che portano ancora le ferite evidenti di quegli eventi catastrofici”. 

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