L’Ennese Angiolo Alerci; lettera aperta a Mario Draghi per modificare orario delle sue conferenze stampa

Da quando Mario Draghi ha assunto la gravosa responsabilità di Presidente della Banca Centrale Europea, periodicamente ci intrattiene con delle interessantissime conferenze stampa che oggi possono essere seguite in diretta TV.

Conferenze il cui tema è sempre la verifica della continua evoluzione delle situazioni economico-finanziare dei paesi dell’Unione Europea, la situazione in generale ed in particolare degli Stati che si trovano in situazioni di difficoltà, dando consigli e annunciando i provvedimenti allo studio da parte della Banca Europea.

Annunci che spesso producono effetti immediati nelle borse del mondo, sia in senso positivo determinando lauti guadagni che in senso negativo producendo gravissime perdite.

Spesso nella stessa giornata il corso dei titoli azionari passa da un meno 2% a un più 4% ,oppure da un più 2% ad un meno 4%, movimenti che si evidenziano nel corso delle conferenze di Draghi.

Non voglio entrare nel merito delle dichiarazioni che il Presidente Draghi fa con grande senso di responsabilità, dando direttive e comportamenti precisi nel tentativo di portare l’Europa fuori da questa crisi.

Ma un fatto mi lascia perplesso: l’ora, le 14,30, prescelta per le sue frequenti conferenze stampa.

Alle società quotate in borsa è vietato fare comunicazioni che possano interferire con il mercato a borsa aperta, anche per evitare possibili operazioni di aggiotaggio da parte di persone che potrebbero sfruttare l’anticipata conoscenza delle notizie.

Il Presidente Draghi è certamente attorniato da un folto gruppo di affidabili collaboratori.

Ma i fatti che continuamente vengono portati a conoscenza da parte della Magistratura, ci insegnano che anche le persone più fidate a volta sbagliano.

Presidente Draghi modifichi l’orario delle sue conferenze stampa, che io seguo sempre con particolare interesse, ma qualcuno sussurra che l’orario prescelto serve soltanto a non interferire sull’apertura della borsa americana che, vedi caso, apre proprio alla chiusura del suo intervento.

LETTERA APERTA PER

IL DR. MARIO DRAGHI

Presidente della Banca Centrale Europea

FRANKFURT AM MAIN

Il 14 dicembre scorso ho trasmesso al suo indirizzo, presso la Banca Centrale Europea, una mia nota pubblicata su giornali on line dal titolo “ Le conferenze stampa di Mario Draghi”.

Conferenze che ho l’abitudine di seguire in diretta per il grande interesse che le stesse suscitano in questo particolare momento di crisi a tutti, specie ad un alto dirigente bancario in pensione.

In quella nota sottolineavo la inopportunità della scelta dell’ora, sempre le 14,30, dal momento che i mercati finanziari in Europa sono aperti, e che durante la sua conferenza le quotazioni dei titoli delle borse oscillavano in modo molto anomalo.

Durante la conferenza di oggi ho voluto annotare l’andamento delle azioni mib quotate alla Borsa di Milano e queste sono state le oscillazioni:

all’inizio della sua conferenza il mib segnava un +1,43%, dopo cinque minuti un + 2,80% e successivamente, nell’arco dei venti minuti della sua conferenza stampa, i seguenti altri dati: +1,90%,

+2,20%, +1,44%, +0,90%, +0,83, +1,23%, ed al termine +0,86%..

Nella nota sopra richiamata sottolineavo che alle Società quotate in borsa è severamente proibito fare delle comunicazioni che possano interferire con il mercato a borsa aperta.

Capisco che Lei è il Presidente della Banca Centrale Europea e, quindi, può fare ciò che vuole, ma ritengo che il suo senso di responsabilità dovrebbe considerare che gli effetti sul mercato delle comunicazioni fatte a borsa aperta, possano agevolare speculazioni non sempre lecite, a danno di risparmiatori poco protetti.

Con riguardo

Angiolo Alerci

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