Lettera al Sindaco del comitato promotore diritti del cittadino

Ci stupisce e ci amareggia che gli ex Consiglieri comunali della legislatura precedente Di Pietro Maurizio, Contino Giovanni e Palermo Gaetana oggi rispettivamente Sindaco e Assessori comunali, non hanno tenuto in debito conto della deliberazione del Consiglio comunale del 31-1-2011 di

nominare la Commissione Toponomastica e di rivisitare le denominazioni fatte precedentemente, decisione scaturita da una mozione votata all’unanimità, tranne un voto contrario, presentata a firma di Contino Giovanni e Bruno Maurizio riguardante la delibera di G. M. n. 263 dell’11-10-2009, dove la piazza di S. Maria del Popolo veniva intestata ad altri, violando leggi e pareri, poiché come viene dimostrata dalla documentazione in Loro possesso, la piazza già esisteva fin dal 1978, come risulta dalla delibera di G. M. n. 2505 del. 27-11-1978 che incaricava l’Ufficio Tecnico del Comune di Enna di approntare un progetto con l’oggetto della deliberazione: “sistemazione della piazza S. Maria del popolo”.

Il progetto prevedeva anche l’interrato della piazza da adibire come parcheggi e la installazione di una fontana nella stessa piazza, con la spesa di L. 160.000.000, che poi si aggiunsero L. 55.889.654 per il costo della fontana, ambedue opere realizzate come si può constatare e nessuno può opinare che siano state quelle somme spese per altre opere.
Purtroppo con amara sorpresa si legge nella delibera di G. M. del 20-5-2016 n. 119 all’oggetto: “schema del programma triennale delle opere pubbliche per il triennio 2015-2018 e dell’elenco annuale per il 2016, ai sensi dell’art.27 del decreto legislativo n.50/2016” e nella “Relazione generale di accompagnamento al programma Triennale delle OO.PP. 2016/2018” dell’Ufficio Tecnico che prevede “la riqualificazione del quartiere del Popolo” , la piazza di S. Maria del Popolo non figura. Può essere stata una svista? Ma si può anche in buona fede sbagliare, l’interessante è rimediare. Se invece si riferiscono alle decisioni di quella delibera del 2009, si ricorda che questo Comitato ha fatto sempre presente con documenti, in Loro possesso che quella deliberazione nasce non veritiera dimostrando come è stato sempre scritto è documentato che la piazza già esisteva ed esiste, ma anche in quella delibera non si dice il vero quando figura a fianco del presunto intestatario “ex Sindaco” che in nessun atto risulta mai avuta questa carica istituzionale.

Sicuramente sarà stata la mancata conoscenza di tutta questa documentazione, che ha indotto in buona fede a fare sbagliare tutti coloro i quali hanno deliberato, espressi pareri, compreso in ultimo il Prefetto dell’epoca, perché sono stati involontariamente tratti in errore dalle proposte fatte dalla 3a Commissione consiliare, anche questa senza dubbio ignara, dalla evidenziata documentazione.
Pertanto si voglia sperare che il Sindaco intervenga ad attuare quello che prevede la legge e cioè di revocare quella delibera per l’autotutela e fare togliere quella tabella nella piazza di S. Maria del Popolo perché è abusiva in quanto non sostenuta da atti veritieri, invece sarebbe meglio installare una dignitosa targa come merita, la piazza S. Maria del Popolo per la sua storia, e di correggere la delibera di G. M. n. 119 del 20-5-2016 della “Relazione generale di accompagnamento al Programma Triennale delle OO. PP. 2016/2018”, che ha omesso la piazza S. Maria del Popolo.

Ci vuole tanto per far trionfare la verità documentata? Si voglia sperare che questa storia si possa chiudersi quanto prima, con esito positivo nel rispetto delle leggi e dei deliberati.

Così è anche giusto correggere l’errore della piazza pulcini come risulta, dal catasto del 1880 ai numeri 5 e7, dagli atti del Comune del 1946 ed anche dalla Toponomastica del 1965 del dott. Angelo Vetri, mentre non risulta di nessun atto che si conosca, che quella piazza sia diventata piazza Puccini.

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