Leonforte presentato il libro di Smuele Cau “Follie di fine estate”

Leonforte – Presentato il libro di Samuele Cau: “Follie di fine estate”
(Bonfirraro Editore)

Recensione al primo libro di Samuele Cau

E’ stato presentato sabato 21 ottobre, nella bella cornice del Circolo Operai Mutuo Soccorso di Leonforte 1881, il primo lavoro editoriale di Samuele Cau Follie di fine estate, alla presenza di un numerosissimo pubblico. L’autore è di origini leonfortesi per parte di madre. Si tratta di un testo per addetti ai lavori e curiosi che ricostruisce un capitolo della storia italiana. Il romanzo narra le vicende di Santo, figlio di emigrati italiani, che dall’Argentina torna in Sicilia, terra dei suoi genitori, dove intraprende un viaggio nella storia, complice la visita al sacrario di Marzabotto dove riposano i resti delle vittime dell’eccidio del 29 settembre 1944. In fuga dal duro regime dittatoriale argentino, Santo Bellomo, dopo essersi stabilito in Toscana, fa ritorno a San Vito Lo Capo, in Sicilia, la terra che i suoi genitori, emigrati, avevano lasciato molto tempo prima, quando la seconda guerra mondiale era alle porte. L’arrivo di Santo viene segnato dalla calorosa accoglienza da parte di un caro amico del padre e del padrone della locanda in cui alloggia, due personaggi che, insieme a un misterioso turista straniero, lo condurranno in un viaggio nella memoria collettiva alla scoperta di eventi della Storia che li ha segnati tutti in modo indelebile: la strage appunto di Marzabotto. Testimonianze forti, ricordi da non cancellare. Un romanzo ironico e ricco di nostalgia, una storia che celebra la liberazione da un difficile fatto del passato grazie a un legame umano ritrovato, inaspettato e forte. Come scrive Alessandro Cannavò – in quarta di copertina – “I legami di amicizia che si annodano, conditi da profumi e sapori culinari e da uno spirito goliardico e vernacolare, preparano a fuoco lento risposte a tormenti esistenziali”. Il libro narra anche della vicenda sentimentale-letterario che si instaura tra l’autore e la sua amata compagna Lucia. L’autore fiorentino (di origine leonfortese), classe 1967, ha vissuto in Marocco, in Spagna, in Estremo Oriente e in Sud America. Nel suo romanzo d’esordio, mescola le tradizioni culturali e i ricordi popolari che ha incontrato nei suoi viaggi. Il dibattito, moderato dall’editore barrese Salvo Bonfirraro (organizzatore dell’evento), ha ripercorso le tappe della nascita del libro (merito va dato al leonfortese Salvatore Roberti che è stato il collante tra l’editore e l’autore); vivace il contributo di riflessioni dato dai protagonisti della serata: lo scrittore Samuele Cau e la storica Giovanna Maria. L’autore dopo i dovuti ringraziamenti e con un po’ di emozione ha esposto alcuni passaggi del libro. Giovanna Maria ha terminato il suo lunghissimo e interessantissimo intervento affermando: “Un lavoro editoriale pronto per diventare un libro di testo didattico!”. Dopo un intervento del professor Giuseppe Nigrelli (noto esponente della cultura leonfortese) e la lettura di un capitolo del libro fatta dal dottor Angelo Proto, la presentazione del libro – organizzata in collaborazione con lo storico circolo di mutuo soccorso leonfortese – è terminata con una serie di domande, da parte del dottor Angelo Formica, dell’editore Bonfirraro e della professoressa Maria a cui l’autore Samuele Cau, disponibilissimo, ha dato risposta. A conclusione della serata il presidente del circolo Vincenzo detto Enzo Perrica ha ringraziato i soci presenti e gli ospiti e con un prossimo arrivederci, ha ringraziato l’editore Salvo Bonfirraro. L’obiettivo dell’editore è quello di continuare a portare il libro nelle scuole. La serata ha visto pure la presenza in sala del professor d’arte e pittore leonfortese Pino Calì che ha distribuito “piccoli disegni tascabili” dei suoi tanti lavori contemporanei. Un maestro d’arte amatissimo dai leonfortesi, il quale definisce la pittura: “la migliore medicina”.

MAURIZIO DI FAZIO

Il Circolo degli Operai è stato fondato il 16 aprile 1881 in Via Cassarà 54 e dal 1884 ha stabile sede nei propri locali di Corso Umberto 163 con “lo scopo principale dell’affratellamento di tutte le classi operaie”, per cui il sodalizio fa parte dei Circoli Operai della Sicilia aderenti al CORES e “col promuovere, soprattutto, l’educazione e l’istruzione di ogni socio”.

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