l’Ennese Simona Vallone e il Progetto Mutazioni “Rigenerazione Urbana, un nuovo modo di vedere una città e una comunità”

Un progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione locale, partendo partendo dal basso e con il coinvolgimento di ogni componente della società. E’ questo il motivo che ha spinto la ventiseienne ennese Simona Vallone laureata in Comunicazione e Marketing all’Università del Sacro Cuore di Milano a svolgere la sua tesi di Laurea in Marketing sul progetto “MutAzioni”, che tanto in circa un anno e mezzo ha fatto parlare in città. Questa idea progettuale che ha come mission quella di dare attraverso l’arte e la cultura uno “scossone” ad una città sonnolenta come Enna, è nata proprio da una proposta che parte dal basso, dalle associazioni di categoria ed un gruppo di professionisti, e finanziato attraverso il metodo innovativo del Bilancio Partecipato dove di fatto la città è stata in parte protagonista dell’idea progettuale. “Su questo progetto innovativo si è parlato e straparlato sia in modo positivo che negativo – commenta Simona – ma sicuramente è stato sicuramente l’argomento che ha maggiormente creato un dibattito tra la comunità locale. E per quanto mi riguarda quello del Bilancio Partecipato è uno di quei nuovi strumenti su cui si deve puntare per fare Marketing Territoriale insieme all’organizzazione di eventi. Entrambi possono valorizzare un territorio preservando l’identità storica e le risorse immateriali”. Secondo Simona Vallone il progetto “MutAzioni”, inizialmente e formalmente firmato e voluto dall’Amministrazione Comunale, le Associazioni di categoria (CNA, Confcommercio, Confartigianato e Federterziario) ed un piccolo gruppo di giovani cittadini professionisti potrebbe trasformarsi in una vera e propria “mutazione” che interessi tutta la città di Enna. Il “Progetto MutAzioni”, nato grazie al Bilancio Partecipativo si declina in tre linee strategiche: interventi di “architettura leggera” nel centro storico, padiglioni espositivi mobili e un circuito di eventi a corredo degli elementi di design urbano. Nello specifico la città di Enna mostra un ritardo strutturale e delle carenze nelle fasi di informazione e di consultazione dei cittadini. L’analisi delle linee strategiche portate avanti durante l’iter del progetto ha mostrato una progressiva riconfigurazione della relazione tra la città di Enna e la cittadinanza. Un secondo intervento che è stato realizzato attraverso “MutAzioni” è consistito nell’organizzazione degli eventi. MutAzioni ha sposato la causa che la città dovesse essere un “bene comune” di cui tutti devono interessarsi. La tesi di Simona è stata incentrata su uno studio comparativo del Bilancio partecipativo e dell’organizzazione di eventi quali strumenti efficaci di marketing territoriale. “È a partire da queste considerazioni che si può affermare che le politiche territoriali devono dialogare con i territori – continua Simona – stare “a contatto” con la loro anima, con le esigenze della comunità locale. Se da un lato lo stato in cui si trova il BP ad Enna ha avuto un impatto negativo sul “Progetto MutAzioni”, facendolo percepire inizialmente come un progetto della “rete ristretta” (Amministrazione Comunale, Associazioni di Categoria e un gruppo di 8 giovani ennesi), in realtà la vera peculiarità di MutAzioni è stata quella di aver coinvolto il tessuto produttivo e artistico della città. La proposta progettuale “MutAzioni” ha avuto come obiettivi primari di ri-disegnare lo spazio pubblico attraverso l’architettura ed il design ma soprattutto di attivare le risorse sociali e umane della città di Enna”. Secondo Simona però il “Progetto MutAzioni” ha però ha mostrato una pecca cioè quella di non aver coinvolto i cittadini nella fase di pianificazione delle linee strategiche. “Dai dati emersi dal questionario somministrato online – conclude – la cittadinanza non si è sentita chiamata ad avanzare le proprie proposte o idee durante il progetto e questo ha influito anche sulla percezione totale della qualità delle installazioni e degli eventi. MutAzioni però non vuole fermarsi all’esperienza del Bilancio Partecipativo ma ha già pianificato una sua evoluzione. In primis i ragazzi del Comitato tecnico hanno mostrato la volontà di costituirsi come Associazione culturale no- profit ed iniziare un percorso di incontri e tavoli tematici per arruolare quanti più giovani nei progetti di sviluppo della città. La vision di questa nuova evoluzione è far diventare MutAzioni un modus operandi, un progetto “work in progress” per riportare l’arte e la cultura nella città di Enna e trasformarla da piccola città nel cuore della Sicilia a centro pulsante della sperimentazione artistica”.

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