Leoluca Orlando riceve la prestigiosa “medaglia della Libertà”. Di Sabrina Gianforte

Leoluca Orlando riceve la prestigiosa “medaglia della Libertà”. Di Sabrina Gianforte

Il Sindaco della città metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando riceverà il 14 Aprile a Middelburg in Olanda, la prestigiosa “medaglia della libertà” della fondazione americano-olandese intitolata a Franklin Delano Roosvelt. Un riconoscimento che in Italia è stato dato nel 1986 al Presidente della Repubblica Sandro Pertini, primo italiano a riceverlo, altre personalità che nel mondo lo hanno ricevuto sono stati John Fitzgerald Kennedy, Adlai Stevenson, la vedova di Roosevelt, Harry Truman, ed Averell Harriman, Nelson Mandela, Arthur Miller, Angela Merkel, Kofi Annan. Leoluca Orlando sarà il secondo italiano a ricevere il prestigioso riconoscimento, dopo 34 anni si è distinta la sua opera umana e istituzionale. Le due organizzazioni, fondazione Roosevelt a Middelburg e L’Istituto Roosevelt a New York lavorano per ispirare le presone a promuovere le quattro libertà, in tutto il mondo. Le cerimonie dei Four Freedoms Awards si svolgono negli anni dispari a New York e negli anni paria Middelburg.Il riconoscimento è destinato a coloro che abbiano promosso nel mondo le quattro libertà rooseveltiane: le libertà di parola e di culto, le libertà dal bisogno e dalla paura. Nella motivazione, con cui viene evidenziata la sua attività, si legge : Sotto la sua guida come sindaco, ha affrontato la corruzione dell’amministrazione di Palermo e la città è stata trasformata in un luogo vivace e culturalmente interessante per vivere e lavorare è una destinazione attraente da visitare. Come politico, amministratore e essere umano, il signor Orlando considera sua responsabilità accogliere i rifugiati nelle banchine di Palermo e trattarli in modo umanitario. Sotto la sua guida, il consiglio comunale stimola, tra gli altri, progetti di integrazione. Il premio Four Freedom Awords 2020, La Medaglia della Libertà, è consegnato ogni anno a uomini, donne e organizzazioni i cui risultati hanno dimostrato un impegno nei confronti dei principi che il presidente Roosvelt proclamò nel suo discorso storico al Congresso del 6 Gennaio del 1941. Nel discorso il presidente Roosvelt evidenziò che le prime due libertà, opinione e religione, sono protette dal Primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America. Andò poi oltre i tradizionali valori costituzionali protetti dal Bill of Rights, includendo la libertà dalla paura contro l’aggressione fra nazioni, aprendo la strada alla creazione delle Nazioni Unite, e la libertà dal bisogno supportando un concetto più grande di diritti umani e anticipò il paradigma della sicurezza nelle scienze sociali e nello sviluppo economico. Il prestigioso riconoscimento per una vita spesa è motivata per la sua incessante dedizione alla difesa dei diritti umani in generale e dal trattamento umano dei rifugiati in particolare. Si continua a leggere, durante la sua carriera ha agito con successo e con grande determinazione contro la Mafia, la corruzione e la pena di morte. Da molti anni è il principale sostenitore di un approccio ospitale e umano alla questione dell’immigrazione in Italia e in Europa.

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