Lettera ironica di Sigfrido Fadda della Cgil si Enna sulla questione Mozione Migranti votata in Consiglio Comunale

Caro Direttore,
non posso fare a meno dall’esprimere il mio disappunto, il mio dispiacere e la mia costernazione a causa della mancata approvazione della mozione contro gli immigrati presentata da due consiglieri saliti sul carro della Lega di Salvini. La sua approvazione, sarebbe stato il giusto coronamento della antichissima tradizione e della millenaria storia di Enna che affonda le radici nella cultura greca, nella civiltà araba, in quella di Federico Secondo e, di recente, nel solco tracciato da Napoleone Colajanni e da Pompeo Colajanni, solamente per citare qualche esempio. Ma tant’è, ad ogni male vi è rimedio e ad ogni errore segue la correzione. Per questo mi permetto di avanzare qualche suggerimento:
1) Innanzitutto il Comune dovrebbe istituire una commissione consiliare di Inquisizione affinchè:
a) identifichi gli immigrati che stazionano davanti ai supermercati e nei posteggi (vera e propria piaga, leggo nella mozione),
b) provveda a schedare i cittadini affetti da carità pelosa e da buonismo contagioso i quali osano elargire loro qualche monetina,
c) riesca a stanare quegli Ennesi che affidano agli immigrati i loro gli affetti più cari (genitori e nonni) a 600,00 euro al mese e con un impegno di 24 ore al giorno, rubando così il lavoro ai tantissimi ennesi disposti a lavorare alle medesime condizioni.
2) Che il Comune provveda ad acquistare o fare costruire dai nostri validi falegnami, 20 gogne (rigorosamente pitturate di verde) da collocare nella centralissima Piazza San Francesco (10 da un lato, 10 dall’altro), affinchè i colpevoli, prima di subire la condanna, siano esposti al pubblico ludibrio anche mediante esposizione di un cartello individuale che descriva le malefatte.
3) Si dia mandato ai nostri 2 consiglieri saliti sul carro della Lega di Salvini, di intervenire sul governo Nazionale e sui loro rappresentanti in Parlamento al fine di modificare il codice penale e quindi inasprire le pene esistenti, istituendone delle nuove quali le punizioni corporali e il rogo. Rogo che potrebbe trovare opportuna collocazione nella ampia Piazza Europa la quale, propria perché ampia, non metterebbe a repentaglio con il relativo fuoco né uomini né cose.
Queste tre mie piccole proposte sono convinto che troveranno un consenso generalizzato non solo per approvare una mozione che costituirebbe solo un esercizio verbale, ma soprattutto per fare finire, anche ad Enna, la pacchia per gli immigrati e per stroncare le loro facili, diuturne e allegre crociere nel troppo accogliente mare del canale di Sicilia.
Sigfrido fadda segretario provinciale della CGIL Pensionati.

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